2025 09 26 - Lo sputtanamento dello sconfinamento
Fammi
dare un’occhiata che non sia davvero scoppiata.
No,
no tutto come al solito, tranquillo.
Solo
un po’ di corruzione e di politica da pappagallo.
È
un’epoca che ci avevano spacciato per sconfinata.
Un
villaggio globale destinato a superare ogni confine.
Poi
qualcuno tira fuori un mai più senza di invenzione.
E
la chiamano drone nel senso che gli danno la direzione.
Piombiamo
tutti in un fottone di sgomento da paura.
Ci
puntano ci inquadrano ci radono ci invadono.
Prima
dell’invasione c’è la gran provocazione.
La
chiamano così che sta per sfida e istigazione.
Non
passa giorno senza che qualcuno sbagli rotta.
Ma
che si fotta lui con tutta la sua aviaria flotta.
Contro
il panico io adotto un’altra tattica.
Voglio
ridere a cavallo della bomba.
Alla
memoria della maniera di stranamore.
Mi
preparo allora a cavalcarla, la bomba.
Mentre
apparecchio una sorpresa militare alimentare.
Volete
sorvolarvi oltre la manica dall’atlantico fino all’artico.
Con
gli aggeggi di varia dimensione invenzione e concezione.
Oltre
un limite invisibile che per noi è incomprensibile.
Cosa
ci sarà da vedere che non sia già satellitato.
Quali
test dovrete mai condurre.
Zitti
non si scherza.
Che
la guerra è roba seria da buffoni e ricottari.
E
vola lu cardillo, lu passero e lu pavone.
In
gradazione crescente di dimensione.
E
poi vola pure il gallinaccio.
Io
per me accomodar vi faccio.
Vi
conquisterò di carbonara sconfinata.
Spaghettone,
rigatone, bucatino, lasagnone.
Ivan, Igor, Tore e ogni altro tuo cuggino.
Atterrare
prego, c’è pronto aggiunto un posto a tavola.
Senza
niente di occulto da scoprire di nuovo.
Al
massimo qualche segretuccio d’oltremare.
Ma
di quelli che usa e getta.
Questa
è terra di spaghettata poveretta.
Ma
dove si mangia in due si mangia in tre.
E
così affanculiamo lo sconfinamento.
Svelato
con lo sputtanamento.
Kalimmudda
ipsum dixit
E
lo sputtanamento. Di generazione perduta
Nota
2024
06 09 - La saga dei droni dei tigli
Il
pizzino dei droni che non vuol dire fuchi.
Per voi
che metti dieci cervelli dei vostri in una scatola di scarpe.
E
avanza ancora spazio.
Perché
io so’ io e voi non siete un cazzo.
Disse
il marchese del Grillo.
In
memoria del segreto di Daniela Damiani.







