2025 07 13 – La gaia civiltà dell’ape Gaia.
È sicuro che c’è sempre una speranza.
Di civiltà immuni dal germe
della decadenza.
Il Kalimmudda le cercava da
millenni.
Sempre a zonzo con la sua piccola
lanterna.
Un dì incontra la gaia civiltà di
api e scienza.
Gaie volano le api contro ogni
logica.
Ronzano paffute di corolla in
corolla.
Non si curano dell’estinzione
sulla via.
Non ne hanno cognizione.
Volano solo a vista in
continuazione.
Devono fare le riserve.
Per protezione dall’inverno.
Senza curarsi di perché e
percome.
Succhiano nettare voraci da
portare in alveare.
Sempre con quel volo che direi accazzo.
Che solca tracce visibili solo a
chi si fa il mazzo.
Un giorno si presenta un tizio.
Un senziente del mai più senza.
Aveva parlato con la mente.
Ape di Gaia, guarda che ti
estingui.
Come sarebbe che mi estinguo.
Sono secoli e millenni che mi faccio
‘o mazzo tanto.
La deficienza non è certo colpa
mia.
Io sono nata senza decadenza.
Subito però si ritrovò in
paranoia.
Al malsano pensiero dell’estraneo.
Troppa parola in presenza di umano.
Risuonava il rischio di malattia
detta mania.
Egli percepì un astioso quid.
E si disse di dovere fare
qualcosa.
Erano generali stagioni di
vacanza.
Vuoti collaterali e danni
cerebrali.
L’umano aveva una passione decadente.
Gli gustava il mattone col
cemento.
E ambiva a più porzioni di
palazzi.
Come alveari chiusi riservati ai
pazzi.
Volle invece quel quadrello di terreno.
Perso in mezzo ai muri di
cementi a mazzi.
Pensava al suo casato e lo volle
per la stirpe.
Perchè crescesse dentro una lezione
di verità e di essenza.
Lo riempì di fiori di ibischi.
E divenne un piccolo regno da
basilisco.
Rimirava tutto il giorno il volo
a cazzo.
Oscuramente sia alla scienza che
alla prole.
Egli era stato illuminato di
veggenza.
Per lui ogni volo era un
linguaggio.
Una traccia nel vinile dei
tessuti universali.
Il quadrello era un messaggio di
modello buono e bello.
Ringraziò quella porzione tra
palazzi.
Un antidoto alla estinzione
umana.
Un rifugio per le api in un alveare
urbano.
Le gaie api danzarono la sentenza.
Una sana civiltà senza decadenza.
Tra fatica gioia e scienza.
Dalle gaie api di Gaia per
l’umani.
K.i.d.
https://www.greenpeace.org/italy/attivati/salviamo-le-api/
La rivolta dello sciopero delle gaie
api operaie.
Noi abbiamo dato, e tu?
Nettare dal boschetto di ibischi accazzo


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