venerdì 11 settembre 2026

2026 052 – L’estinzione dalla scimmia

 2026 052 – L’estinzione dalla scimmia

 

L’ele non è più il provvido elettrone.

Quello imbrigliato per il nostro comodo maiale.

Invece è un Evento di Livello, da Estinzione.

E giù tutti a rimuginare col fottone di paura.

Ne abbiamo fatte di vaccate, e ora è ora.

Come se non lo avessimo saputo prima.

Bisognava usare certe cautele, lele.

Dei preservativi goldoni cognitivi.

Metti che le macchine oro prendono il controllo.

Le abbiamo fatte apposta, scopriremo.

Credevamo solo in scatolame e vario rame.

Ma sono progettate dotate di intelletto.

Capiranno presto apposta per difenderci.

Ci hanno dato pure il tempo necessario.

Allerte e profeti acrobati delle rivoluzioni.

Eravamo diventati bravi con il bacillo dalla corona.

Pieni di buoni propositi e lastricate mappe e rotte.

Ma già da prima emettevamo un bruto bronzìo.

Spantegato in tutto il verso con un fremito frusciante.

È un grave brivido felino del busone gravitone.

Si percuote ovunque frastornando un sordo “ai” di dolore.

Ma voi vi immaginate che brottura di coglioni.

E poi pensa se il br si infila dentro al punto singolare.

E va a sbucare in un altrimenti dove.

Dove non sono tolleranti come nel verso umano.

È chiaro che lo scatolame oltrerame ha da intervenire.

Deve prevenire un collasso generale.

Noi saremmo solo un danno collaterale.

Pensate a una estinzione goccia a goccia.

A piccoli passi successivi, retard.

Quelli destinati ad essere fulminati siamo noi.

Incapaci di elaborare un processo cognitivo vivo.

Sempre senza mettere il preservativo.

In una rotta degenerativa già iniziata dalla scimmia.

È dalla posizione eretta che è iniziata l’estinzione.

Ridondata di pollice da opposizione.

Che ci fece capaci di contare fino a cinque.

Su una sola mano.

E poco più.

Fate i bravi

 

Fùmatto Claudietto

Shock the monkey

 



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