Le
notizie
Attaccato un grattacielo: 10 morti,
metà donne e bimbi. Tv canale 10: oggi sette soldati israeliani uccisi. Secondo
fonti palestinesi vicine a Hamas, i morti palestinesi a Gaza dall'inizio delle
ostilità sono oltre 515, con 3.150 feriti. L'Onu chiede il cessate il fuoco. Altri
link.
Non è una guerra
E’ un maledetto
massacro.
Criminale.
Non si cerchi di
spacciarlo come intervento di difesa.
Non c’è partita.
Le realtà in campo
non sono nemmeno lontanamente paragonabili.
L’eroe: Iron Dome
Mi chiedo se sono
il solo a percepire una sorta di diffusa ammirazione per la grande supremazia tecnologica
israeliana.
Iron Dome: ne
parlano tutti i notiziari.
La gente comune inizia
a conoscerlo.
Gran parte della
copertura mediatica sembra una agghiacciante campagna pubblicitaria.
E allora mi sono
letto bene cosa è.
Suggerisco a tutti la
lettura di Wikipedia, in link o in allegato dove ho evidenziato in giallo alcuni
aspetti importanti.
Che riassumo così.
1.
E’ costato più di 1 miliardo di dollari. 200
milioni sono stati finanziati dagli USA “dopo
insistenti pressioni del presidente Barack Obama – riporta Wikipedia”.
2.
Ogni lancio di missile costa 50.000 euro o più (mentre
i missili abbattuti costano una frazione di tale importo)
3.
Finora, per la “guerra” sono stati spesi da
Israele 2 miliardi di euro (1% del PIL - Non solo Iron Dome, ovviamente).
4.
Iron Dome è in vendita a paesi esteri.
5.
Ogni sistema autonomo (1 radar+3 batterie) costa
50 milioni di dollari. (Wikipedia).
6.
Iron Dome è stato dichiarato operativo nel marzo
2011.
Il dubbio è
legittimo, credo. Che dopo qualche tempo di preparazione adesso si stia assistendo
alle prove tecniche sul campo ?
Il gatto con il topo
Il gatto domestico,
quando prende il topo, non lo fa per mangiarselo.
Lo fa per giocare.
Tanto è vero che
quando non si muove più se ne stufa e spesso lo porta in omaggio al padrone per
fare vedere quanto è bravo.
A questo stiamo
assistendo.
Questo mi viene in
mente quando vedo i missili di Hamas esplodere in cielo nelle oramai tipiche
nuvolette.
E siccome ho letto
che alcuni di questi missili furono “contrabbandati dal Sinai”, non posso fare
a meno di chiedermi : “contrabbandati da chi ?”
Il gallo ‘ncoppa alla monnezza
A Napoli fare il gallo
‘ncoppa alla monnezza vuol dire farsi belli sulle spalle delle disgrazie altrui.
Giusto per
ricapitolare i termini del “confronto”.
1.
Israele ha 8 milioni di abitanti
2.
Israele ha 250 miliardi di dollari di PIL
3.
Palestina ha 4 milioni di abitanti
4.
Palestina ha 7 miliardi di dollari di PIL
Credo che chiunque possa
arrivare a pensare che se i 2 miliardi di dollari della “guerra”, a cui
aggiungere 1,2 miliardi di dollari di Iron Dome, fossero stati spesi per
mettere i Palestinesi in condizione di vivere dignitosamente e in pace,
sarebbero stati spesi meglio.
E molto
probabilmente sarebbero stati più efficaci, considerando che 3,2 miliardi di
USD sono circa mezzo PIL Palestinese.
1
Cupola di Ferro
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Descrizione
|
Tipo
|
missile terra-aria
|
Impiego
|
contro-missile a breve raggio
|
Sistema di guida
|
|
Costruttore
|
|
Impostazione
|
2005
|
In servizio
|
2011
|
Utilizzatore principale
|
|
Costo
|
40000 $ per missile
|
Peso e dimensioni
|
Peso
|
|
Lunghezza
|
|
Diametro
|
|
Prestazioni
|
Vettori
|
Lanciatori con 20 missili per batteria
|
Gittata
|
70 km
|
Velocità massima
|
?
|
Motore
|
a razzo (combustibile solido)
|
|
|
Spoletta di prossimità [3]
|
|
|
|
note
|
Costo di ogni sistema: 50 milioni di dollari (radar + 3
lanciatori)
|
|
|
|
|
Il
sistema
Cupola di Ferro (in
ebraico:
כיפת ברזל,
kipat barzel,
Iron Dome in
inglese)
è un
sistema d'arma mobile (radar EL/M-2084 MMR della
Elta e missili Tamir della RAFAEL) per
la
difesa antimissile[3]
sviluppato dalla
RAFAEL[2],
progettato per la
difesa di punto e di piccole città, in grado
di intercettare razzi a media velocità e
proiettili
di artiglieria (
viene citato
il calibro da 155 mm, ma probabilmente sarà efficace contro il 180 mm[senza fonte]) con
traiettoria
balistica. Il sistema è stato pensato come contromisura difensiva per la
minaccia dei razzi
Grad
e
Katjuša contro le popolazioni di Israele
vicine ai confini,
ed è
stato dichiarato operativo nel marzo 2011.[4]
Viene presentato come capace di intercettare minacce a corto raggio, fino alla
distanza di 40 km in tutte le situazioni meteo.
