giovedì 29 maggio 2025

2025 05 24 – Che benedizione l’eugenetica transizione.

  2025 05 24 – Che benedizione l’eugenetica transizione.

 

Ma tu lo sai che si potrebbe fare senza.

Anche di tutta questa scienza.

Che ci fa stare così bene.

E chi la ferma più questa rivoluzione.

Questa benedizione.

Così cantava il famoso laureato ad honorem.

Mi pare fosse proprio per l'efficace comunicazione.

Dubito fosse per le transizioni.

Io lo sapevo che c’era la sòla.

C’è chi snocciola numeri e dati.

E’ uno di quegli inquietanti acronimi mimetici.

Dietro cui si celano i macellai economico sociali.

E' il world economic forum che snocciola numeri e dati.

Vai a sapere come li hanno stimati.

Con l'intelligenza artificiale si perderanno 92 milioni di posti di lavoro.

Entro il 2030 circa il 22% dei ruoli professionali sarà soggetto a modifiche strutturali.

Generate da una combinazione di cambiamenti tecnologici, transizione verde, frammentazione geoeconomica, incertezze economiche e variazioni demografiche.

In pratica una gragnuola di rivoluzioni al grido di genetica, nanotecnologie, robotica.

E' già in corso palese quella della robotica e la sua IA.

Mentre aspettiamo l’avvento delle rivelazioni delle altre.

Sante magnifiche rivelazioni del rilascio di tali genetica, nanotecnologie e diavolerie.

Non succederà tutto tra un secolo ma già tra 5 anni.

Ma non dite che non lo sapevate.

E quanto vi piace la estrema digitalità della IA.

Trovo anche un amabile quadretto della vita che è fatta a scale.

Corta e piena di merda come la scala del pollaio.

C’è chi scende e c’è chi sale.

Ci giochiamo addetti amministrativi, impiegati postali, lavoratori di editoria e altri

In generale è una strage di mansioni ripetitive standardizzate.

Però ci guadagnamo incomprensibili professioni con la loro barriera all’ingresso.

Specialisti in big data, ingegneri fin tech, esperti AI, programmatori, esperti di cybersecurity.

Un esercito da 170 milioni di cyber meta umani.

Il saldo sembra 78 milioni in più.

Ma dove, come e quando.

E qui c’è l’inghippo cognitivo.

Il demone che si chiama come la faccio la transizione.

Ma i 92 milioni di ragionieri e postini che fine fanno?

Saranno oggetto di evoluzione della specie artificiale.

Eugenetica mondiale da sterminare subito.

Meglio di una lenta agonia.

Nei meandri dei sussidi da erogare.

Quattro ceci nazionali.

Mentre il resto sta in parastati fuori costa off-shore.

Perché li saranno i soldi dei profitti.

Certamente fuori dalle casse degli Stati.

E’ già in corso la tendenza.

Troppo vicina anche la Svizzera, già da mo’

Si vede tutto bene a guardare dall’alto.

Attaccati appesi ad un aquilone

Vecchio analogico antenato drone.

 

Kalimmudda ipsum dixit

L'aquilone

 

Bye bye ruby money





2025 05 27 – Fantasia di inciampi e scampi.

 2025 05 22 –Fantasia di inciampi e scampi.

Per www.parolebuone.org su www.shareradio.it. Parola: inciampo

 

Dell’inciampo e dello scampo sono professore.

E’ un accadimento transitorio.

Un intoppo o un inceppo.

Per alcuni è detto anche scappuccio.

Contrattempo di un percorso accidentato.

Da riguardare poi dopo, al passato.

Dopo un po’ che si è vissuto.

Si crede che la vita scorra come un fiume placido.

La realtà è che sarà pure liquido ma non è mica fluido.

E’ tutto un inseguire pozze basse.

Tra scogli e incagli, asperità e sbagli.

E’ un continuo far passi falsi con i piedi doloranti.

Per gli scivoloni e i tanti inciampi.

Bisogna essere equilibristi del non cadere.

Ma se succede vatti subito a rialzare.

