2025 08 05 – Buono scambio a cielo aperto.
Reciproca
educazione da analogico villàn.
Camminando
piano pian vedo un villàn.
Da
lontano non indovino l’età.
Da
vicino è proprio un giovine ragazzino.
Fosse
stato urbano sarebbe stato un bambino.
Invece
è cresciuto sano in ambiente montano.
Con
poche cose è tutto intento in un tristo giocare.
Ma
lui non piangeva anzi ridacchiava.
Aveva
steso una copertina sopra l’erba.
Ci
aveva disposto tanti piccoli tesori.
In
ragionato assetto da vetrinista in erba.
Erano
memorie di antichi trastulli.
Giornaletti
a fumetti e sassetti dipinti.
Arnesi
di analogica vera piena di logica.
Non
c’è videogioco e lo smartfòn vale poco.
Il
gioco che gioca è la pesca al turista.
In
questa bella stagione che dura una svista.
Così
mi avvicino e quello mi scruta.
Gli
chiedo quanto costa qualcosa.
Quello
pesca nel mucchio un sassetto.
Poi
ci ripensa e mi allunga un fumetto.
Due
euro per un esemplare originale.
Due
euro di certo di usato, ma garantito poco.
Sto
al gioco d’alpeggio e rilancio un po’ peggio.
I
due non li ho ma cosa mi dai per un euro.
Tentenna,
cincischia e sto per beccarmi un sano fanculo.
Non
lo sai che qua il turismo dura solo due mesi l’anno.
Stai
qui a rognare mentre noi si deve campare.
Sento
i pensieri che fluttuano in aria.
Prendo
la mia moneta e propongo un baratto.
Ti
do questa inutile rondella di metallo.
In
cambio ti faccio una fotografia.
Di
che cosa, mi chiede il cresciuto fanciullo.
Del
tuo magnifico negozio montano.
Noi
in città mica li abbiamo così a cielo aperto.
Viviamo
in una svista con uno schifo di vista.
Il
fanciullo mi allarga uno spalancato sorriso.
Il
buono scambio è concluso.
Lui
prende l’euro ed io questa foto.
Abbiamo
fatto economia sana.
Perché
sotto un cielo di valori montani.
L’aria
della montagna è piena di pensieri buoni.
Restano
incisi nella roccia come fosse vinile.
Mentre
la città è regno pregno di diavolo.
Per
un euro non ti vendono nemmeno una foto.
E
poi scusate e guardate se è poco.
Saluto
il fanciullo dentro e fuori ogni roccia.
E
penso alla derelitta poveretta città.
Milano.
Ma
vaffanciullo.
Kalimmudda
ipsum dixit.
Il
negozio a cielo aperto

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