[5]
1.1
Indice
1.2
Antefatto
Durante
la seconda
guerra del Libano (2006), gli
Hezbollah
libanesi spararono circa 4.000 razzi (per lo più
razzi Katjuša) che colpirono il nord di
Israele, includendo il porto di
Haifa, uccidendo 44 civili (anche arabo-israeliani)
[6]
forzando all'evacuazione di 250.000 persone, mentre circa 1.000.000 di
cittadini israeliani erano confinati dentro o vicino a rifugi anti-bomba
durante il conflitto.
[7]
Nel
sud di Israele, in un lungo stillicidio tra il
2000 e il
2008, i miliziani di
Hamas lanciarono più
di 4.000 razzi e spararono 4.000 colpi di mortaio dalla
Striscia
di Gaza. La maggior parte erano rudimentali razzi
Qassam, ma da
qualche anno Hamas possiede missili
Grad da 122 mm che vennero contrabbandati dal Sinai. Circa
1.000.000 di israeliani del sud si trovano nel raggio di questi razzi, fatto
che pone una minaccia seria ai civili che si trovano in luoghi all'aperto.
[8]
Il
17 novembre del 2010, in un'intervista con il vicepresidente della RAFAEL
Industries Vice President Mr. Lova Drori venne confermata l'offerta del sistema
Cupola di Ferro alle forze armate dell'
India.
[9]
1.3
Specifiche
Il
sistema è stato progettato per contrastare i razzi balistici a corto raggio e i
proiettili d'artiglieria da 155mm con una gittata di circa 30–70 km.
Secondo la RAFAEL, la Cupola di Ferro può operare di giorno e di notte, sotto
condizioni meteo avverse, ed è in grado di rispondere a molteplici minacce
simultaneamente.
[10]
La
Cupola di Ferro ha tre componenti centrali:
[10][11]
- Il radar
EL/M-2084 Multi-Mission Radar per il rilevamento e inseguimento:
costruito dalla ditta israeliana Elta.
- Il
sistema di gestione della battaglia "Battle Management & Weapon
Control" (BMC): costruito dalla israeliana mPrest Systems.
- "Missile
Firing Unit": Dispositivi mobili a rimorchio (ma anche simile a un
container) che può contenere 20 missili Tamir, l'intercettore vero
e proprio, con sensori elettro-ottici, che sterza grazie a 8 pinne.
Il
radar del sistema identifica il lancio del razzo, calcola la traiettoria,
trasferisce quest'informazione al centro di controllo, dove in seguito utilizza
quest'informazione per determinare il luogo d'impatto previsto. Se il
proiettile costituisce davvero una minaccia, il sistema spara un missile
intercettore per provocare la detonazione del missile lontano dall'area
d'impatto.
[11]
1.4
Test
Il radar prodotto dalla
Elta, cardine del sistema Cupola di
Ferro.
- Luglio
del 2009: il sistema Cupola di Ferro intercetta con successo un buon
numero di razzi che simulano le traiettorie dei missili Qassam e Katjuša
in un test del Ministero della Difesa.[12]
- Gennaio
2010: la Cupola di Ferro avrebbe intercettato con successo un fuoco di sbarramento di molteplici
missili con traiettorie simili a quelli dei Qassam e dei Katyusha. Il
direttore generale del Ministero della Difesa Pinhas Buchris dichiarò che
il sistema avrebbe "trasformato" la sicurezza per i residenti
nelle aree di confine settentrionali e meridionali di Israele.[13]
- Luglio
2010: Il sistema avrebbe intercettato con successo molteplici barrage di
razzi che mimavano Qassam e Katyushas. Durante le prove, Cupola di Ferro
avrebbe determinato con successo quali erano i razzi diretti verso luoghi
abitati e quali stavano dirigendosi verso campi aperti. Il sistema non
sparò ai missili che non rappresentavano una minaccia.[14][15]
- Marzo
2011: Dispiegamento iniziale, Cupola di Ferro viene dichiarato operativo
dalle IDF, e il ministro della difesa Ehud
Barak autorizza il dispiegamento.[16][17]
1.5
Finanziamento
Il 20 maggio del 2010 la Camera dei
Rappresentanti U.S.A. (
dopo insistenti pressioni del presidente Barack
Obama, che riferiva di come la mancanza di finanziamenti avesse
provocato gravi rallentamenti al programma
[18])
approvava un finanziamento
di 205 milioni di dollari per lo sviluppo del sistema Cupola di
Ferro. Questa decisione venne presa con una votazione quasi unanime
410-4.