E riparti con santa pazienza, resistenza e del dolore tolleranza.

Embè che ne sapete voi.

Quei voi che non siete come noi.

Noi che di inciampo siamo nati dotti o resi edotti.

Che sappiamo che così scorre la vita.

Ma ci serve sempre la conferma.

Ecco che la vedo la visione.

Non c’è nessun fluido fluire.

Solamente pozze scarse in acque basse.

Da risalire a salti e sbattiti.

Come poveri salmoni ignari oppressi.

Tra inciampi e poi successi, ostacoli e progressi.

Senza chiedersi se è solo per ciulare uova.

Fino a che dopo si muore.

Eccola la lucida visione.

Ma avendo il tag di matto, chiederò conferma al saggio dotto.

Al gurone, un po’ guru un po’ salmone.

Ma che cosa dico, intendevo santone.

Quelli che sanno sempre tutto senza inciampi cognitivi.

Cosa è la vita lo conferma con saviezza.

La vita è un fiume di pozzanghere.

Di acque basse in cui inciampare e poi scampare.

Saltare fuori e ripartire.

Mi girano le balle a rotazione opposte matte.

Ma come tutto quà, apostrofo sua santità.

Solo un fiume di pozzanghere lo sapevo già.

E senza fallo e senza manco inciampo.

Il venerandissimo salmogurone volge il capo.

Una espressione di stupore lo pervade.

Si risveglia in un’istante nella sua lucida trance.

Impreca verso il suo nirvana perso.

O signore dei guroni o dei salmoni.

Ma perché, non è tutto inciampo e scampo?

 

Kalimmudda ipsum dixit

Let's go crazy, let's look 4 the purple banana till they put us in the truck

 Salmoni in surreale diagonale



martedì 20 maggio 2025

2025 05 20 - Al caprone espiatorio

 2025 05 20 - Il caprone espiatorio.

 

Per stigmate intendiamo segni.

Quelli cattolici sono fisici.

Per etimologica precisione sono marchi.

E marchiare vuol dire bollare.

Bolli fisici psichici  o sociali.

Lasciati in soggetti o gruppi da eventi vari.

E che ne vengono bollati.

Così stigma diventa segno distintivo.

Portatore di mal giudizi a priori.

Privi di analisi e critica fondata.

Generalizzato pregiudizio negativo.

Dal potere di innesto superiore.

Ti si infila nel cervello come un meme.

Perché poggia su quel marchio facile.

Sempre senza critica ed analisi.

E da quel seme cresce la mala pianta.

Generalizzante soffocante rampicante.

Allora dico in culo alle stigmate da marchio.

Io scelgo di farmi bersagliare trasparente.

Per vedere chi è davvero il demente.

Non è che sia un esercizio divertente.

Assorbire offese e preconcetti latenti.

Ma permette una scelta consapevole.

Un discernimento del fanculo.

Può allora capitare che si generalizzi.

Che su un individuo ci si focalizzi

Che la generalizzazione si individualizzi.

Normalmente toccherà a un poco brillante

Un fenotipo di bovino perspirante.

Di quelli che si fanno inchiodare in testa.

Senza manco un’ombra di protesta.

Un profeta di caprone con le corna da muflone.

Che le stigmate le abbia tutte nella fronte.

Che raccolga ogni briciola di stigma.

E si faccia portatore d’espiazione.

Di quella specie del caprone espiatore.

Imbelle lui che pagherà per tutti.

Basta aspettare l’occasione.

Metti tutti in auto a clacsonare.

La pazienza è la virtù dei forti.

Così disse il poeta d’Albione.

Scende dalla macchina il Pieropaolo.

Ma vedi un po’di anna’ affanculo.

Così declamò nostrano.

Forse non fu propriamente espiatorio.

Certo fortemente liberatorio.

Ma che ‘nce frega.

Tanto era solo per ve ce manna’.

Affanculo.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Ma che te ne fotte

 

Il caprone non è un muflone



 

 


Ndr :

2023 02 21 – Il mio orgoglio e il vostro pregiudizio

Wikipedia - Il capro espiatorio