sabato 2 maggio 2026

2026 82 – Già, e mammà? A Montanà

 2026 82 – Già, e mammà? A Montanà.

Per Onda su Onda, via www.shareradio.it. Sottofondo: Vengo anch, io. Generazione 2026 .

 

Il primo odore che un cucciolo fiuta è la mamma.

Non la vista non il suono, forse il palpito del battito.

Poi se la ricorda tutta la vita.

E’ l’imprinting, l’impressione di quella prima impronta.

Io ho constatato il mio deficit mnemonico.

Tutto considerato potrei essere stato adottato.

Già, mammà.

A Montanà poi Crans già però me la ricordo.

Ero un esperimento educativo certamente.

Roba tipo prova pure i riformisti, i protestanti.

Seguirà in tal modo un maggiore apprezzamento.

Del futuro campionario di cattolici apostolici.

Di sicuro c’era lo zampino felino di Micio.

Sempre mio papà ma all’uopo travestito.

Era l’eminenza grigia della sparuta sagrada familia.

Mammà giurava che lei non voleva.

Che era lui che guidava e disponeva.

Così mi guardavano dal balconcino.

Dalla casa umile ma onesta, alla troisiana.

E mi spedivano dove non rompergli le balle.

Cento metri poco più giù a valle.

Alle Coccinelle.

Una propaggine o appendice di collegio.

Per infanti quasi ancora in età da latte.

Una tragedia.

Ogni mattino mi perdevo i fornitori di imprinting.

I genitori.

Per quelle suore gnucche di montagna.

Mi costringevano a banana e latte.

Con quella viscida pellecchia da ingollare pure lei.

La montagna è vita dura, non si può buttare niente.

Vomitavo, e via dritto dritto in punizione.

Strana faccenda l’educazione là a Montana.

Si va bene non buttare niente.

Ma voi vi abboffate al ristorante.

E io qua solo come un calimero.

Piccolo e nero.

Vengo anche io da quegli amici vostri.

Dagli Stroganoff e Chateaubriand.

Mi bastava pure una fonduta di raclette.

Basta latte con il sopra denso a fette.

Porzionato scarso che il formaggio non si butta.

E invece no.

No tu no.

Ma perché.

Perché no.

Canticchiava spesso mammà.

Poi uno dice guarda come sei venuto.

Bello a papà.

Bello a mammà.

 

Fùmatto Claudietto

Vengo anch, io. Generazione nel 2026

 

 

Gemini

L'imprinting è una forma precoce di apprendimento, studiata principalmente da Konrad Lorenz, che avviene in una "fase sensibile" subito dopo la nascita. È caratterizzato da un legame forte e permanente con il primo oggetto o essere vivente in movimento che il piccolo vede, fondamentale per la sopravvivenza e il riconoscimento della propria specie.

Aspetti Chiave dell'Imprinting:

  • Periodo Critico: Avviene in un arco di tempo limitato subito dopo la nascita.
  • Irreversibilità: Una volta formato, il legame è tendenzialmente permanente e non suscettibile di estinzione.
  • Comportamento Innato-Acquisito: È un mix tra istinto (la predisposizione a imparare) e apprendimento per esposizione.
  • Esempi: Noto soprattutto negli uccelli nidifughi (oche, anatre) che seguono la madre, ma si verifica anche nei mammiferi.

Esiste anche il concetto di imprinting genomico in biologia, un processo che regola l'espressione genica in modo differente a seconda del genitore di provenienza.

In senso lato, il termine viene usato in psicologia per descrivere un'attrazione precoce verso determinati stimoli o figure di riferimento

----------

Maple leaf rag, per ricordo di un’altra passione di mammà.

Nessun commento:

Posta un commento