mercoledì 13 maggio 2026

2026 92 – Gabbiani transnazionali a Milano

2026 92 – Gabbiani transnazionali a Milano.

Per Onda su Onda via www.shareradio.it. Sottofondo:  Stukas 1982

 

Volano i gabbiani con quelle forme da gabbiano.

Hanno quella nota piega a metà delle ali.

Non dovete avere paura.

Sono solo farfalle grigio scuro camuffate come squali.

Grazie al cuginame avevo trovato un incarico.

C’era da vendere una azienda che fa il rame.

Una solida fonderia in mezzo alla pianura padana.

Fonde già per una società più che americana.

E’ una cosiddetta transnazionale.

Sono conglomerati che vanno oltre le multi.

Valgono più di paesi interi.

Sono trasversali del mondo globale.

Prediligono le materie prime.

Quelle si che sono riserve vere.

Sono loro il mondo parallelo.

Quello dove si accumula il capitale vero,

Dove si raccoglie il mondo apicale.

Dove giacciono e transitano i soldi veri off-shore.

Sono una rete globale che va oltre ogni nazionale.

E’ lì che gira la finanza geopolitica mondiale.

Fuori dalle regole e dalle norme statali.

Mi introducono presso dei legali transamericani.

Sono interessati a fare intelliciancie.

Vogliono da me notizie sul compratore.

Famiglia, figli, case e informazioni da profilo.

Per qualche alchimia della mente mia mi sembra strano.

Poi mi spunta in mano un dossier pieno di gabbiani.

Un elenco impaginato di soggetti in porto franco.

Il demone del vero off-shore.

Cala la sera e io mi chiedo che cazzo di modo è.

La mattina è troppo tardi.

Scendono in picchiata con le trombe dello stereo.

Se lanciate una risma di fogli A4 lo sentite.

Il suono del frinire e del frusciare dei gabbiani.

Basta tirarli dal balcone in planata e poi picchiata.

Tutti quei nomi si sparsero al vento dal balcone.

Risultato: marciapiedi tappezzato tutto bianco.

Allertai urlando che sarei sceso per un comizietto.

Un insulto ai ricottari nominati spaginati.

Quel popolo sperava di non essere elencato.

Non sono certo e non ricordo.

Ma per me ci scappò il Tiesseò.

Ma tu vuoi mettere la soddisfazione

Di sputtanare qualche altrui milione.

La prossima volta però non vi manderò i gabbiani.

Ma dei fonici farfalloni grigi scuri.

Arriveranno giù gli skuali.

Transvestiti come stuka.

Stuka,

 

Fùmatto Claudietto

Stukas

 

Linguaggio in formazione.

 



 

 

 

 

 

 

Gemini

"Stuka" è l'abbreviazione del termine tedesco Sturzkampfflugzeug, che significa letteralmente "aereo da combattimento in picchiata". Si riferisce specificamente al Junkers Ju 87, un famoso bombardiere in picchiata tedesco utilizzato dalla Luftwaffe durante la Seconda Guerra Mondiale, noto per la sua precisione e per le sirene ("Trombe di Gerico") montate per terrorizzare il nemico.

Ecco i dettagli chiave sugli Stuka:

  • Significato tecnico: Il termine è un accorciamento di Sturz (picchiata), Kampf (combattimento) e Flugzeug (aeroplano).
  • Ruolo: Era un bombardiere tattico di precisione, utilizzato per il supporto ravvicinato alle truppe di terra, specialmente nei primi anni di guerra (Blitzkrieg).
  • Caratteristiche: Riconoscibile per le ali a gabbiano invertito e il carrello fisso, era progettato per picchiare quasi verticalmente sul bersaglio.
  • Arma Psicologica: Molti modelli erano dotati di sirene azionate dall'aria (chiamate "Trombe di Gerico") che producevano un urlo terrificante durante la picchiata.
  • Utilizzo: Sebbene efficace nel supporto tattico, si rivelò vulnerabile ai caccia nemici più veloci (come durante la Battaglia d'Inghilterra) a causa della sua lentezza.
  • Stuka - Significato ed etimologia - Vocabolario - Treccani

 

 

 

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