2026 98 –La notte dell’ amore
stellare.
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Onda via www.shareradio.it. Sottofondo L'aquilone 2011
E l’amore
lo colpì.
E l’amore
mi colpì.
Tornavo sulla
via dell’aquascalo.
Finto mare per
un popolo pieno di squali.
Illusione
marinara in acqua dolce.
Senza sale sono
marciti estinti.
Seguo il
Forlanini.
Intanto
penso a Vittorina.
Approdo presso
la nostra zona Lotto.
Il quartiere
dormitorio ligio dorme.
Il silenzio
illumina l’acqua del lido.
Fa da
specchio al cielo di stelle.
Quello,
fedele fido, in acqua cade.
Rifletto.
Cerco tra
ricordi e vari studi.
Tutta roba
di scienze dure.
È una
civiltà di contrari e opposti.
Una tecnica
lontana dall’arte.
Divisione e
conflitto fino dentro ai geni.
Tutta colpa
di quel satanasso di Aristotile.
E la sua
logica globale figlia.
Tesi e antitesi.
Ma poi manca
la sintesi.
Fisica e
metafisica.
Ma poi
manca qualcosa.
Che fine ha
fatto la synfisica.
Chi ha
rubato l’epopea del syn.
Con.
Così mi
arrovello il cervello.
Ma senza
cuore.
Poi di
botto sento una mazzata forte.
E l’amore mi
colpì.
Anche qui a
Milàn.
Disse mi sun
qui.
Ma ti ti gha
capì.
Segui e
cerca il syn, il con.
L’onda
d’urto mi attraversa.
Ha rimesso
a posto tutto il cosmo.
Orbite in
precessione si sono addrizzate.
Il buco
nero ha fermato il suo risucchio.
Gira tutto in
equilibrio come una trottola.
Sulla
giusta rotta guidata dall’intelletto.
La
neurosfera ci mantiene retti e dritti.
La gravità fluisce
liscia e dritta.
Orbite
ellittiche circolano in ronde di onde rotonde.
La danza di
celesti armonie oscilla orchestrata.
Non si sente
nessun graffio nel vinile.
Ricordo la
prece e l’eco del precetto facile.
Fate i
bravi, fate i bravi, fate i bravi.
Evidentemente
abbastava poca mente.
Le stelle
parlavano con cosmico amore.
Amor che
move il sole e l’altre stelle.
Tutto suonava
al suo posto.
La terra
veleggiava armoniosa.
Forse era
ritornata centrata.
Le stelle non
cadevano più.
Ma mi dissero
vai.
Scrivi le
tue che sono storie di amore.
Io pensai a
mia figlia Vittoria.
La voce
della facile prece riecheggiò fate i bravi.
E poi per
amore, per amore, per amore.
Tutto
è sempre stato solo per amore.
Fùmatto
Claudietto

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