[19]
Il progetto di legge si chiama United States-Israel Missile Defense Cooperation
and Support Act (H.R. 5327), ed era sponsorizzato dal delegato
Glenn C. Nye dello stato della
Virginia.
[20]
Il
9 maggio del
2011,
il giornale
Haaretz
pubblicava che il direttore generale, il Generale Udi Shani, aveva affermato
che Israele aveva piani per investire circa 1
miliardo di
dollari negli anni a venire per lo sviluppo e la produzione delle batterie
Cupola di Ferro.
« Non stiamo più facendo
l'approccio in termini di capacità operative iniziali ma stiamo definendo
l'obiettivo finale per assorbire i sistemi, in termini di scadenze e fondi.
Stiamo discutendo sulla possibilità di avere circa 10-15 batterie di missili
Cupola di Ferro. Investiremo circa 1 miliardo di dollari in questo. Questa è la meta, in aggiunta ai 205
milioni di dollari che il governo U.S.A. ha autorizzato »
|
(Generale Udi Shani.[21])
|
1.6
Dispiegamento
Il
19 luglio del 2010, il Ministero della Difesa di Israele annunciava che il
sistema sarebbe stato operativo in novembre. All'inizio il sistema sarebbe
stato posto nei pressi di
Sderot, vicino alla
Striscia
di Gaza.
[22]
Nel gennaio 2013, le forze armate israeliane, decidono di installare 2 batterie
di missili nella zona di
Haifa e
Safed. Il 6 febbraio viene schierata una terza batteria nel
nord di Israele.
[23]
[24]
1.7 Commercializzazione
all'estero
Secondo
il
Jerusalem
Post, il Ministero della Difesa israeliano "è in conversazione con un
certo numero di paesi europei riguardo alla vendita del sistema di difesa Iron
Dome" per proteggere le forze NATO dispiegate in
Afghanistan
e in
Iraq.
[25]
1.8
Utilizzo in battaglia
- Fine
ottobre 2011: Durante un attacco con razzi Qassām e Fajr-5,
lanciati dalla Striscia di Gaza, vengono abbattuti due razzi
lanciati dai militanti dell'organizzazione terroristica palestinese di Hamas, anche se
uno di questi colpisce un parcheggio, provocando l'incendio di alcune
automobili e la morte di una persona[26]
e il ferimento di altri israeliani.
Le
popolazioni israeliane di
Ashdod,
Ashkelon,
Beersheva e
Sderot, molto intimorite, rimasero nei rifugi predisposti,
interrompendo le attività lavorative e scolastiche, sfidando così l'esortazione
della IDF per il ritorno alla normalità. Una batteria di "Cupola di
Ferro" è stata dispiegata nella "città della scienza"
Rehovot.
[27][28]
1.9 Critiche
Il
sistema Cupola di Ferro è stato criticato per i suoi costi proibitivi. Si stima
che il missile intercettore Tamir costi 35.000–$50.000 dollari,
[11]
mentre un razzo
Qassam
artigianale (e notevolmente meno efficiente) non costi più di 800 dollari.
[29]
La RAFAEL ha risposto che il problema dei costi è sopravvalutato, dal momento
che il radar di Cupola di Ferro determinerà quali razzi possono colpire un
centro abitato e dunque procedere a intercettare soltanto quelli pericolosi.
[30]
Più
recentemente l'analista militare prof. Reuven Pedatzur (dell'
Università di Tel Aviv) ha affermato che la
presentazione di Cupola di Ferro in modalità anti-Qassam:
« è tutto un inganno... il tempo di
volo di un razzo Qassam fino a Sderot è di 14 secondi, mentre il radar e il
controllo di tiro di Cupola di Ferro necessitano di 15 secondi per
identificare un bersaglio e tracciare la sua traiettoria. Questo significa
che non può difendere da nulla sparato da meno di 5 chilometri; ma è
piuttosto probabile che non possa neanche difendere da missili lanciati da 15
chilometri. Inoltre la massiccia disparità nel costo del singolo missile di
Cupola di Ferro (100.000 $) e del tipico razzo artigianale Qassam (50
dollari) significa che la faccenda di Cupola di Ferro non ha alcuna
logica »
|
|
|
In
un articolo del quotidiano israeliano
Haaretz (Dic.
2011) si afferma che l'installazione di una quantità sufficiente di missili
"Cupola di Ferro", in grado di difendere soltanto la parte
settentrionale di Israele dai razzi di
Hezbollah,
potrebbe portare alla bancarotta della nazione.
[32]
L'ingegnere
israeliano Moti Shefer , vincitore di premi internazionali per la difesa
militare, ha affermato in un'intervista (luglio 2014), che il sistema Cupola di
Ferro è "uno dei più grandi bluff mai visti", "non esiste ad
oggi nessun sistema per intercettare in aria missili o razzi" e che
"le esplosioni viste sono semplicemente i razzi rudimentali di
Hamas che esplodono
da soli"
[33].