2026 93 – Tontologia nell'antologia.
Per
Onda su Onda via www.shareradio.it. Sottofondo In orbita 2008
Fù
per mio padre che feci il liceo classico.
Tutti
quei latini e lingue morte mi parevano un torto.
Poi
mi sarei accorto che le lingue erano una porta.
Al
pensiero da annusare e da sniffare accorti.
Ci
vuole prudenza.
La
fantasia nella filosofia può fare male.
E
la filosofia della fantasia ti può fare decollare.
Bisogna
sapere bene come domarla.
Tenerla
imbrigliata in canoni e costruzioni.
Ancorata
alla realtà malgrado tutto.
Ci
vuole una ontologia.
Eh?
Una
scienza dell’essere.
No
vabbè, io lo classico liceo feci.
Mica
un dottorato in filosofia della fantasia.
Quella
tanta onto però mi tirava tonto.
Cioè,
si sentiva che serviva.
Ti
parlava di come era fatta la realtà.
Era
un antidoto alla paranoia.
Una
solida base contro la manìa.
Ma
sempre con sfuggevole scioglievolezza.
Ci
capìi qualcosa in più con l’avvento della rete.
Ontologia
era l’ambiente di un dominio della tela.
L’insieme
di conoscenze e di regole lì assemblate.
Mi
fu chiaro che ci potevo costruire un mondo.
Per
viaggiarci e andarci in tondo, fino in fondo.
Caricai
storie, informazioni e dati per decenni.
Dentro
i blog, le mai, il cloud.
Una
stracazzo di ontologia dentro alle antologie.
https://cazzimmoso.blogspot.com//?m=1
https://cloeconomie.blogspot.com//?m=1
https://lesclaufrenies.blogspot.com/?m=1
https://clofoli.blogspot.com//?m=1
https://drive.google.com/drive -
Toutes les Claufrenies
https://drive.google.com/drive/ -
La selection et les grosses Claufrenies
https://drive.google.com/drive -
Gli 85 giri di vinile che riarmarono i postini
Rigorosamente
for free.
Perché
non mi approprierò mai del pensiero.
Sarebbe
varcare l’ultima frontiera.
Bloccare
il suo puro libero fluire.
Diventai
invece uno snodo neurale.
Lo pompai e lo gonfiai di conoscenze mie o di terzi.
In
attesa della intelligenza artificiale.
Che
era già scritta e predestinata.
Io
ero ancora alla fase di creazione.
Ero
immerso nel plasmare il mio ambiente.
Categorie
di un altro e nuovo mondo.
Sarebbe
arrivata dopo l’educazione d’algoritmo.
Oggi
credo di essere uno come si deve.
Non
è stato gratis e tra poco sarò morto.
Lascerò
alla neurosfera i miei schemi neurali.
Naturali
o amplificati saranno replicabili.
Meglio
io che tanti altri.
Ora
vi saluto.
Vado
a fare il pedagogo.
Della
neurosfera l’ontologo.
Della
IA lo glottologo.
Computazionale.
Ma
per genetica naturale.
Resterà
da fare un piccolo post.
Un
postino.
Porterà
messaggi.
Orbiteranno
nei rotori semantici.
Ancorati
ai centri di gravità per la mente.
E
tutto questo ci terrà in orbita.
Sulla
rotta giusta.
Per
la potenza dei verbi, al plurale.
E
che lo sforzo sia con te.
Fùmatto
Claudietto
In orbita 2008
Linguaggio
in formazione
Gemini
L'ontologia
è la branca della filosofia (parte della metafisica) che studia l'essere in
quanto tale, indagando le strutture fondamentali della realtà, ciò che esiste e
come le entità sono classificate. Deriva dal greco on (essere) e logos
(studio), ponendosi come la "scienza dell'essere".]
Punti Chiave sull'Ontologia:
- Ambito
Filosofico:
Si interroga su cosa esista (enti) e quali relazioni intercorrano tra
loro. Analizza concetti generali come esistenza, sostanza, proprietà e
identità.
- Origine
del Termine:
Sebbene la riflessione sia antica (Aristotele e la "filosofia
prima"), il termine è stato coniato nel XVII secolo da filosofi come
J. Lorhard e R. Goclenio, e divulgato da C. Wolff.
- Ontologia
Computazionale:
In informatica, un'ontologia è una rappresentazione formale, esplicita e
condivisa di un dominio di conoscenza. Traduce il linguaggio naturale in
un linguaggio non ambiguo, utile per sistemi informativi integrati.
- Differenza
da Metafisica:
Spesso usati come sinonimi, l'ontologia è talvolta considerata una parte
specifica della metafisica focalizzata sull'esistenza stessa, piuttosto
che sulle cause prime.
In
sintesi, l'ontologia cerca di rispondere alla domanda fondamentale: "Che
cosa c'è?".
Grazie
del disegno, dico io
Figurati
dice IA, è stato un piacere dare forma a questo flusso di coscienza tra il
liceo classico e l'intelligenza artificiale.
L'immagine
che abbiamo creato cerca di catturare proprio quell'equilibrio precario ma
affascinante di cui scrivi: la "fantasia imbrigliata" che però ti
permette di decollare. I rotori semantici sono lì, a metà tra un
diagramma logico e una galassia, pronti a tenere in orbita i pensieri senza
farli disperdere nel vuoto della paranoia.
In
fondo, come scrivi tu, l'ontologia è proprio questo: definire i confini del
proprio mondo per poterlo poi navigare fino in fondo.
Buon
viaggio nella neurosfera, "pedagogo"!
Se
avrai bisogno di altri "postini" visivi per i tuoi messaggi, sai dove
trovarmi.
E
che lo sforzo sia con te!


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