martedì 12 maggio 2026

2026 91 –Il plusvalore del ricottaro

 2026 91 –Il plusvalore del ricottaro.

Per Onda su Onda via www.shareradio.it. Sottofondo Cyrano  1996

 

Dunque devo proprio essere nato popolare.

Mal sopporto sfoggio e ostentazione.

Tollero a malapena la grande ricchezza.

Ancora peggio quando sfoggia e si atteggia.

Mamma Gump diceva bene.

Ogni uomo ha bisogno solo di un tot di soldi.

Tutto il resto è futile superfluo.

Per pavoneggiarsi con la coda da pavoni.

Barche come portaerei.

Ville piene di elicotteri.

Fenicotteri in giardino.

E poi…svendo e butto tutto.

Per l’orrore di una blatta coleottero in cucina.

Sono tutti nascosti in quel mondo parallelo.

Nelle reti dei porti franchi.

Nelle scatole cinesi.

Non c’è gloria e non c’è merito

Quando è troppo è troppo.

Ed è’ sempre appropriazione.

Indebita.

Può capitare di trovarsi nel loro giro.

Ci ho conosciuto gente che ne ha persa di misura.

In proporzione tali da diventare una iattura.

Una maledizione.

Una macumba.

Una fattura.

Oh no, quella no.

Allora meglio non farsi abbagliare.

Meglio un sano gene proletario.

Il ricottaro è sempre scippatore.

Aspetta che salga da sola la ricotta.

E non è certo lui che i pompini stacca.

E’ asservito allo sterco del demonio.

Succhia ovunque lungo la catena.

Della costruzione del plusvalore.

Oggi frammentato in mille passaggi.

Ma il concetto è sempre archetipo.

Cresce il capitale quando esproprio il plusvalore.

Il comunismo è ideale di diritto naturale.

Il capitalismo è poca rapace idea di succhiare profitto.

Ed è questione di evoluzione e di geni.

E si, mi sa che devo essere nato proletario.

Meno male.

Che ricottaro poi capace non ero.

Di fare le pompe.

 

Fùmatto Claudietto

Cyrano, non perdono e tocco.




 

 

 

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