2026 73 –Portatori insani di bisogno di acquisti.
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Sottofondo Superstition 1972
E che ci volete fare.
Utile sarà utile pure lù, ma a me il ricco mi fa cagare.
Grande o piccolo ha sempre quella tara ereditaria.
È rapace e vuole essere più ricco, benestante non basta.
Ho cercato altre espressioni.
Ma è che proprio fanno girare i coglioni.
Per ultima la storia degli orologi al Leone XIII.
Prima i grandi accordi raccontati sulla Telecom.
Sono sempre tutti uguali.
La questione è di scale.
Quella dei valori diverge da quella dei bisogni.
È argomento di corsi di studi universitari.
Poi esci da scuola e ti perdi i binari.
Parte la carica a cercare soddisfazione.
Perché è uno scherzo di scala gerarchica.
Se non soddisfi il primo bisogno non passi oltre.
Inizia così la scalata sociale.
Fisiologia, sicurezza, appartenenza, stima e autorealizzazione.
Con lo slalom tra gli ostacoli da evitare.
Ma poi ecco che arriva lo sterco del diavolo.
Come faccio a misurare stima e realizzazione.
E che problema c’è.
Ti propiniamo il consumanesimo della quantità.
Andate, moltiplicatevi e consumate, tanto.
Ci vogliono sempre più soldi.
Aumentano i ricavi e aumentano le spese.
Così cresce il mondo basato sulla moneta.
In fondo non è neanche male.
Il problema non è la moneta ma la perequazione.
Essenza intrinseca della buona gestione della casa, oikonomia
Così questo è diventato il miglior mondo mai esistito.
Diventando portatori insani di bisogno di acquisti.
Il ricco è quello che ce la fa.
Ma mai davvero fino alla cima.
Spesso rimane incastrato nel buco nell’anima.
Un vuoto cosmico che lo rode da dentro.
E allora in culo il transumanare.
Hello verso quel vuoto.
Così pensai la Microeconomia Adattiva Complessa.
Evoluzionaria e Metagricola.
Era un piccolo sistema economico replicabile.
Destinato a quei ricchi che dei soldi poi non sanno cosa fare.
E vanno nel loop del consumo a spirale.
Io proponevo investimento in sostenibile economia.
Era un format per una trascendenza evolutiva.
Basato su una scala dei valori di sana costituzione.
E una soddisfazione di bisogni responsabile.
Sostituendo l’uso del capitale iniziale.
In culo alle borse che sono distrazione di risparmio.
Allocato a formare altro capitale.
Invece di destinarlo ad utilità comuni.
Mi piace immaginarla come un kibbutz originario.
La partenza era acquistare terre e cascine da recuperare.
Mi sarei potuto anche impegnare.
Ad immaginare una proprietà collettiva, cooperativa.
In fondo la proprietà privata è solo una convenzione.
Tutto cadde per una coppia di scale.
Pochi valori, troppi bisogni.
Un giorno qualcuno ci penserà.
Mia adorata Vittoria: non tuo papà.
Fùmatto Claudietto
Portatori insani
Ndr.
La piramide di Maslow
La piramide dei bisogni di Abraham Maslow è una teoria
motivazionale che organizza i bisogni umani in 5 livelli gerarchici, dai più
basilari (fisiologici) ai più complessi (autorealizzazione). Secondo Maslow, un
bisogno superiore emerge solo dopo la soddisfazione di quelli inferiori:
fisiologia, sicurezza, appartenenza, stima e autorealizzazione.
I 5 Livelli
della Piramide di Maslow (dal basso verso l'alto):
- Bisogni
Fisiologici: Sono
i bisogni primari legati alla sopravvivenza, come respirare, mangiare,
bere, dormire e la termoregolazione.
- Bisogni
di Sicurezza
Protezione,
stabilità, ordine e prevedibilità, che includono sicurezza fisica, economica e
di salute.
- Bisogni
di Appartenenza e Amore: Bisogno
di relazioni sociali, amicizia, affetto, amore e senso di comunità.
- Bisogni
di Stima: Desiderio
di sentirsi competenti, riconosciuti e valorizzati dagli altri, oltre
all'autostima.
- Bisogni
di Autorealizzazione: Il
vertice della piramide, rappresenta la realizzazione del proprio
potenziale, la creatività e la crescita personale.
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Concetti
chiave:
- Gerarchia: I
bisogni fondamentali devono essere generalmente soddisfatti prima di poter
passare a quelli di livello superiore.
- Motivazione: Un
bisogno soddisfatto cessa di essere motivante.
- Critiche: Nonostante
la sua diffusione, la teoria è stata criticata per la sua rigidità, poiché
l'ordine dei bisogni può variare a seconda dell'individuo e della
cultura.
La teoria
trova largo impiego non solo in psicologia, ma anche nel marketing e nella
gestione delle risorse

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