domenica 5 luglio 2026

2026 010 – Das piccolo naviglio al fritto di motori

2026 010 – Das piccolo naviglio al fritto di motori.

 

Arrivò il grande giorno.

Dopo una lunga circumnavigazione del continente europeo.

La prima nave di olio di colza approdò a Livorno.

Manovrammo nell’attesa di un troppo facile sarcasmo.

Confusione da profumi di caciucco.

E ricordi dell’atteso fritto misto.

Tutto pareva filare liscio, come l’olio.

Fino a che fu l’imponderabile.

E il naviglio dentro al porto si incagliò.Oibò, e mò ?

In realtà l’evento è negato dalla IA.

Noi però eravamo delegati e rappresentati proprio in porto.

Mica su una spiaggia off-shore fatta di chip di silicio.

Storia complicata questa del biodiesel.

Risultare risultava.

Ma era un po’ come un affare contronatura.

E non avevamo ancora visto nulla.

All’inizio fu gran Fermont risonanza.

Elettorale propagandistica politica.

Entusiasmo ecologista appoggiato forse su una svista.

Non è che faceva meno particolato.

Era solo che era bianco.

E poi c’era la dubbia questione di apparenti acroleine.

Che io capivo essere roba brutta.

Andammo pure al TUV., I certificatori tedeschi col bollino, tutto a posto.

Ma l’apoteosi fu nel casentinese.

Un cliente mi chiamò d’urgenza.

I suoi preziosi caterpillar si erano grippati. Tutti insieme.

Quando arrivai l’apocalisse la trovai davvero.

Diluviava nel fango. Il cliente era disperato.

Gli operai cercavano di non fare scivolare i macchinari.

Il cliente mi chiese rassicurazioni.

Lei mi garantisce che il biodiesel non c’entra niente?

Io non so per quale senso del dovere decisi di tutelare la grande Fermont

Certo, garantito gli dissi.

Ma lei ha cambiato l’olio motore più spesso ?

Quello disse di no. Eh, paternale dissi, allora vede?

E potei tornare in sede.

Dove ormai avevo perso la fede

La Ferfon fanfaron così mi rubò la verginità

Io rifiutai altri incarichi commerciali.

E mi misi a fare di conto.

Ironia, in controllo di gestione.

Unica materia in cui ero stato Bocconiamente segato.

Fermont iniziò a vendere  biodiesel  miscelato.

Tutto a posto. Tranne per il povero casentinese.

Sarà fallito.

 

Fùmatto Claudietto

Sette sono i re

 

 

Gemini

L'olio di colza destinato alla produzione di biodiesel e biocarburanti nel polo industriale di Livorno proviene principalmente dai grandi mercati cerealicoli del Nord Europa e dell'Est Europa. Le rotte marittime partono dagli hub commerciali e portuali del Mar Baltico, come Rostock (Germania), Danimarca e Polonia, attraversando lo Stretto di Gibilterra fino a raggiungere il Porto di Livorno. [1, 2, 3]

A Livorno la lavorazione e lo stoccaggio sono affidati a impianti specializzati, tra cui lo stabilimento Masol Continental Biofuel (ex Novaol) e i terminal della Costieri D'Alesio. Inoltre, il sito industriale Eni di Livorno è interessato da un progetto di riconversione per l'ulteriore sviluppo di bioraffinerie. [1, 2, 3, 4, 5, 6]

L'olio di colza destinato alla produzione di biodiesel e biocarburanti nel polo industriale di Livorno proviene principalmente dai grandi mercati cerealicoli del Nord Europa e dell'Est Europa. Le rotte marittime partono dagli hub commerciali e portuali del Mar Baltico, come Rostock (Germania), Danimarca e Polonia, attraversando lo Stretto di Gibilterra fino a raggiungere il Porto di Livorno. [1, 2, 3]

A Livorno la lavorazione e lo stoccaggio sono affidati a impianti specializzati, tra cui lo stabilimento Masol Continental Biofuel (ex Novaol) e i terminal della Costieri D'Alesio. Inoltre, il sito industriale Eni di Livorno è interessato da un progetto di riconversione per l'ulteriore sviluppo di bioraffinerie.

Ti servono dettagli commerciali, quantitativi della capacità di stoccaggio o informazioni sulle specifiche chimiche dell'olio di colza RME (Rapeseed Methyl Ester) trattato a Livorno? [1]

Le ris

Conversazione in AI Mode: dove parte la rotta dell'olio di colza verso livorno per fare il biodiesel

You said: dove parte la rotta dell'olio di colza verso livorno per fare il biodiesel

dove parte la rotta dell'olio di colza verso livorno per fare il biodiesel

L'olio di colza destinato alla produzione di biodiesel e biocarburanti nel polo industriale di Livorno proviene principalmente dai grandi mercati cerealicoli del Nord Europa e dell'Est Europa. Le rotte marittime partono dagli hub commerciali e portuali del Mar Baltico, come Rostock (Germania), Danimarca e Polonia, attraversando lo Stretto di Gibilterra fino a raggiungere il Porto di Livorno. [1, 2, 3]

A Livorno la lavorazione e lo stoccaggio sono affidati a impianti specializzati, tra cui lo stabilimento Masol Continental Biofuel (ex Novaol) e i terminal della Costieri D'Alesio. Inoltre, il sito industriale Eni di Livorno è interessato da un progetto di riconversione per l'ulteriore sviluppo di bioraffinerie. [1, 2, 3, 4, 5, 6]

Ti servono dettagli commerciali, quantitativi della capacità di stoccaggio o informazioni sulle specifiche chimiche dell'olio di colza RME (Rapeseed Methyl Ester) trattato a Livorno? [1]

Le risposte dell'AI potrebbero contenere errori. Scopri di più

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Hai detto: E' vero che la prima nave di olio per biodiesel si incagliò a Livorno

No, non è vero che la prima nave di olio per biodiesel si è incagliata a Livorno. Si tratta di un mito o di una confusione tra eventi storici diversi legati allo scalo toscano.

La storicità della produzione di biodiesel a Livorno e la cronaca dei trasporti marittimi chiariscono l'origine di questo malinteso:

  • Il primato di Livorno: Lo stabilimento Novaol di Livorno (oggi Masol Continental Biofuel) è stato storicamente uno dei primi impianti industriali al mondo a produrre biodiesel su larga scala nei primi anni '90. I primi carichi storici di olio di colza arrivarono e vennero scaricati regolarmente senza incidenti di questo tipo.
  • L'incaglio famoso a Livorno: La falsa credenza deriva probabilmente dalla memoria visiva di un celebre incidente marittimo costiero avvenuto a Livorno a gennaio 2017. La motonave cargo Sigma, a causa del forte vento, si incagliò clamorosamente a pochi metri dalla riva davanti alla spiaggia dei "Tre Ponti". Quella nave, tuttavia, non trasportava olio per biodiesel né era la "prima" di una serie. [1, 2]
  • Il disastro della Agip Abruzzo: Un altro tragico motivo di associazione tra Livorno e le navi cisterna è la collisione del 1991 tra il traghetto Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo. In quel caso si trattava di petrolio greggio, ma l'enorme impatto mediatico ha legato indissolubilmente il porto di Livorno agli incidenti delle grandi navi cisterna nella memoria collettiva. [1, 2]

Vuoi approfondire la storia della Novaol a Livorno o ti interessa sapere come vengono gestiti oggi i controlli di sicurezza sulle navi chimiche che trasportano oli vegetali nel porto? [1]

 


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