2025
12 24 –Lavorare d’anca.
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Sottofondo: Stones and Tina. But I like it
1974
Riprendiamo
la cronologia.
Lasciai
dunque l’ala della mamma Montedison.
Io
avevo fretta, dovevo emulare mio padre.
Non
so bene nemmeno che lavoro facesse.
In
fondo non l’ho mai saputo.
Ma
io dovevo imparare il sistema.
Per
poterlo sfruttare.
Per
dare valore al mio plusvalore.
Che
non fosse solo loro appropriazione.
Scoprii
un modo per accelerare la carriera.
Rendersi
indispensabile per poi ricattarli o andare.
In pochi
anni cambiai 5 lavori.
Tutti
già allora mi davano del pazzo.
Ma ero
simpatico e vitale.
Intanto
ero una idrovora vorace di vita.
La
vita di giorno fioriva di notte.
Assorbivo
da ogni fonte.
Sveglie
preste mattutine per leggere.
E
lunghe serate additivate per essere.
Dormiremo
una volta morti.
E vai
coi microsonni a testa appoggiata nei cessi.
Andai
in Timac a Saint Malo.
Imparai
i margini anche nei compatti concimi.
Poi Dun
and Bradstreet, roba tipo Cerved.
Mi
insegnò a diffidare dai predoni e fiduciari americani.
Cercai
solide fondamenta inutilmente.
Polis
Società di Gestione Risparmio,
Sgr,
tutto un programma.
Strumento
per scaricare in borsa fregature immobiliari.
Corsi
allora in Inet per vedere l’alba di internet.
Era
struttura, roba duratura, l’ossatura delle reti.
Mica
i social, le app e le pippe.
Una
figata fatta di dorsali e primi pochi router nazionali.
E
poi via al leasing di banca BnpParibas.
Gestione
sana del rischio di tassi con i beni a garanzia.
Ero
sempre il responsabile dei conti.
Da
cui imparai che si capiva tutto.
Eravamo
giovani.
Eravamo
motori.
Eravamo
noi i muri.
Ci
andavamo dentro a spallate.
Il muro
va tirato giù a colpi d’anca.
Non
è lavorare che stanca.
Oggi
è quella vita che manca.
E
che ci vogliamo fare.
It's only rock and roll but i like it
Kalimmudda semper dixit
It's only rock and roll but i like it

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