2026
39 – La settimana della giovane marmotta
Ora
prendete un telescopio e misurate le distanze.
E
dite tra noi e voi chi è più pericoloso.
Apro
il piccì e trovo una sorpresa.
Devo
prendermi una pausa.
Sto
scalando le mie montagne tenebrose.
La marmottta
mi insegue premurosa.
Nutro
grandissimo rispetto per quell’animaletto.
A
prima vista inutile, lei è capace di vivere in pace.
Chi
ci ha messo la marmotta?
Forse
è solo un modello per fare il mondo bello.
Copiate
le colonie che d’estate poltriscono giocose.
Sembrano
paciose ma io so che ci mettono fatica.
Squittiscono
coi fischi per proteggere l’imbelle prole.
Ne
hanno sacrificata metà per permetterci di essere qua.
Attendono
l’inverno con la pancia al sole.
Già
lo sanno che poi duole.
Ma
per loro conta solo ogni battito di attimo.
Sono
i ritmi della terra.
Tutta
pace niente guerra.
Sanno
gioire di pochi giochi di parole.
Infantili,
puerili, scurrili, paurosi che a volte sembrano vili.
Ma
loro sono sentinelle.
Vibrazioni
di peli e pelle, le paure sono sempre quelle.
Loro
sentono da lontano i predatori di pensieri.
Contrappogono
orchestrate filastrocche.
E parole
in rime che a volte ho scritto io.
Giocano
a nascondino tra le tane, senza che nessuno possa fare “tana”.
L’uomo
nero viene di notte.
Trasandato
con le scarpe rotte.
La
marmotta veglia sveglia.
Per
amore mi permette di dormire.
Si
rintana dentro il letto.
Una
cucciola cresciuta nella tana.
Al
risveglio credo di essere io a guidare.
Ma
quello è il bello, non è vero.
È un
sistema binario.
Come
la coppia di stelle Sirio.
Noi
restiamo in squadra.
Una
roccetta per la squadretta.
Mentre
passa il tempo.
Che
consolida montagne.
Una
cosa non sapevo.
Io che
per lei sarei il saggio.
Ore,
giorni, anni e mesi.
Mesiversari
a quarantine.
Ma perché
mi escludi la settimana.
Non
è mica giunto il tempo del riposo delle michètte.
Fischia
fischia che ci passa.
E la
vita è una grancassa.
Fùmatto
Claudietto
Il patto della marmotta
La veglia della marmotta
Da Daniela
40 mesi di noi.
Amo.
La nostra
complicità quotidiana.
Anche nelle
difficoltà.
Dove facciamo
squadra.
Tu la mia saggia
guida alpina.
Che traccia la
via.
Io la tua
marmotta.
Che ti segue.
E ogni tanto
fischia.
Se c'è pericolo!
Grazie!
Per avermi presa
per mano.
Su questo
sentiero.
Meraviglioso.
Che è la vita.
Buon mesiversario!


Nessun commento:
Posta un commento