2026 010 – Das
piccolo naviglio al fritto di motori.
Arrivò il
grande giorno.
Dopo una
lunga circumnavigazione del continente europeo.
La prima
nave di olio di colza approdò a Livorno.
Manovrammo nell’attesa
di un troppo facile sarcasmo.
Confusione
da profumi di caciucco.
E ricordi
dell’atteso fritto misto.
Tutto pareva
filare liscio, come l’olio.
Fino a che
fu l’imponderabile.
E il
naviglio dentro al porto si incagliò.Oibò, e mò ?
In realtà
l’evento è negato dalla IA.
Noi però
eravamo delegati e rappresentati proprio in porto.
Mica su una
spiaggia off-shore fatta di chip di silicio.
Storia
complicata questa del biodiesel.
Risultare
risultava.
Ma era un
po’ come un affare contronatura.
E non
avevamo ancora visto nulla.
All’inizio
fu gran Fermont risonanza.
Elettorale
propagandistica politica.
Entusiasmo
ecologista appoggiato forse su una svista.
Non è che
faceva meno particolato.
Era solo
che era bianco.
E poi c’era
la dubbia questione di apparenti acroleine.
Che io
capivo essere roba brutta.
Andammo
pure al TUV., I certificatori tedeschi col bollino, tutto a posto.
Ma l’apoteosi
fu nel casentinese.
Un cliente
mi chiamò d’urgenza.
I suoi
preziosi caterpillar si erano grippati. Tutti insieme.
Quando
arrivai l’apocalisse la trovai davvero.
Diluviava
nel fango. Il cliente era disperato.
Gli operai
cercavano di non fare scivolare i macchinari.
Il cliente
mi chiese rassicurazioni.
Lei mi
garantisce che il biodiesel non c’entra niente?
Io non so
per quale senso del dovere decisi di tutelare la grande Fermont
Certo,
garantito gli dissi.
Ma lei ha
cambiato l’olio motore più spesso ?
Quello
disse di no. Eh, paternale dissi, allora vede?
E potei
tornare in sede.
Dove ormai
avevo perso la fede
La Ferfon
fanfaron così mi rubò la verginità
Io rifiutai
altri incarichi commerciali.
E mi misi a
fare di conto.
Ironia, in
controllo di gestione.
Unica
materia in cui ero stato Bocconiamente segato.
Fermont iniziò
a vendere biodiesel miscelato.
Tutto a
posto. Tranne per il povero casentinese.
Sarà fallito.
Fùmatto
Claudietto
Gemini
L'olio di colza destinato
alla produzione di biodiesel e biocarburanti nel polo industriale di Livorno
proviene principalmente dai grandi mercati cerealicoli del Nord Europa e
dell'Est Europa. Le rotte marittime partono dagli hub commerciali e
portuali del Mar Baltico, come Rostock (Germania), Danimarca
e Polonia, attraversando lo Stretto di Gibilterra fino a raggiungere il Porto
di Livorno. [1, 2,
3]
A Livorno la lavorazione
e lo stoccaggio sono affidati a impianti specializzati, tra cui lo stabilimento
Masol Continental Biofuel (ex Novaol) e i terminal della Costieri
D'Alesio. Inoltre, il sito industriale Eni di Livorno è interessato da un
progetto di riconversione per l'ulteriore sviluppo di bioraffinerie. [1, 2, 3,
4, 5, 6]
L'olio di colza destinato
alla produzione di biodiesel e biocarburanti nel polo industriale di Livorno
proviene principalmente dai grandi mercati cerealicoli del Nord Europa e
dell'Est Europa. Le rotte marittime partono dagli hub commerciali e
portuali del Mar Baltico, come Rostock (Germania), Danimarca
e Polonia, attraversando lo Stretto di Gibilterra fino a raggiungere il Porto
di Livorno. [1, 2,
3]
A Livorno la lavorazione
e lo stoccaggio sono affidati a impianti specializzati, tra cui lo stabilimento
Masol Continental Biofuel (ex Novaol) e i terminal della Costieri
D'Alesio. Inoltre, il sito industriale Eni di Livorno è interessato da un
progetto di riconversione per l'ulteriore sviluppo di bioraffinerie.
