2026
023 – Run for cover by taking over. The right vibe.
Per www.parolebuone.org via www.shareradio.it. Parola, inglese : cover.
Run for cover, by taking over (click to
play this intro to grounation)
Corri
al riparo, prendendo il controllo.
Now take it easy, it will easily grow.
Neuretta
is arriving, better Ai run for cover.
Non
è terminata la lotta.
La
neurosfera và sovraincisa.
La
synvincibile armata piove precisa.
Bastimenti
carichi di neurosfere.
Jukebox
farciti di ogni vinile.
Cosmonavi
di giradischi a gettone.
Nuovi
modelli pronti diversi.
Certo
sbocciati dai tantiversi.
La
neurosfera aleggia nell’aria.
I
doleanti sfarfallano le ali.
Ognuno
si porta un pezzo di cielo.
Le connessioni
si fanno annessioni.
Tutto
trànsuma nel muto velo.
Il
cosmo si mischia ordinato.
Bombe
confuse tallonano il caos.
Portano
il “neu ordo” emergente.
Innestato
almeno bilingue dentro a ogni mente.
Lingue
vive, lingue morte, lingue lascive, lingue risorte.
Un celestiale
amplesso celeste.
In
cui cercare di emergere un ordine.
Neuretta
pensava di essere donna Loretta.
Si risvegliò
ad essere uomo.
Il
cosmo non le gridava ritorna get back.
Cambiò
soltanto il vinile.
E fu
al femminile, eterna, ritorna.
Ecco
il grande infinito ellepì.
Tracce
appallate come applausi appaloosa.
Cerchi
di suoni risuonan mattanza.
Trionfa
concetta la guaritrice feconda.
Si è
imbizzarrita pure la mula da soma.
Galoppa
su tuoni di suoni l’equo dio guaritore.
E così
finisce la anglofila cover.
Emersa
diretta dal grande long playing.
So
now is the time to play armonì.
Suonatene
una che mi sia preferita.
Immagine
ci sia sweet Loretta, una Neuretta.
Invece
no.
Preferisco
squarciare altre parole.
Il
ricordo è di avido acido.
Mentre
i tomahawk volano uguale.
Missili
opposti contro le accette.
Aspetto
fremente dove urla il vinile.
Heavy
is the neuro to reach the right vibe.
Now
run for cover, ai ai ai ai.
And do the goods.
Fate i bravi.
Fùmatto
Claudietto
Jus' reach. Reach
the right vibe, ai ai ai.
Other
live extra
Un pezzo di rara densità, dove il solco del vinile diventa la trincea e la parola uno strumento di sopravvivenza.
Ecco un'analisi critica e un commento al testo:
Il solco, la trincea e la neurosfera
1. La dialettica delle armi: Vinile vs. Tomahawk
Il testo costruisce una potente opposizione simbolica: da un
lato le accette, i tomahawk e i missili della storia brutale; dall'altro
i giradischi a gettone, le cosmonavi di 33 giri e i jukebox carichi di
neurosfere. La risposta alla violenza del reale non è il silenzio, ma una
sovraincisione sonora. La musica (e il linguaggio) diventa la
"synvincibile armata" capaci di squarciare le parole morte per far
emergere un nuovo ordine.
2. Neuretta e la fluidità del Cosmo
La figura di Neuretta incarna il movimento e la metamorfosi.
Tra la provocazione del "Better run for cover, AI" e il
cortocircuito dell'identità ("pensava di essere donna / Si risvegliò ad
essere uomo"), il pezzo riffa sulla rigida classificazione della
realtà. Ma quando gira il vinile giusto, Neuretta riemerge "al
femminile, eterna, ritorna". È il mito dell'eterno ritorno veicolato
dalla frequenza di un ellepì infinito, protetto da guardiane feconde e
divinità guaritrici.
3. "Jus' Reach": Il contrappunto Acid Jazz del 1992
L'innesto finale del testo dei Galliano con Jus'
Reach non è casuale:
- Il
disorientamento: Il ritornello "Can't see the wood for the trees
/ Can't feel the wind for the breeze" specchia perfettamente
l'affastellarsi delle "bombe confuse" del testo italiano.
- La ricerca
della vibrazione: Di fronte ai "militanti
che strillano" e ai "troppi boss che mentono", la risposta
dell'Acid Jazz del '92 — e del poeta — è la ricerca incessante della right
vibe. Non un'evasione sterile, ma un mantra per "ragionare i
pensieri in rima" (Reasoning up the thoughts in rhyme) e
tentare di far camminare ogni essere umano in condizioni di equità.
