venerdì 22 agosto 2025

2025 08 21 – Milano, guaio niro

2025 08 21 – Milano, guaio niro.

 

Siamo noi i cattivi pensieri.

Siamo i bicchieri mezzi vuoti e pieni.

Eppure abbiamo da bere e da mangiare.

Come farà chi il bicchiere lo ha vuoto e basta.

Lamentarsi è un insulto alla miseria.

La povertà vera sarà cosa ben più seria.

Mentre noi siamo quelli ancora comodi.

Per vacanze, cibo e spassi con i soldi.

E per il resto aspetteremo i saldi.

Il rientro in città dà il voltastomaco.

È uno schiaffo dritto in faccia.

Il un mare di bitume e di pattume.

Le ferie sono un vezzo che disprezzo.

Una posa di privilegio per chi le sogna.

Con momenti corti e destinazioni incerte.

Servono a respirare per rituffarsi nell’apnea.

Di questa città che rode fegato e polmoni.

Manca solo qualche ora alle sue frenesie assortite.

Ristoranti da tangenti, aperitivi di tiri, moda alla moda.

E soldi, tanti soldi.

Ma per pochi moneygoldi.

Milano è una città che di metà ne ha tre.

Chi sta sotto chiuso nel suo quartiere.

Chi sta sopra da sicuro vacanziere.

E nel mezzo il sempre più sottile centro.

Solitario alla deriva di cattivi pensieri e di miserie.

Milano è la solitudine tra la folla.

Sobbalzo nottambulo in chissà quali incubi.

Alla finestra sul balcone accendo la centesima sigaretta.

Nel buio della notte incrocio una solitaria compagnia.

Accompagna la mia ciospa che sembrano gemelle.

È la notte di chi fuma insonne perché il tempo ha da passare.

Notte non dare tormento a chi si vuole ubriacare.

Bicchiere per bicchiere resta sempre mezzo vuoto.

Più distante vola un suono di televisore.

La murata condominiale è tutta piena di finestre buie.

Meno una.

Sussurra lievi voci di notizie.

È la solitudine peggiore.

Non ne sentirà nemmeno una buona.

Meglio allora un suicidio lento.

A televisore spento.

E bicchiere pieno e vuoto.

Sorsata per sorsata.

Boccata per boccata.

Dentro l’aria buia.

Di Milano, guaio niro.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Puozze passa' 'nu guaio niro

 

Skylaign di desaign, con le montaign



 

 



Solitudine, guaio niro


 

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