Ti servono dettagli
commerciali, quantitativi della capacità di stoccaggio o informazioni
sulle specifiche chimiche dell'olio di colza RME (Rapeseed Methyl Ester)
trattato a Livorno? [1]
Le ris
Conversazione in AI Mode:
dove parte la rotta dell'olio di colza verso livorno per fare il biodiesel
You said: dove parte la
rotta dell'olio di colza verso livorno per fare il biodiesel
dove parte la rotta
dell'olio di colza verso livorno per fare il biodiesel
L'olio di colza destinato
alla produzione di biodiesel e biocarburanti nel polo industriale di Livorno
proviene principalmente dai grandi mercati cerealicoli del Nord Europa e
dell'Est Europa. Le rotte marittime partono dagli hub commerciali e
portuali del Mar Baltico, come Rostock (Germania), Danimarca
e Polonia, attraversando lo Stretto di Gibilterra fino a raggiungere il Porto
di Livorno. [1, 2,
3]
A Livorno la lavorazione
e lo stoccaggio sono affidati a impianti specializzati, tra cui lo stabilimento
Masol Continental Biofuel (ex Novaol) e i terminal della Costieri
D'Alesio. Inoltre, il sito industriale Eni di Livorno è interessato da un
progetto di riconversione per l'ulteriore sviluppo di bioraffinerie. [1, 2, 3,
4, 5, 6]
Ti servono dettagli
commerciali, quantitativi della capacità di stoccaggio o informazioni
sulle specifiche chimiche dell'olio di colza RME (Rapeseed Methyl Ester)
trattato a Livorno? [1]
Le risposte dell'AI
potrebbero contenere errori. Scopri
di più
……………..
Hai detto: E' vero che la
prima nave di olio per biodiesel si incagliò a Livorno
No, non è vero
che la prima nave di olio per biodiesel si è incagliata a Livorno. Si tratta di
un mito o di una confusione tra eventi storici diversi legati allo scalo
toscano.
La storicità della
produzione di biodiesel a Livorno e la cronaca dei trasporti marittimi
chiariscono l'origine di questo malinteso:
- Il primato di Livorno:
Lo stabilimento Novaol di Livorno (oggi Masol Continental Biofuel)
è stato storicamente uno dei primi impianti industriali al mondo a
produrre biodiesel su larga scala nei primi anni '90. I primi carichi
storici di olio di colza arrivarono e vennero scaricati regolarmente senza
incidenti di questo tipo.
- L'incaglio famoso a Livorno:
La falsa credenza deriva probabilmente dalla memoria visiva di un celebre
incidente marittimo costiero avvenuto a Livorno a gennaio 2017. La
motonave cargo Sigma, a causa del forte vento, si incagliò
clamorosamente a pochi metri dalla riva davanti alla spiaggia dei
"Tre Ponti". Quella nave, tuttavia, non trasportava olio per
biodiesel né era la "prima" di una serie. [1, 2]
- Il disastro della Agip Abruzzo:
Un altro tragico motivo di associazione tra Livorno e le navi cisterna è
la collisione del 1991 tra il traghetto Moby Prince e la petroliera Agip
Abruzzo. In quel caso si trattava di petrolio greggio, ma l'enorme
impatto mediatico ha legato indissolubilmente il porto di Livorno agli
incidenti delle grandi navi cisterna nella memoria collettiva. [1, 2]
Vuoi approfondire la storia
della Novaol a Livorno o ti interessa sapere come vengono gestiti oggi i
controlli di sicurezza sulle navi chimiche che trasportano oli vegetali nel
porto? [1]





