venerdì 19 dicembre 2025

2025 12 21 – La dimora per mia figlia

 2025 12 21 – La dimora per mia figlia.

Per Onda su Onda via www.shareradio.it. Sottofondo: La casa Fossati 1993

 

Qui dimora sta per casa.

Casa Vittoria non mi suonava bello.

Oppure peggio, tipo letto e colazione alla moda di oggi.

Le case sono cose importanti.

Un tetto sulla testa oltre a spiriti e ricordi.

In mezzo, anime ad andare e venire.

Da mille anni e più di cento bambini.

Approdati a Milano ci eravamo accasati.

Sopra c’era la famigeranda mansarda.

Sotto una casa di collezioni e trofei.

Raccolte di armi, acquarelli del golfo, tessuti broccati.

E danari sprecati in nome dei soldi piovuti.

La sindrome del consumo aveva colpito.

Chi ricordava ancora povertà e guerra.

Poi mio padre si ammalò.

Mi pregò che da morto non vendessi la casa.

Era la ragione di vita in cui viveva mia madre malata.

Così feci, ma poi ci pensò il padreterno.

Mia mamma morì poco dopo mio padre.

E la casa dipartì con una lesta fiondata.

Avrei voluto tenere la mansarda.

Ma oramai era già sordida.

Sordo mi dissi via tutto, e fu tabula rasa.

Partìi in cerca di una dimora per Vittoria.

Una che potesse amare e chiamare casa.

Con la mamma ne provammo tante.

Lei mi assecondava traslocando paziente.

Poi un giorno un annuncio mi chiamò.

Parlava di due piani di scalette con giardino.

Ci vedevo Vittoria crescere e giocare.

Cani, gatti e amichetti inclusi.

Era un piccolo castello.

Un gioiellino di casetta delle fate.

Sala, scale e camere da letto.

Tutte affacciate sul giardinetto.

Quel chiaroscuro cinto di mura le donava vita propria.

Con stupore immobiliare la comprai a prima vista.

Ci andarono ad abitare Vittoria con la mamma.

Quando prematura lei morì la custodii io.

Magari un giorno ci ritornerà Vittoria.

Casa aperta a tanti amici e prole.

Allora sentirà la vicinanza a terra e cielo.

Allora sarà stato bello fare il custode.

Della casa che aveva diecimila scalini.

E mille anni e più di cento bambini.

 

Kalimmudda semper dixit

La casa

 

Tra terra e cielo




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