sabato 28 marzo 2026

2026 03 28 –Rondini dal truculo trombòculo.

2026 59 –Rondini dal truculo trombòculo.

Per Onda su Onda, su www.shareradio.it. Fondo Sai quale è il problema, e te lo scrivo. Preservativo.

 

Abracadabra, simsalabim, bibbidibobbidibibu.

Ah no ecce qua, era hocus pocus.

Noo, è pocus ocus.

E’ di certo una magia, un incantesimo, un sortilegio.

Una fattura non priva di un certo suo pregio.

Usmo sentore di trucula presa p’òculo.

Occhio che cresce, occhio che avanza.

Occhio di scorta. occhio che danza.

Il trombòculo è così trùculo.

Truculento trombo nel bulbo d’òculo.

Scruto la linea dell’orizzonte.

Cerco l’artefice del mio incantesimo.

O almeno un segno del suo disegno.

Da dentro al cielo calano gli stormi.

Si gonfiano le rondini sbucate puntiformi.

Quasi le inquadro nelle mire del mirino.

Ma pocus ocus, simsalabim e tutte còse.

Sùbite svaniscono chiare, e spariscono in mari scuri.

Tra bagliori senza clamori bordati d’ori e allori.

Perdo i pezzi, signor gigi.

È l’eta che avanza in tromba.

Dritti dritti verso la tomba.

Due ginocchia sono andate, che peccato.

Almeno una la credevo risparmiata.

La caviglia è claudicante come il nome.

Nonostante sia alla moda.

Quella dell’artificiale Claude.

Mi è marcita anche la biliare colecisti.

Non si può mangiare più manco un salame.

Solo poco pane che ti resta sempre fame.

E risveglia il fecaloma,

Uno stronzo e tanto aroma fino a Roma.

Pure il pistola mi è finito male.

Attaccato al pube fa il malato terminale.

E poi il mio senno, che me lo hanno rubato disperso.

Nascosto sopra la luna o forse presso l’astolfo.

Forse dietro il lato oscuro, forse dentro un buco nero.

Dove non lo segue e trova più nessuno.

Dove un membro si riposa, da una vita senza posa.

Noi si resta in terra a fare finta di essere sani.

Tra le verità distorte.

Tra catarrate cristallini e nervi d’òculi.

Quando ecce qua che torna in auge la prevenzione.

In persona della totipotente invenzione, il goldone.

Ah, se se lo mettevano prima, i miei antenati.

Oggi niente procreazione sfatta in pezzi.

Un rondone plana sulla verace questione.

Se esisteva già da allora il secolare barrierone.

Documento la questione che mi pare ancestrale.

È il capocchione artificiale che rifà tutta la storia.

Parte dal lino in pezzoline, fino al lattice felice.

Forse del Falloppio, spesso erano cose poco utili.

Ma poi ci ha raggiunto il lattice del moderno progresso.

E oggi invece è certamente certo che no.

Allora fondo questo movimento.

Per la prevenzione dalla fecondazione.

Prima della mia prossima reincarnazione.

Mementate che non siete stati autorizzati.

Ricordate sua signoria il preservativo.

Ricordate il mio goldone.

Sempre vostro fùmattone.

 

Il fùmatto Claudietto

Sai quale è il problema, come è difficile dire preservativo


Gemini


 

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