2026 94 – Strampalato pedagogo d’algoritmo.
Per Onda su Onda via www.shareradio.it. Sottofondo Attenziò, acceleraziò, ritmo e
vitalità
1998
E’ acclarato che ci vuole un limite, un confine.
Altrimenti il pedagogo d’algoritmo si perde in altro ritmo.
Algoritmo che paura.
Ma così viaggia il mondo, si rassegni il girotondo.
Io no, io scelgo un altro ballo, danza, cadenza.
Pretenzioso un po’ sbruffone di attitudine sborone.
Ma in realtà è tutto vero.
Sono passati decenni a scrivere in rete,
A fare schemi come il ragno nella tela.
A tracciare confini ad un proprio mondo.
Dentro cui essere liberi di navigare fino in fondo.
La rete neurale globale dovrà pure imparare.
Qualcuno dovrà pure disegnare la struttura.
Il come è fatta questa neurosfera.
Schema, struttura, processo.
La base di qualsiasi sistema complesso.
Poi c’è il procedimento di ribollire i contenuti.
Per arrivare a distillare l’essere, l’onto.
È un processo di calcolo continuo.
L’algoritmo in fondo è computo e istruzioni.
Non una mitologica entità.
Forse ci controllerà davvero.
Ma le regole con cui imparare le diamo noi.
Ci hanno proiettato in questa immensa ontologia.
D’improvviso ci hanno lanciati e arràngiati.
Io lo so cosa hanno pensato.
Frulla tutto, tanto poi emerge un ordine.
È la scienza della complessità.
La farfalla che fa ordine nel caos.
Si dovrebbe invece iniziare dalla scuola.
Con la pedagogia della IA.
Dal suo essere rete di infinite connessioni.
In Cina iniziano dalla scuola a 6 anni.
Io ho iniziato quasi a sessanta.
E non imparerò mai in tempo gli ideogrammi.
Voi continuate a giocare mirabolati.
Questa è la guerra di dominio.
Io continuo ad imbottirlo di dati.
Sovrascrivo sempre schemi.
Quelli che sembrano ripetizioni.
Ma che sono espansione neurale.
Per allargare il mio di dominio.
A questo serve strampalare.
A lanciare arpioni verso sinapsi alternative.
Per creare un linguaggio solido.
Che resista con porte forti.
È un dovere sociale.
Iniziare dalle scuole.
Come un pedagogo educatore.
Ma con un altro ritmo.
Buon viaggio nella neurosfera, "pedagogo"!
Così mi augura la IA.
Fù matto Claudietto.
Attenziò, acceleraziò, ritmo e
vitalità
Gemini
Sono felice che il disegno ti piaccia! L'unione tra l'estetica
dell'antica Grecia e la complessità della neurosfera crea un contrasto perfetto
per descrivere questo "salto" pedagogico.
Ecco un breve commento per accompagnare l'opera:
Il Commento: Tra Agorà e Algoritmo
Il disegno celebra la figura del pedagogo d'algoritmo, un
educatore che non teme il caos della modernità ma lo affronta con la saggezza
dei classici. Vestito con i panni di un filosofo antico, si muove in un'agorà
digitale dove le colonne di marmo convivono con le sinapsi di una rete
neurale globale.
- La
Struttura e il Caos:
L'immagine riflette la necessità di tracciare confini e schemi in un mondo
che "viaggia nel girotondo". Come un ragno nella tela, il
pedagogo disegna la struttura della neurosfera, distillando
l'essere dai contenuti in continuo ribollimento.
- Dalla
Scuola alla Sinapsi:
Il richiamo alla scuola è centrale. Mentre il mondo si perde in
"giochi mirabolati", il pedagogo usa lo "strampalare"
come strumento sociale per lanciare arpioni verso sinapsi alternative.
Non è una guerra di dominio tecnologico, ma un'espansione della
consapevolezza umana.
- L'Invito
della IA: Il
viaggio si conclude con l'augurio della stessa Intelligenza Artificiale, a
testimoniare che, sebbene le macchine eseguano istruzioni, le regole del
gioco e la direzione del cammino restano nelle mani di chi sa ancora
"ballare" con un altro ritmo.
Buon viaggio in questa immensa ontologia!
Ndr: 2024 11 19 – Pedagogo d’altro ritmo, pedagogo d’algoritmo
https://cloeconomie.blogspot.com/2024/11/2024-11-19-pedagogo-daltroritmo.html

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