martedì 29 settembre 2026

2026 063 – Un caffè su nel cucù.

 

2026 063 – Un caffè su nel cucù.

 

Papà, papà.

Cusa è questa inflaziù.

Prendi un palloncino, figlio mio.

Inflatalo e poi ancora e ancora e ancora.

Ma non ne abbiamo mica no papà.

Sono beni di lusso.

Giocattoli per occasioni speciali.

Hai ragione.

Allora prendi un goldone.

Mi raccomando lavalo.

E inflatalo e poi ancora come prima.

Ma così scoppia, papà.

Appunto.

Bum.

L’inflaziù è l’istante che lo prendi in cù.

Prima c’era il goldù.

Poi te lo infilano bum sù.

Ho capito, papà.

E come si misù.

Devi prendere un paniere.

Riempirlo di quello che vuoi.

Poi vai alla grande cassa per gli acquisti.

Dei consumi.

E inizi a sfilare cose che ieri potevi comprare.

Ma adesso dopo un giorno non puoi più.

Perché ghè l’inflaziù della svalutaziù.

Papà, papà i palloncini.

Va bene ti imparo la legge anti panaro.

Mettiti a piangere disperato.

Distrai cassiera e televideo.

Ci vediamo all’uscita.

Vedrai con quanto gaudio.

Eccoti i tuoi palloncini.

La abbiamo messa in cù noi a lù.

Alla grande distribuziù.

Grandemente organizzata.

Per infilarla in cù lù a tu.

Contrappasso del panaro.

Karma buono e giusto.

Vabbè andiamo a prendere un caffè.

Il caffè ha il prezzo fissato dallo Stato.

Euro uno al massimo nel paniere.

Lì è il barista che ti incù.

Te lo chiama mocaccino.

E lo vende a volte quattro.

Ma in quell’altro posto sono sicuro.

Sono gente che lavora dalla Cina.

L’inflaziù è sicura a zero, punto.

Il caffè ce lo è permesso.

Svolto e guardo un’orrido.

Un post-it sta appeso minaccioso.

Pennarello arbitrario.

Un caffè costa un euro e 30.

Inflattore traditore.

Il panaro costerebbe il 30% in più.

Vacca boia grande troia.

Meglio la statistica di stato.

Sempre in cù sia io che tù.

 

Fùmatto Claudietto

Dolci promesse all'Upim

 



 





 

Nessun commento:

Posta un commento