giovedì 13 agosto 2026

2026 034 – Quarto potere

 2026 034 – Quarto potere.

 

Ecco, ecce, acci, ucci.

Quando ero piccolo tutti mi scherzavano.

Straniero in patria ero a rientrato da Milano a Roma.

Venni iscritto al santissimo San Giuseppe di villa Flaminia.

Istituto di preti di dura congrega.

Instillatori di valori.

In maniera sia canonica che manipolatoria.

Basta che vi convertiate.

La chiesa è una sorta di potere zero.

Un potere precedente ai quattro.

Di cui l’ultimo oggi finisce in ucci.

I primi tre sono quelli dello Stato.

Legislativo, esecutivo e giudiziario.

Poi c’è il quarto, non per forza numerato in questo ordine crescente.

E’ il ruolo e l’influenza dei mezzi di comunicazione di massa.

Che si interseca e interagisce con tutto il resto.

Questi quattro poteri devono essere intonsi e sacri.

Dogmatici come una religione.

Alfieri del “Fate i Bravi”.

Se corruttibili in qualsiasi modo si sprofonda.

Nella solita repubblica delle banane.

I preti erano ben consci di tale bonario ruolo manipolatorio.

Un giorno aprirono le porte del teatro per il cineforum.

Quarto potere, di tale Orson Welles.

Una palla alla Potemkin di Fantozzi.

Ma cosa volete che capisse un ragazzino.

Intanto però l’innesto era compiuto.

E evolveva le mie cellule a inseguire un fascino investigativo.

Capisco solo ora perché comprai il 30% di Wallstreetitalia, 500.000 visitatori unici.

Perché comprai il 10% di Radiogold, radio del circuito di Radio Popolare ad Alessandria.

Perché mi fiondai a fare il direttore generale per cercare di sistemare il Manifesto.

Perché leggo quei satanassi sovversivi a ragione di Diritti Globali

Perché sono uno scassa coglioni che non crede a nessuna apparenza, certo.

Tutte queste occorrenze mi servivano ad avere voce nei capitoli giusti.

Perché la verità mi piace a livello cellulare.

Senza, me ne accorgo e finisco in paranoia

Soprattutto quando niente è come sembra.

Solo l’informazione può generare e controllare i poteri.

Non per l’arte del ricatto che è una malattia.

Ma perché è l’essenza della civiltà dell’intelletto.

Quando tutti sapranno tutto, il mondo sarà perfetto.

Sulla vicenda di attuali personaggiucci, sospendo ogni giudice invettiva.

Non per garantismo ma per la incredula incapacità di scegliersi gli amici.

Se non c’è nemmeno quella vi rimando a una antica chicca

Con la quale assai mi autoeducai

Come vedete non c’è mai niente di nuovo.

Tranne questa band.


 Fùmatto Claudietto

Signor Censore

 

 



 

 




 

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