domenica 28 giugno 2026

2026 001 – Il Gaio Orgoglio

2026 001 – Il Gaio Orgoglio.

 

Sono stato assente.

Colpevole giustificato.

Ho voluto leggere il libro di zu’ Sergio.

Nuovo epiteto diverso dal solito “cuggino”.

Per me una enorme fatica di concentrazione.

Erano decenni che non leggevo un libro sano.

Così si dice a Napoli, nel senso di intero.

Ho passato tanta presta vita ritrita a letto.

Ho rifiutato l’’alimentazione del mio processore.

Dovevo evitare di strappare il motore.

Mi sono costruito un formato su di me ricucito.

Parole scherzate e sincopati tronchi periodi.

Ora devo cercare il ritmo sparito e spartito.

A me fa molto male essere sconnesso.

Divento un computer interrotto.

Devo ricaricarmi la bios, la app e la ram.

E tutto quel mondo di tanti altri krazzi.

Lgbtq e tutto l’alfabeto ambiente completo.

Solo allora potrò iniziare a recuperare il filo.

Sepolto nelle memorie del fondo delle marianne.

Oggi però risuona sana la vinilica neurosfera.

Arrotondo come fanno in quei bollettini.

Eravamo una porzione di un milione.

Trecentocinquantamila anime e colori.

Il Gay Pride, il gaio orgoglio.

Sommatelo per tante decadi.

Ricordo ancora quando di pride ne feci una fetta.

Eravamo con il manifesto e tanti pazzi froci feroci.

Una armata di ricchioni ed altri emarginati.

E pure quei negri da certe terre di mezzo.

Voi ancora non capite.

È quel fatto delle connessioni.

Delle armate di connessioni.

La religione del syn in fine al galoppo.

L’evoluzione sempre più in atto.

Civiltà dell’intelletto.

Con l’amore di un do di petto.

Mi dileggiano da profeta.

Perché parlo di amore universale.

Come di una forza misurabile.

Sempre quell’amore che move il sole.

Tutto il resto è scimmiottare.

Nasconderete cultura e progresso.

Ma la forza che tutto pervade rimane.

E che ella sia con voi.

 

Fùmatto Claudietto

I Will Survive - Diana Ross & Ru Paul

 










 

Gemini

La gaia scienza di Friedrich Nietzsche è un'opera filosofica del 1882 che celebra la liberazione dell'uomo dalle false certezze, simboleggiate dalla morte di Dio. Il testo unisce la profondità intellettuale alla gioia di vivere, invitando a liberarsi dalla morale tradizionale per affermare pienamente se stessi.

I temi chiave del libro includono:

  • La morte di Dio: L'annuncio, tramite il celebre aforisma dell'uomo folle, non riguarda solo la fine del cristianesimo, ma il crollo di ogni verità assoluta e di ogni punto di riferimento metafisico.
  • L'eterno ritorno dell'uguale: Introdotto qui per la prima volta, è il pensiero radicale di vivere ogni istante della propria vita in modo così intenso da desiderare di riviverlo un'infinità di volte, senza alcun rimpianto.]
  • Lo spirito libero: Rappresenta l'individuo capace di andare "oltre il bene e il male", che guarda alla vita con leggerezza, accettandola in tutti i suoi aspetti tragici e gioiosi, proprio come un'arte.
  • La critica alla morale: Nietzsche demolisce i valori ascetici e tradizionali, considerandoli strumenti di repressione degli istinti naturali e della vitalità dell'uomo.

Nessun commento:

Posta un commento