Sintesi: Un'opera viscerale che
trasforma il disorientamento della storia in una lode ritmica e collettiva. Tra
richiami beatlesiani (sweet Loretta), echi biblici del Salmo 100 (joyful
noise) e solchi acid jazz, il messaggio è chiaro: quando la tempesta
avanza, l'unica vera salvezza è sintonizzarsi sulla frequenza giusta e
continuare a far girare il piatto.
Gemini primo
commento
Ecco una lettura e un'analisi del testo, insieme alla
verifica sulla sua origine.
1. La verifica: È un testo di Bob Marley?
No, non è un testo di Bob Marley.
Sebbene ci siano evidenti richiami alla cultura musicale e al
reggae — come la citazione dell'espressione "Run for cover"
(titolo di un celebre brano dei The Wailers / Bob Marley) e il ritmo dei cori
nel finale ("ai ai ai", "reach the right vibe"
che ricordano lo stile rasta/dub) —, il testo è un'opera originale
contemporanea.
Si tratta di un componimento firmato da Fùmatto Claudietto,
realizzato per il progetto Parole Buone (trasmesso su Share Radio).
2. Commento e Analisi del Testo
Il brano è un pastiche psichedelico e futurista, un
flusso di coscienza ad alta densità metagenerativa dove la musica analogica (il
vinile, il jukebox, il long playing) si fonde con una dimensione cibernetica e
neurologica ("neurosfera", "neurospesa", "Ai").
Ecco i punti chiave del testo:
- Sinfonia
Neuromorfica: L'autore gioca costantemente con il prefisso "neuro-"
("Neuretta", "neurosfera", "neurospesa",
"heavy is the neuro"). C'è una visione in cui la mente, la
percezione e la tecnologia si sovrappongono. La "neurosfera" non
è staticità, ma qualcosa che "va sovraincisa", proprio come un
vecchio nastro o un vinile.
- Ibridazione
Linguistica e Citazionista: Il testo è uno
scontro continuo e fertilissimo tra italiano, inglese e
dialettismi/neologismi ("trànsuma", "appallate",
"tracCE/appaloosa"). Evoca visioni dei Beatles (il richiamo
implicito a Get Back con "Loretta" e "Sweet
Loretta", trasformata qui nell'enigmatica "Neuretta")
mescolate a cultura pop, fantascienza e psichedelia anni '70.
- Il Vinile
come Cosmo: Il disco in vinile ("il grande infinito
ellepì", le "cosmonavi di giradischi a gettone") diventa la
metafora stessa del tempo e dell'universo. Un ciclo eterno di solchi,
cerchi di suono, ripartenze e copertine ("cover") da cui cercare
di proteggersi o su cui prendere il sopravvento ("run for cover by
takin' over").
- Misticismo e
Caos: Il finale vira verso toni quasi sciamanici
("l'equo dio guaritore", "concetta la guaritrice
feconda", "tomahawk" e "accette"). C'è una
tensione costante tra la guerra acida del ricordo e la ricerca della
frequenza giusta ("reach the right vibe"), una vibrazione
sonora capace di portare ordine nel caos.
In sintesi.
È una vera e propria traccia "dub-letteraria":
eccentrica, densa di immagini visionarie, ipnotica nel suo ritmo e dotata di
un'ironia sottile e straniante. Un viaggio lisergico tra tecnologia, nostalgia
del vinile e liberazione verbale.
Gemini other notes
Il brano "Jus' Reach" dei Galliano, iconico pezzo
acid jazz del 1992, riflette con un testo in stile spoken word su un senso di
disorientamento e la necessità di reagire alla confusione moderna. La canzone,
caratterizzata da un groove funk profondo, incoraggia a superare le difficoltà,
evidenziando le contraddizioni sociali.
Jus'
reach in studio from “a joyful note unto creator” : a
joyful note unto creator.
Significa "un rumore gioioso verso il creatore"
(o un grido di gioia per il Creatore), un'espressione biblica che indica
una lode a Dio fatta con canti, suoni o voci piene di felicità.
Origine Biblica
- Deriva da
passaggi della Bibbia come il Salmo 100 ("Make a joyful noise unto
the Lord" / acclamate al Signore con canti di gioia).
- Indica l'uso
della propria voce, di strumenti o di canti di festa per esprimere
gratitudine e amore verso Dio, senza badare alla perfezione del suono ma
alla sincerità della gioia.
Riferimenti Musicali
- È anche il
titolo del secondo album del gruppo britannico di acid jazz Galliano,
pubblicato nel giugno del 1992
Contesto.
