2026 056 – Mò vi mento.
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via www.shareradio.it
. Parola: movimento
Passeggiavo e ciceroavo.
Quante cose potevo dire.
Quanti esempi potevo dare.
Invece scoramento che tormento.
Alla fine sembrano solo psicopippe.
E per questo che mo’ vi mento.
Dicono che sia tutto in moto.
Sarà questione di scala del boh.
O di un mezzo su due ruote.
Più la realtà si ingrossa più il moto ci si affossa.
Più passa ogni agile brivido di scossa, più si perde vita che poi
ti trapassa.
Grosso si perde l’essere parte del flusso, flò.
Ci vuole la capace rapace meraviglia.
In ogni cosa per quanto sia fugace.
Esemplifico in sapere sentire ogni distinto calpesticcio.
Mentre pesto il solido apparente immoto pavimento asfaltato.
Ecco tremola la pista stesa sul bitume tra i binari.
Cicero e guardo insieme il marciapiede.
Lui si muove ma non ci credo.
Ci vuole un auto di fede.
Altro che due ruote in moto.
Mòdo io vedo solo poggiapiedi.
Vi racconterei allora grandi balle.
Tutto danza, ma figurarsi.
Mi sprofondo nel mio da farsi.
Ma di nuovo penso che mò vi mento.
Che ci frega se tutto danza.
Che ci importa se fa moto.
Sarà più informa per l’ultimo avvento.
Dell’evento terminale destinato.
Non può mica essere vero.
Io non vedo che danza davvero.
Indiviso quanto il bianco dal nero.
Psicopippe certamente sono sicuro.
Tutto il moto me lo scordo lesto fante.
E non faccio più moto.
Resto sordo e cieco ai richiami.
Dimentico che tutto chiama.
Ma se tutto è in movimento perché il precetto non decolla.
Perché non frulla le brulle anime grulle.
Scoramento.
Non cadere nel tranello dove tutto è morto spento, immoto.
Eppure fate i bravi è roba infantile.
Lo capisce anche un baciapile.
Canalizzare il flusso e poi finire da fesso però no.
Mi sento soggetto ad affaticamento.
Mò vi mento questa fola.
Il marchingegno certo che funziona.
L’ho fatto bello con la neurosfera.
Modo, mo’, ora, adesso è ora.
Do’ di petto una spinta circonflessa.
Lancio addosso l’orbitale.
Neurosfera gran bernarda di spaziale alabarda.
Tremendissimo strale verbale.
In movimento terminale.
Non facciate altrimenti.
Apri il moto e stringi i denti.
Il pavimento ora è in movimento.
50 contenuto, 50 movimento.
Eeppure seppur si muove.
Trapassatevi tra gli avi.
E fate i bravi.
Fùmatto Claudietto

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