2026 56 – Succuppazione, pedagogo o gigolò.
Per
Onda su Onda, via www.shareradio.it. Sottofondo
Servi della gleba
Belli
i disegni che io non li so fare.
Me
li fa il capocchione, l’artificiale.
Mi
potenzia il fato d’esser nato umano.
Poi però
mi lascia affogare dentro il paltone.
Un
lento addio tra futuri barboni.
Servi
dell’artificiale succupazione.
Succupazione,
occupazione del suca.
Il moderno
lavoro in sottocupazione.
Sbocciano
però fiorenti alternative.
Sono
quelle della IA generattiva.
Quella
da messia di dittongo raglio.
Partorisce
modernità e progresso.
Sempre
più nuovo sempre più spesso.
Codici
binari sono uova piene di dati.
Le
galline rivelano la loro vera natura.
Sono
solo veicoli, avicoli strumenti.
Un
uovo serve solo a fare un altro uovo.
Ave
volatile gallina, centridati te salutant.
La
questione è cosa resta a noi scrivani umani.
Il
pedagogo d’algoritmo era stato cristallino.
Meno
limpide furono le sue declinazioni.
O quanti
bei lavori in futuro con te, madamadorè
Posso
fare il data enter, che infarcisce di data i center.
L’annotàtor
farà il contraire di terminàtor.
Rintronàtor
etichetta enormi quantità di dati.
Perché
l’algoritmo riconosca modelli e schemi.
L’eticista
del piantonare è feticista.
Fa
il censore vigilando pure sui memi.
Per
frenare pregiudizi e altri danni vari.
Poi
si sale di livelli verso alti domìni e castelli.
Fino
al mio diletto prediletto, l’addestràtor.
Il
cecchino di lignaggio dei modelli di linguaggio.
Lui
ti cura da lontano.
Per
vedere se fai riflessioni sane.
Tutti
insieme si insegna e impara.
Sempre
col costante fidbechk umano.
Civiltà
dell’intelletto.
Psicoquanti
io vi connetto.
Con
gli schemi io vi istruisco.
Ora
andate e moltiplicatevi.
Ordinati
in reciprocità siete controllati.
Così
si accresce e gonfia la neurosfera.
Così
orbita retta la terra intera.
Poi
un giorno vi sveglierete.
Capirete
che la gallina è fatta di dati.
Mentre
i lavori nuovi saranno sì pagati.
Ma con
altri dati da ladroni centesimati
Tutti
schiavi di una libertà inventata.
Resterà
una sola via di uscita.
Analogica.
Anziché
il pedagogò si farà il gigolò.
Vale
anche per le femmine.
Non
le scorte, ma l’escòrt.
Ti
riecheggerà una voce.
Papi
papi non ho tempo.
Non mi
rompere ‘sto cazzo.
Sto
allenando la boccuccia.
Devo
affinare il mio risucchio.
Devo
migliorare a spompinare.
Più
veloce a fare spruzzare.
A centesimi per volta mi si sloga tutta la bocca.
Quella
vera naturale.
Mica
quella artificiale.
Fùmatto
Claudietto
Mi vuoi mettere una scopa ......
Gemini
L'evoluzione
dell'intelligenza artificiale sta ridisegnando il panorama educativo,
introducendo figure professionali che non si limitano a insegnare all'IA,
ma che utilizzano l'IA per trasformare l'apprendimento umano.
Figure
Emergenti nel Settore Educativo e Tecnologico
Le
nuove professioni si dividono principalmente in due rami: chi istruisce i
modelli tecnologici e chi guida gli studenti nell'uso consapevole di questi
strumenti.
- AI Trainer (Addestratore di
IA):
Si occupa di "insegnare" ai modelli di linguaggio (LLM) come
rispondere correttamente, affinando la precisione e la pertinenza delle
risposte attraverso il feedback umano.
- Data Annotator: Una figura
fondamentale che etichetta e classifica enormi quantità di dati (testi,
immagini, audio) per permettere all'algoritmo di apprendere e riconoscere
pattern specifici.
- AI Ethicist (Eticista dell'IA): In ambito
educativo, vigila affinché gli strumenti di apprendimento siano privi di
pregiudizi (bias), rispettino la privacy e promuovano un'inclusione equa.
- Docente Mentor/Regista: Il ruolo
dell'insegnante tradizionale evolve in quello di un "allenatore"
o mentore che personalizza i percorsi didattici supportato da assistenti
virtuali, focalizzandosi sullo sviluppo emotivo e sociale degli alunni.
- AI Business Specialist:
Professionista che integra soluzioni di intelligenza artificiale
all'interno di istituzioni educative o aziende per ottimizzare i processi
di formazione interna.
Competenze
Chiave Richieste
Per
queste nuove professioni, non bastano le conoscenze tecniche; è necessario un
mix di abilità trasversali:
- Prompt Engineering: Saper
dialogare con l'IA per ottenere risultati precisi e utili alla didattica.
- Pensiero Critico:
Fondamentale per valutare l'accuratezza delle informazioni generate dalle
macchine.
- Soft Skills: Empatia,
comunicazione e intelligenza emotiva restano competenze insostituibili che
l'IA non può replicare.
- Data Literacy:
Consapevolezza nella gestione e nell'interpretazione dei dati
digitali.
Si
chiama generativa per un motivo molto semplice: a differenza
delle IA tradizionali che servono a "classificare" o
"predire" qualcosa (ad esempio decidere se un' email è spam o
riconoscere una faccia in una foto), questa tipologia di
intelligenza crea contenuti nuovi che prima non esistevano.
In
pratica, non si limita a scegliere tra opzioni predefinite, ma mette insieme
pezzi di informazione per "generare" un output originale.
Cosa
genera esattamente?
Le
categorie principali di contenuti creati sono quattro:
- Testi: Scrive
saggi, poesie, codice di programmazione, email o riassunti (pensa a ChatGPT o Claude).
- Immagini: Crea
illustrazioni, loghi o foto realistiche partendo da una descrizione
testuale (come Midjourney o DALL-E).
- Audio e Musica: Genera voci
umane sintetiche, traduce discorsi mantenendo il timbro originale o
compone brani musicali interi.
- Video: Produce
brevi clip animate o filmati partendo da un testo (come i modelli Sora di
OpenAI o Runway).

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