martedì 15 luglio 2025

2025 07 13 – La gaia civiltà dell’ape Gaia

 2025 07 13 – La gaia civiltà dell’ape Gaia.

 

È sicuro che c’è sempre una speranza.

Di civiltà immuni dal germe della decadenza.

Il Kalimmudda le cercava da millenni.

Sempre a zonzo con la sua piccola lanterna.

Un dì incontra la gaia civiltà di api e scienza.

Gaie volano le api contro ogni logica.

Ronzano paffute di corolla in corolla.

Non si curano dell’estinzione sulla via.

Non ne hanno cognizione.

Volano solo a vista in continuazione.

Devono fare le riserve.

Per protezione dall’inverno.

Senza curarsi di perché e percome.

Succhiano nettare voraci da portare in alveare.

Sempre con quel volo che direi accazzo.

Che solca tracce visibili solo a chi si fa il mazzo.

Un giorno si presenta un tizio.

Un senziente del mai più senza.

Aveva parlato con la mente.

Ape di Gaia, guarda che ti estingui.

Come sarebbe che mi estinguo.

Sono secoli e millenni che mi faccio ‘o mazzo tanto.

La deficienza non è certo colpa mia.

Io sono nata senza decadenza.

Subito però si ritrovò in paranoia.

Al malsano pensiero dell’estraneo.

Troppa parola in presenza di umano.

Risuonava il rischio di malattia detta mania.

Egli percepì un astioso quid.

E si disse di dovere fare qualcosa.

Erano generali stagioni di vacanza.

Vuoti collaterali e danni cerebrali.

L’umano aveva una passione decadente.

Gli gustava il mattone col cemento.

E ambiva a più porzioni di palazzi.

Come alveari chiusi riservati ai pazzi.

Volle invece quel quadrello di terreno.

Perso in mezzo ai muri di cementi a mazzi.

Pensava al suo casato e lo volle per la stirpe.

Perchè crescesse dentro una lezione di verità e di essenza.

Lo riempì di fiori di ibischi.

E divenne un piccolo regno da basilisco.

Rimirava tutto il giorno il volo a cazzo.

Oscuramente sia alla scienza che alla prole.

Egli era stato illuminato di veggenza.

Per lui ogni volo era un linguaggio.

Una traccia nel vinile dei tessuti universali.

Il quadrello era un messaggio di modello buono e bello.

Ringraziò quella porzione tra palazzi.

Un antidoto alla estinzione umana.

Un rifugio per le api in un alveare urbano.

Le gaie api danzarono la sentenza.

Una sana civiltà senza decadenza.

Tra fatica gioia e scienza.

Dalle gaie api di Gaia per l’umani.

  

K.i.d.

Sette sono i re

  

https://www.greenpeace.org/italy/attivati/salviamo-le-api/

La rivolta dello sciopero delle gaie api operaie.

Noi abbiamo dato, e tu?

 



 




Nettare dal boschetto di ibischi accazzo



 


 

 

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