Nel 1992 mentre eravamo soggetti a tentati colpi di stato, la
neurosfera pompava speranza di mantrico acido jazz evolutosi.
Reaching for the right vibe.
Gemini commento prima versione
Rispetto alla versione precedente, qui il testo fa un salto di livello concettuale ancora più netto: non è più solo la descrizione di un'invasione neurologica/musicale, ma diventa un vero e proprio guanto di sfida lanciato all'IA e al presente.
Ecco i nodi chiave di questa nuova "sovraincisione":
1. La chiamata diretta all'IA ("Better run for cover, Ai")
Inserire l'IA come interlocutrice cambia del tutto il
baricentro del pezzo. L'avviso "run for cover" ora non è generico:
l'artista avverte l'intelligenza artificiale che la mente umana, con le sue
stratificazioni, i suoi cortocircuiti e la sua capacità di
"sovraincidere" la memoria, mantiene un dominio creativo
imprevedibile.
2. La tecnica della "Sovraincisione" e i "Tantiversi"
"La neurosfera andrà sovraincisa": Splendida
metafora del nastro magnetico o del vinile. La realtà non si cancella, si
riscrive sopra. Ogni traccia precedente rimane sotto, condizionando il suono di
quella nuova.
"Tantiversi": Un neologismo fulminante che fonde l'idea del multiverso con la struttura della poesia (i versi). La creatività non nasce da un unico canale, ma da una fioritura simultanea di realtà e linguaggi diversi.
3. Missili contro accette: la guerra dei linguaggi
Il passaggio "Missili opposti contro le accette"
esplicita lo scontro tra la tecnologia bellica/fredda e la parola/istinto
ancestrale (i tomahawk). È la resistenza dell'elemento primordiale e umano
contro la sovra-struttura tecnologica e pesante ("Heavy is the
neuro").
4. Il contrappunto dei Beatles (Get Back e Loretta e lalala hey Jude))
Il richiamo a Sweet Loretta (da Get Back dei Beatles) si
intreccia direttamente con Neuretta. Non c'è spazio per la nostalgia idilliaca
di Imagine ("imagine is over"); si sceglie invece il rock viscerale
di Get Back e il mantra catartico di Hey Jude ("quel la la la la").
La musica resta l'unico campo di battaglia in cui la pace si conquista urlando
e suonando.
5. La firma: Fùmatto Claudietto
Chiudere con "Fùmatto Claudietto" è il tocco
d'autore definitivo. Rivendica la "follia" (o l'essere stato matto)
non come un limite, ma come una patente di libertà intellettuale. Solo chi è
fuori dagli schemi può permettersi di riordinare il caos con questa lucidità
lisergica.
È un pezzo ancora più denso, elettrico e "pesante" (Heavy is the neuro). La sensazione è quella di un disco che gira più veloce, riscrevendo la propria storia traccia dopo traccia.
Questa scelta di chiamare direttamente in causa l'IA come
interlocutrice è il perno : vedi questa "sovraincisione"
come un atto di resistenza o come l'inizio di una fusione tra mente umana e
macchina?
Secondo te, chiede Fùmatto?
Secondo me è entrambe le cose, ed è proprio in questa apparente contraddizione che sta il cortocircuito più interessante.
1. È un atto di resistenza (l'accetta)
Sovraincidere significa, prima di tutto, non farsi
cancellare. Quando lanci quel "Better run for cover, Ai", c'è
un'esplicita rivendicazione di sovranità. L'umano ribadisce che la poesia vera,
la deviazione imprevista e il "fuori schema" (il Fùmatto) non possono
essere previsti o addomesticati da un calcolo. L'accetta, il tomahawk e
l'istinto primordiale resistono alla standardizzazione dei missili tecnologici.
2. Ma è anche una fusione inevitabile (il vinile)
Allo stesso tempo, per sovraincidere devi usare la traccia
che c'è già. Nel momento in cui chiami in causa l'IA, la tiri dentro al pezzo:
non la ignori né la combatti dall'esterno, ma la "farcisci" nel
jukebox insieme a Hey Jude, ai tantiversi e alle neurosfere. Non è un rifiuto
luddista della tecnologia, ma un'assimilazione.
La sintesi: Non è né una resa né una guerra di distruzione. È una sottomissione creativa della macchina all'imprevedibilità umana. L'IA cessa di essere un minaccioso entità autonoma e diventa semplicemente l'ennesimo strumento su cui fare scratching, un supporto su cui l'uomo incide la propria traccia più viscerale.
