giovedì 10 luglio 2025

2025 07 10 – La mente siamo noi

 2025 07 10 – La mente siamo noi.

 

Imperano i nostri due conflitti.

Un doppio scambio da guerra fredda.

America e zona di manovre di Israele.

In cambio mani libere alla Russia in Ucraina.

Il trigemone si chiude per ora in Cina.

Poi scavalleranno gli anni o i secoli pure gli altri.

Per ora di tutte le altre guerre chi se ne frega.

Figurarsi di tutti gli altri danni perpetrati ogni giornata.

Sottoprodotti della quotidianità che tanto ci rassicura.

Danni collaterali della comprocrazia.

Che trema per quattro spiccioli di dazi.

Comunque apro dei vecchi post e rimango basito.

Per quanto sono ripetitivo.

2014 07 31- Il suicidio di Israele.

Sono passati decenni e siamo sempre là.

Allora mi metto a cercare cosa altro dicevo.

E ricordo che era da poco passato un periodo di mania.

Cinghie al letto e castrazione neurochimica comprese.

Memorie bipolari 2013, va che belle 'ste memorielle.

A furia di rimuginare e imprecare avevo avuto la visione.

Psichiatria quantica, ricomposizione di opposti, new economy, speranza e civiltà dell’intelletto.

Eh, ma è quello che continuo a ripetere da 15 anni e più.

Si vede che la luce mi aveva già folgorato del tutto.

Mentre adesso sono solo un suono come un disco rotto.

La civiltà dell’intelletto sono 8 miliardi di cervelli in connessione telepatica.

Per un costante calcolo e ricalcolo bidirezionale della mente universale.

Se vi sembrerà un delirio allora male.

Perché invece è quella roba che chiamate intelligenza artificiale.

Conoscenza generale istantanea condivisa.

Trae in inganno la definizione.

Ma è la connessione totale.

In cui quel che conta è la iterazione.

Lo scambio perpetuo.

Oggi meccanico.

Domani biogenetico.

La condivisa connessione oggi non è ancora telepatica.

Si dovrà aspettare robotica, nanotecnologie e genetica.

E quella che chiamiamo evoluzione continua.

Sia quella endogena che quella esogena.

E a noi tocca educare questa rete capace di imparare.

Di assorbire e riconoscere schemi.

Bisogna essere pedagoghi di algoritmo.

E’ un dovere alimentarla di schemi giusti.

Coerenti, autoaggreganti emergenti.

Ma c’è da seguire e rispettare il disegno universale.

Che c’è perché c’è.

E se lo dico è perché si vede.

Nel frattempo di riffa o di raffa saremo tuti morti.

Ma anche questo sta nel disegno universale.

E l’eredità andrà in successione.

Magari salvata in un centro dati.

Che la mente la conservi.

Almeno la mia.

 

K.i.d.

Il video sono io, questione di visioni.

 

E interconnessioni come sinapsi di neuroni.



 

 

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