2026 67 – A squola. Cambio canale.
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Regina d'o Florida
1990
La locuzione mo’ viene dal latino.
Abbreviazione di modo.
Adesso, ora.
Utilizzata sovente anche dal Dante.
E’ vabbè.
Modo mi so’ rotto.
Voglio vedere chi ci ha capito una cippa.
Di bombe, mine, missili e droni.
Tra slarghi stretti, chiusi laghi e crune d’aghi.
Niente di nuovo sul fronte mediorientale.
Certo che a scrutarlo sta dietro l’angolo.
Ma qui da noi non riscuote nessuna fortuna.
A guardare disegni un po’ di più ci si capisce.
Striscia e serpeggia un reticolo di confini e dotti.
Che non sono genti molto colte, i dotti.
E per ora quindi ci abbastino i confini.
Io lo dicevo a squola di studiare la geografia.
Invece tutti a fingere di imparare il Dante, a memoria.
Impossibile come abbattere un missile con la pistola.
E già, oggi qua siamo ancora ai bombardroni.
Che sorvolano o sottacquano cannoni.
Certo che la geogeografia è cosa strana.
Come sia possibile quella forma di stivale.
Replicata pure agli antipodi subboreali.
Chissà dove sono altre geogeometrie.
Vedo un uretere in punta a Suez.
Franco canale da due secoli attuale.
A fianco la ostruibile ampolla rettale di Hormuz.
Ostruzione persianica dell’intero oriente.
Mentre sopra spara assai senza fermarsi mai.
L’ormai antipatico ebraico.
Ha la forma grande quanto un ciciniello.
Ma scassa con l’uccello il mondo intero.
Anche spacciandosi per conto terzista.
Ci deve essere un legame certamente..
Tra le forme fisiche e quelle mentis.
Oltre quelle sopra dette.
Tutti a squola allora.
Una o più ce l’ho sicuro.
Siamo noi arbitri del calcio pallone.
E poi c’è quel mar che fa lago.
Nella florida penisola.
Del pistola omicida.
Pedocida.
Una pustola di penisola penosa.
Sintonizzo sul secondo.
Cambierò canale.
Fumattoclaudietto
Gemini
Perhè+ è importante Hormuz, nel contesto della geopolitica medio
orientale.
Non ha sbocchi diretti ai mari, al contrario diSsuez.
Lo Stretto di Hormuz e il Canale di Suez sono i
due "colli di bottiglia" più critici del commercio globale, ma
funzionano in modo molto diverso. Sebbene Hormuz non sia un canale artificiale
come Suez, la sua importanza risiede nella sua posizione geografica obbligata.
L'importanza dello Stretto di Hormuz
Nonostante non colleghi due mari chiusi (come fa Suez tra
Mediterraneo e Mar Rosso), Hormuz è l'unica via d'uscita dal Golfo Persico
verso l'Oceano Indiano.
- Il Rubinetto
dell'Energia:
Circa il 20-30% del petrolio mondiale e una vasta quota di GNL (Gas
Naturale Liquefatto) transitano da qui. Paesi come Arabia Saudita, Iraq,
Kuwait ed Emirati Arabi Uniti dipendono da questo passaggio per esportare
il loro greggio.
- Punto di
Pressione Geopolitica: Lo stretto è estremamente stretto: nel punto più
critico, le corsie di navigazione sono larghe solo 3 km per
direzione. Essendo fiancheggiato dall'Iran a nord e dall'Oman (l'enclave
di Musandam) a sud, l'Iran ha la capacità tecnica di minacciare la
chiusura dello stretto, usandolo come leva diplomatica o militare contro
l'Occidente.
- Assenza di
Alternative:
A differenza di Suez, dove alcune navi possono (seppur con costi enormi)
circumnavigare l'Africa, per il petrolio del Golfo non esistono oleodotti
sufficienti a sostituire interamente il passaggio via mare.
Chi ha costruito il Canale di Suez?
Il Canale di Suez è un'opera d'ingegneria del XIX secolo che ha
cambiato radicalmente le rotte commerciali, evitando alle navi di dover
doppiare il Capo di Buona Speranza.
- L'ideazione e
la Compagnia:
Fu costruito dalla Compagnia Universale del Canale Marittimo di Suez,
una società per azioni francese fondata da Ferdinand de Lesseps. De
Lesseps non era un ingegnere, ma un diplomatico con una visione ambiziosa
e grandi capacità di persuasione.
- Il Progetto
Tecnico:
Gran parte del merito progettuale va a ingegneri europei, tra cui
l'italiano Luigi Negrelli, che fu l'autore principale dei piani
tecnici definitivi (sostenendo che non fossero necessarie chiuse, poiché
il livello del Mediterraneo e del Mar Rosso era quasi identico).
- La
Manodopera:
Fu realizzato fisicamente da migliaia di operai egiziani, molti dei
quali lavorarono in condizioni di lavoro forzato (corvée) e morirono a
causa di malattie come il colera e della fatica estrema.
Il canale fu inaugurato ufficialmente il 17 novembre 1869,
sotto il governo del Khedivè d'Egitto Isma'il Pasha, che inizialmente deteneva
una quota importante della società prima di doverla vendere al Regno Unito per
ripagare i debiti del paese.



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