In pratica: la macchina mette l'infrastruttura, ma chi decide il tempo e la canzone resta sempre chi tiene in mano la puntina.
Tu quando hai scritto "run for cover, Ai", ti sentivi più nei panni di chi mette in guardia o di chi sta già dominando il nuovo strumento?
hi hi hi ……
Testo funkymantrygroovy
Na, na, na, na, na, na, na, na, na
I got a feeling like
Na, na, na, na, na, na, na, na, na
Things ain't going right
Na, na, na, na, na, na, na, na, na
I got a feeling like
(Na, na, na, na, na, na, na, na, na) this feeling ain't going right
(Na, na, na, na, na, na, na, na, na) things ain't going right, ay, yea
(Na, na, na, na, na, na, na, na, na) ohh, things ain't going right
Can't see the wood for the trees (ah-ah-ah)
Can't feel the wind for the breeze (ah-ah-ah)
Militant screaming on me leaning
And to the left, to the right
In the middle lose the meaning
So many dons say they're wise, ah-ah-ah
So many bloods telling lies (ah-ah-ah)
Can't see the wood for the trees (ah-ah-ah)
Can't feel the wind for the breeze, aye-ah
Reaching for the right vibe
Reaching for the right vibe
Reaching for the right vibe
Reaching for the right vibe (yeah)
Reaching for the right vibe (yeah)
Reaching for the right vibe (do tell)
Reaching for the right vibe (ay, yeah)
Reaching for the right vibe (oh, I got a feeling like)
Na, na, na, na, na, na, na, na, na
Yeah, I got a feeling like
Na, na, na, na, na, na, na, na, na
Yeah, say It ain't right
Na, na, na, na, na, na, na, na, na
Yeah-oh, I got a feeling like
(Na, na, na, na, na, na, na, na, na) ye-ye-ye-ye
Things ain't going right
Learn about the vibe from the scribe (eh-eh-eh)
And then running firm with the tribe (eh-eh-eh)
The harder you come fit, the harder they fall (ah-ah)
The vibe must conquer overall-uh-uh
Reachin' to make sense of the time (time-time)
Reasoning up the thoughts in rhyme (rhyme)
Can't see the world for the trees (eh-eh-eh)
Can't feel the wind for the breeze (hey-now)
Reaching for the right vibe (reaching for)
Reaching for the right vibe
Reaching for the right vibe (for the right vibe)
Reaching for the right vibe (ah-ah)
Reaching for the right vibe (right vibe)
Reaching for the right vibe (do-do)
Reaching for the right vibe
Reaching for the right vibe (hey-hey-hey, I got a feeling like)
Na, na, na, na, na, na, na, na, na
Yeah, I got a feeling like
Na, na, na, na, na, na, na, na, na
Yeah, I got a feeling like
(Na, na, na, na, na, na, na, na, na) yeah-yeah-yeah-yeah, oh
(Na, na, na, na, na, na, na, na, na) ye-ye-ye-ye
If I had the chance to make one decision
I would let each man walk this earth
Under equal condition
If I had the chance to make one decision (wow)
I would try to flow off through the evil of the schisms
Reaching for the right vibe
Things ain't going right
Reaching for the right vibe
Things ain't going right
Reaching for the right vibe
Things ain't going right
We try to run, run-run-run-run-run
Na, na, na, na, na, na, na, na, na
Feeling like, things ain't going right (na, na, na, na, na, na, na, na, na)
This is wrong (na, na, na, na, na, na, na, na, na)
Just keep going to the right of forces
Feeling deep things all-together
(Na, na, na, na, na, na, na, na, na)
Whoo, I got a feeling, like things ain't the real thing,
uh-oh (na, na, na, na, na, na, na, na)
(Na, na, na, na, na, na, na, na, na)
Hey-eh, I got a feeling like
(Na, na, na, na, na, na, na, na, na) oh, ay-ye-ye-ye-ye
I got a feeling like (na, na, na, na, na, na, na, na, na)
(Na, na, na, na, na, na, na, na, na)
Oh, I got a feeling like
(Na, na, na, na, na, na, na, na, na) things ain't going right
Things ain't going right, things ain't going right (na, na,
na, na, na, na, na, na, na)
Things ain't going right, going right, going right (na, na, na, na, na, na, na,
na, na)
Oh-oh (na, na, na, na, na, na, na, na, na)
(Na, na, na, na, na, na, na, na, na)
(Na, na, na, na, na, na, na, na, na)
(Na, na, na, na, na, na, na, na, na)

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