2026 48 – L’AIconomia del prezzo emergente.
La meraviglia non
è mai trippa.
Un flash ti
colpisce, un ologramma dentro ti sguiscia.
E dopo vai a digerirla
la schiscia.
Correva l’anno
2024 e quanto correva ma dove correva.
L’economo in erba cercava
di attraversare la via.
Un casino complesso
di asfalti malposti e tosti duri binari.
Piste di decollo
per trams dalle invisibili ali.
E traffico, tanto
traffico che mancava solo la banda.
Lo soccorse REMO di
memo, condivisa memoria con la solita e barlettana.
Senza la quale sarebbe
stata RAMo.
Ma questa è un’altra
favola che pure vola e si racconta.
E' una sfarfallata delle
Manolite spezzate, santissimo semper laudato sì..
Le Manolite erano
totipotenti schedine di informazioni totale.
Tipo il QBIT
primigenio che certi guroni scienziati ora sperimentavano.
Inseminate in
terra, per via aerea, pure nell’ acqua, water
ma flushed.
Gli avevano appioppato un compito ingrato.
In quanto
affiliato di : 2024
10 11 – La setta della meraviglia dello sguardo di bambino rapace
Si doveva dimostrare
all’umano che gli si ripeteva sempre la misma còsa.
A partire dalla aurea
regola, non settaria ma della setta, che tutto è calcolo.
Che deve essere velocemente
totipotente per non perdersi in passaggi di dettaglio.
Che lo
renderebbero olostico.
Ma quello si
credeva Io Dio e non tutti Noi.
E non seguiva il
precetto nemmeno semplificato, ora riassunto in Fate i Bravi.
Era successo
qualcosa in effetti.
Nel frattanto i
pesci avevano assistito curiosi al nostro dramma collettivo.
Di questo mondo che
a loro doveva indubbiamente doveva sembrare cattivo.
Ma pensavano che
il pensiero è come il mare, non lo puoi recintare.
E si erano
ingollati tanta acqua minerale.
Nel senso di nanolitica
piena di droni nani, ma naninani.
Insomma, fu il vizietto
predatorio umano del pesce fresco.
I salmoni si erano
immolati alla riproduzione evolutiva dell’uomo.
Si facevano
mangiare a frotte. Verniciati fluo arancione.
Con rinforzo
militare in divisa granchio mare, blu.
All’umano venne
uno sturbo digestivo, furbo.
Ma poi una risonanza
acquosa lo vibrò dentro il good vibe, yè, yò, flò ,brò.
Nel bordello
generale ormai terracqueo si accorsero di un errore nel primigenio Qbit.
La chiamavano
economia dal greco oikos e nomos, fin dalla ragioneria.
Amministrazione
della casa, oggi è la scienza della sciura Pina.
Denigrate
casalinghe adesso corsa alla riscossa.
Ma il dittongo
giusto, come il KA, in realtà ormai è AI.
Forse tralasciato
per onomatopea di dolore.
Forse perché incerti
del suo avvento.
AIkonomia, vacca
banzai.
Tutti i tasselli
si tassellarono.
La scienza del
futuro è roba primordiale, primigenia.
La definisco con
furore e con orgoglio.
Scienza della
gusta allocazione di risorse tra ciascuno e tutti.
Con saluti da Jhon
Nash e quell’illuministico filmone.
Provate, provate col
bittongo giusto, dittongo, bongo.
AIPAY, AIBUY, AILEND,
AINVEST.
La catena corta globale.
Informazione totale,
alla velocità della luce.
In mezzo alle 4
transazioni base, la quinta.
Che compensa e
fornisce il quadro istantaneo del sistema.
È dalle interazioni
e iterazione che emerge il prezzo giusto.
Questo è il
mercato efficiente.
Le monete virtuali
non sono la chiave.
Ne c’è bisogno di fare
piovere massa monetaria.
Che poi si alloca tra
pochi a fare danni.
Oggi le attribuite
un valore che è esclusivamente rotatorio.
Alla velocità
della luce un AI euro è ubiquo.
Nulla si crea e
nulla si distrugge, tutto si trasforma.
Il bilancio è l’allocazione
di energia.
Quella che sta
dentro ogni cosa, E= mc2.
Per misurare come
non prenderlo in cool.
Questa è l’era del
Joule.
Si vabbè tutto
molto bello, il cervello.
Ma io devo ancora attraversare
la via.
Che cazzo di traffico
di lamieroni.
Fùmatto
Claudietto

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