2026 04 16 – Povero buffo.
Per Onda su Onda, via www.shareradio.it.
Sottofondo Aida, meraviglia 1977
Sono usciti i dati del debito italiano.
E dove sono andati?
Ridi ridi che mammina ha fatto i gnocchi.
Con il sugo di bacherozzi.
Io ero rimasto che lo avevamo appena superato.
Il traguardo agognato dei 3.000 miliardi.
Invece mi volto e mi giro e…
Che buffo.
Mi trovo a 140 miliardi spesi in più.
Sarà questione di manovre fatte.
Che ci hanno concesso.
I nostri proprietari.
Come avanzi dati ai poveri.
Non che ora si possa fare qualcosa.
Quelli sono soldi che usciti sono usciti.
Oggi da bravi poveri si può solo sperare.
Che siano stati spesi per investire.
E non per roba tipo welfare elettorale.
Di modo da ottenere futuri rendimenti.
Superiori al 2,70 per cento, o più.
E perché questi decimali li ho piantato qui a cazzo?
Che disturbano pure l’andazzo.
Ma perché i tassi possono pure salire.
Allora gli extra 85 miliardi saranno da coprire.
Come fare non è dato dire.
Quindi passo a notare una
altra notazione.
Sui detentori esteri.
Siamo in ostaggio mentre viviamo in un miraggio.
Noi crediamo di avere tanti amici.
Ma da loro era meglio difenderci.
Perché basta un click.
E tutto il gioco dell’aeroplano fa un prick.
E noi ci svegliamo tutti poveri svelati.
E allora voglio vederci a dire faciloni.
“Che buffo”.
Il Fùmatto claudietto
Aida, meraviglia da
fare studiare a scuola
Ndr, la tabella completatela pure da soli.
Per i buffi, chiedete alla IA,
E vediamo se è dialettale.
De Roma.


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