2026 59 –Rondini
dal truculo trombòculo.
Per Onda su
Onda, su www.shareradio.it. Fondo Sai
quale è il problema, e te lo scrivo. Preservativo.
Abracadabra, simsalabim, bibbidibobbidibibu.
Ah no ecce
qua, era hocus pocus.
Noo, è pocus
ocus.
E’ di certo
una magia, un incantesimo, un sortilegio.
Una fattura
non priva di un certo suo pregio.
Usmo
sentore di trucula presa p’òculo.
Occhio che cresce,
occhio che avanza.
Occhio di
scorta. occhio che danza.
Il trombòculo
è così trùculo.
Truculento
trombo nel bulbo d’òculo.
Scruto la
linea dell’orizzonte.
Cerco l’artefice
del mio incantesimo.
O almeno un
segno del suo disegno.
Da dentro
al cielo calano gli stormi.
Si gonfiano
le rondini sbucate puntiformi.
Quasi le
inquadro nelle mire del mirino.
Ma pocus
ocus, simsalabim e tutte còse.
Sùbite svaniscono
chiare, e spariscono in mari scuri.
Tra
bagliori senza clamori bordati d’ori e allori.
È l’eta che
avanza in tromba.
Dritti
dritti verso la tomba.
Due
ginocchia sono andate, che peccato.
Almeno una
la credevo risparmiata.
La caviglia
è claudicante come il nome.
Nonostante
sia alla moda.
Quella dell’artificiale
Claude.
Mi è
marcita anche la biliare colecisti.
Non si può
mangiare più manco un salame.
Solo poco
pane che ti resta sempre fame.
E risveglia
il fecaloma,
Uno stronzo
e tanto aroma fino a Roma.
Pure il
pistola mi è finito male.
Attaccato
al pube fa il malato terminale.
E poi il mio
senno, che me lo hanno rubato disperso.
Nascosto sopra
la luna o forse presso l’astolfo.
Forse
dietro il lato oscuro, forse dentro un buco nero.
Dove non lo
segue e trova più nessuno.
Dove un
membro si riposa, da una vita senza posa.
Noi si
resta in terra a fare finta di essere sani.
Tra le
verità distorte.
Tra
catarrate cristallini e nervi d’òculi.
Quando ecce
qua che torna in auge la prevenzione.
In persona
della totipotente invenzione, il goldone.
Ah, se se
lo mettevano prima, i miei antenati.
Oggi niente
procreazione sfatta in pezzi.
Un rondone plana
sulla verace questione.
Se esisteva
già da allora il secolare barrierone.
Documento
la questione che mi pare ancestrale.
È il capocchione
artificiale che rifà tutta la storia.
Parte dal
lino in pezzoline, fino al lattice felice.
Forse del
Falloppio, spesso erano cose poco utili.
Ma poi ci
ha raggiunto il lattice del moderno progresso.
E oggi invece
è certamente certo che no.
Allora
fondo questo movimento.
Per la prevenzione
dalla fecondazione.
Prima della
mia prossima reincarnazione.
Mementate
che non siete stati autorizzati.
Ricordate
sua signoria il preservativo.
Ricordate
il mio goldone.
Sempre
vostro fùmattone.
Il fùmatto
Claudietto
Sai
quale è il problema, come è difficile dire preservativo
Gemini

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