sabato 9 maggio 2026

2026 88 -- Lettera dal cuore per Vittoria

2026 88 -- Lettera dal cuore per Vittoria.

Per Onda su Onda via www.shareradio.it. Sottofondo: Lettera dal cuore Medina 2001

 

Una lettera dal cuore.

Piena di parole e di ricordi semplici.

Era di maggio, il giorno otto del ventisei.

Mirabile data che metterò tra i miei annali.

Sono in costante speranzosa trepida attesa.

Tengo vicino l’aggeggio, il telefono.

Non si sa mai che oggi mi suoni.

E infatti quello pronto mi trilla.

Vittoria è in auto verso Bordeaux.

Ogni volta mi coglie la paura da vecchio.

La penso in autostrada da sola.

Vai piano e tieni la destra, mi prendo paura.

Come se avessi dimenticato il tempo passato.

Quando giovani lo eravamo io e la mamma.

Pieni di feste scorribande e nottate.

Le nostre mille avventure di chilometri strani.

Mentre ci sorpassava di nascosto la vita.

Tra rimorsi e non senza rimpianti.

Eravamo giovani, i padroni del mondo.

Oggi essere giovane tocca a Vittoria.

Corazzata ti sei fatta la scorza.

Ma non credere che tu non sia figlia di amore.

Giunse diverso, consapevole, lento.

Senza travolgerci con tumulti e tempeste

L’amore fa così quando non si è più adolescenti.

Ma con il cuore lo riconosci sempre comunque.

Ora sei cresciuta a botte di centimetri all’anno.

Mentre io fingevo che non stavo invecchiando.

Mi sono arrabattato a cercare di restarti vicino.

Mentre tu facevi veloce da sola.

Non mi rimane che ascoltarti da vecchio.

Improbabile saggio.

Perso nel mio noto disagio.

Cerco di raffreddarti gli ardori e i bollori.

Pesco la cosa migliore che ti so regalare.

Ti dico non ti curare di loro.

Segui il tuo cuore.

Ma impara sempre di più a dubitare.

Poi mi consolo, questo non è poco precetto.

Mentre eravamo sempre diretti a Bodeaux

Confido che l’auto viaggi per bene.

E la porti a casa più serena e contenta.

Dolcemente senza strappi al motore.

Ma è di marca scelta convinta tedesca.

Di materna memoria e garanzia principesca.

Ora è ora di curarle la casa.

Il suo castelletto da principessa cresciuta.

Ci ho piantato ancora un ulivo.

Un giorno radicherà secolare.

Piantato lì ad aspettarla.

Se il cuore le dirà di tornare.

 

Papà Claudio

Lettera dal cuore

 











Mansage:  tra message e mannaggia



 

  

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