sabato 11 aprile 2026

2026 65 – Quadro elettrico

 2026 65 – Quadro elettrico.

Per Onda su Onda, via www.shareradio.it. Sottofondo Some people call the space cowboy 1969

 

Calano le ombre sopra il buio che incombe.

Che tenerezza tutta quell’elettricità.

Che oggi mai più abbasterà.

Vorrei tanto disegnare un saggio quadro elettrico.

Un dipinto elettro dotto.

Ma ho un sospetto.

Bisognava pensarci prima.

Circa un paio di secoli in anticipo.

Benedetta maledetta sia quella scoperta.

Rivelata tra le dune, palme, sabbie e datteri.

Certo qualcuno ci avrà pensato.

A depredare con scienza e metodo i deserti.

Anziché investire sull’elettrico già esistente.

Petrodollari a vagoni per sceicchi e cammellieri.

Oggi è impensabile smantellare le filiere intere.

L’oro nero ha messo radici dappertutto e da loro.

Ma c’è una speranza su nel cielo.

Lo diceva anche quel deforme genio.

Una grande opera per un piccolo buco nero.

Una specie di mulino.

Non va ad acqua ma funziona a gravità.

Serve una costellazione di satelliti.

Imbrigliamo la gravità come in una dinamo.

E girando producono elettroni.

Poi spediti a terra come in ascensore.

Come in uno stellodotto.

Un elettrodotto satellitare, ma stellare.

Elettroni messi a terra senza fili.

La witricity del Tesla vero.

Esisteva già da secoli orsono.

Quando si preferì l’idrocarburo.

E ci si affogò dentro il bitume.

Impacchettando tutto nel pattume.

Progressivo progressista sudiciume.

Questo sia il disegno da mettere in atto.

Anche se sponsorizzato da un matto.

Basterà un consorzio stellare mondiale.

Per disegnare un quadro elettrico satellitare.

Al grido di viva il grid.

Viva la rete.

Ecco a cosa servono i satelliti.

Altro che puntare droni.

Ma che rottura di coglioni.

Essere sempre nella stanza.

Quello che ne capisce più di abbastanza.

E che poi gli danno del matto.

Mentre egli è solo lù.

Il fùmatto.

 

Fùmatto Claudietto

Some people call the space cowboy

 

Ndr. WiTricity sviluppa la tecnologia di ricarica wireless per veicoli elettrici (EV) basata sulla risonanza magnetica, un concetto pionieristico teorizzato da Nikola Tesla alla fine del XIX secolo. Questa tecnologia permette di caricare auto elettriche, inclusi modelli Tesla, semplicemente parcheggiando su una bobina trasmettitore, offrendo efficienza superiore al 90% senza l'uso di cavi.

 Ve lo raccontano l’elettrone Lele la gravità di Gigi e l’ascensore Tore

 Novella di neutrale valore

 


 









 



Confronto Diretto

Caratteristica 

Elettricità (Seconda Riv. Ind.)

Petrolio (Seconda Riv. Ind.)

Uso Principale

Potenza per macchinari, luce, comunicazioni

Trasporti, carburanti, materie prime (plastica)

Efficienza

Alta (>90% nei motori elettrici)

Bassa (20-30% nei motori a combustione)

Distribuzione

Rete cablata (locale/regionale)

Trasporto globale via nave/oleodotti

Impatto Locale

Riduce l'inquinamento locale (nei siti di consumo)

Produce inquinamento diretto (combustione)

Sviluppo

Fine XIX secolo (centrali elettriche)

Inizio XX secolo (motore a scoppio)

Sintesi dell'Evoluzione

Nel corso del XX secolo, i due sistemi hanno lavorato in simbiosi: il petrolio veniva spesso utilizzato nelle centrali elettriche per generare elettricità. Tuttavia, nel XXI secolo, l'elettricità prodotta da fonti rinnovabili (elettrificazione) viene vista come la soluzione efficiente e sostenibile per sostituire l'uso dei derivati del petrolio nei trasporti (auto elettriche) e nel riscaldamento (pompe di calore), invertendo il rapporto di dipendenza. 

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