86 - 2026 05 26 –La montagna del riconoscimento.
Per www.parolebuone.org ,
via www.shareradio.it. Parola
: riconoscimento. Sottofondo: Vivere
Chi di noi non ne ha bisogno.
Chi di noi non è ancorato al proprio sogno.
In famiglia sul lavoro o nel sociale.
Inseguiamo i gradini della vita fatta a scale.
E’ una gerarchia da scalare piramidale.
Per soddisfare le esigenze e le mancanze.
Giusto in cima c’è l’affrancamento.
Dal bisogno di riconoscimento.
Su quell’ultimo gradino potremmo infine dire “ohm”.
Affrancati dallo specchio degli occhi altrui.
Conoscitori del reale vero proprio valore.
Senza attesa del premietto, che non siamo mica cani.
Piuttosto scoiattoli.
Lo scoiattolino Lino si affannava come un pazzo.
Scorrazzava dalle piante al sottobosco come un razzo.
Lo guardava inquisitorio il padre Scuoiattolo.
Aveva vinto quella “u” in una battaglia.
Aveva sconfitto un felino gatto, che mo’ ti scuoio.
Lino era ancorato ancora ai bisogni fisiologici.
E raccattava semi e ghiande.
A più non posso nelle guance gonfie.
Poi le sotterrava nella terra del sottobosco.
Senza pensare che metà poi se le scordava.
Scuoiatto a guardarlo continuava.
E scuoteva la capoccia di incisivi.
Lino non capiva.
Ma nel dubbio di fatica si ammazzava.
Pirlava ancora in lungo largo e tondo.
Era schizzato peggio di un criceto.
Sempre in cerca di approvazione e riconoscimento.
Lassù sulla montagna dove non c’erano piramidi.
Come quella dei bisogni.
Ma c’erano alte cime e vette.
Spesso scalate invano.
Con la referenza di Scuoiatto Lino un po’ ne avea salite.
Era certo che aveva soddisfatto i bisogni di appartenenza.
Con il culo a tarallo che si faceva per tutti vorrei vedere.
Era con la stima che se la cavava male.
Certamente tra paterne paternali.
Ben lontano dal di lui ingombrante affrancamento.
Da quel demone del suo mancato potenziale.
Mentre tutti lo schernivano.
Perché interrava ghiande.
E la metà poi le scordava.
Con occulta riconoscente gratitudine.
Del suo bosco che così si rimboschiva.
Eppure era lì all’ultimo stadio.
Gli mancava solo un passo.
Fino a che capì l’essenza.
Senza di lui il bosco moriva e non fioriva.
Lo andò a raccontare a Scuoiatto.
Egli sorrise di sottecchi.
Guardò Lino e lo abbracciò.
Finalmente sei arrivato.
Al tuo potenziale massimo.
Tu da oggi non sei più Lino.
Della colonia sei scoiattolo compiuto.
Lino pensò che lo sapeva già.
Lo aveva capito e si era autorealizzato.
Il riconoscimento se lo era dato.
Anzi preso e conquistato.
Perché era fatto come nato.
Ohm.
Fùmatto Claudietto.
Ndr.
La piramide di Maslow
La piramide dei bisogni di Abraham Maslow è una teoria
motivazionale che organizza i bisogni umani in 5 livelli gerarchici, dai più
basilari (fisiologici) ai più complessi (autorealizzazione). Secondo Maslow, un
bisogno superiore emerge solo dopo la soddisfazione di quelli inferiori:
fisiologia, sicurezza, appartenenza, stima e autorealizzazione.
I 5
Livelli della Piramide di Maslow (dal basso verso l'alto):
- Bisogni
Fisiologici: Sono i bisogni primari
legati alla sopravvivenza, come respirare, mangiare, bere, dormire e la
termoregolazione.
- Bisogni di
Sicurezza
Protezione,
stabilità, ordine e prevedibilità, che includono sicurezza fisica, economica e
di salute.
- Bisogni di
Appartenenza e Amore: Bisogno di relazioni
sociali, amicizia, affetto, amore e senso di comunità.
- Bisogni di
Stima: Desiderio di sentirsi
competenti, riconosciuti e valorizzati dagli altri, oltre all'autostima.
- Bisogni di
Autorealizzazione: Il vertice della
piramide, rappresenta la realizzazione del proprio potenziale, la
creatività e la crescita personale.
Concetti chiave:
- Gerarchia: I
bisogni fondamentali devono essere generalmente soddisfatti prima di poter
passare a quelli di livello superiore.
- Motivazione: Un
bisogno soddisfatto cessa di essere motivante.
- Critiche: Nonostante
la sua diffusione, la teoria è stata criticata per la sua rigidità, poiché
l'ordine dei bisogni può variare a seconda dell'individuo e della
cultura.
La
teoria trova largo impiego non solo in psicologia, ma anche nel marketing e
nella gestione delle risorse umane
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