sabato 5 luglio 2025

2025 07 05 – La rinascita del messia Kalimmudda

 2025 07 05 – La rinascita del messia Kalimmudda.

 

Il kalimmudda infine si rivelò.

Non era proprio morto.

Per cui non si poteva nemmeno dire risorto.

Piuttosto richiamato in servizio.

In un ultimo disperato tentativo di raddrizzare l’umano.

Si rinfrescò la memoria identitaria aviaria.

Io sono kali che sta per il bello kalos.

Per inciso ci stava pure un kalimero.

Come di buongiorno intero ma nero.

Era figlio di kalispera la madonna della buonasera.

Elevatosi infine a buddha con tutta quella udda.

Perché concepito in genia di pollaio di sardi.

Le vicissitudini della vita lo avevano reso ridarolo.

Pur essendo di specie sfigatina e nato pigarolo.

Divenne così proverbiale l’irrefrenabile ilarità del Kalimmudda.

Appena poteva toccava i culi alle signore.

E rideva e toccava e rideva, da padrone.

Fu deciso che si spedisse in un uovorazzo in terra.

E così fu fatto.

Ma per un errore cadde in una tromba delle scale.

Tutti lo diedero per morto.

Ma nella sua caparbia ilarità gli venne la ridolera.

E scoreggiò a reazione su per la scala intera.

Lo captarono degli umani.

Senza sapere in cosa incorrevano.

Kali portava nel suo uovo una correzione al genoma umano.

Lo avrebbe reso infine uberumano.

Anche basta solo umano.

Il soccorritore fu infestato e si credette di poter volare.

Mentre Kali sbraitava e si agitava per avvertire.

Era di natura gallinaccia pollaiola.

Con le ali dentro l’uovo solo per fare scena.

L’uomo pieno di fiduciosità si gettò giù in planata.

Rimase certo contagiato ma fu del tutto spiaccicato.

Per farla breve il terzo giorno resuscitò.

Seminò lo sbianchetto correttore di genoma a tutto spiano.

Il pulcino Kali intanto sbraitava e si sbatteva.

Ma di volare non se ne parlava.

Si mise perciò sotto una famosa quercia da favola antica.

E aspettò qualche cent’anni.

Quando crebbe o fu aiutato si svegliò e cercò rifugio.

Lo trovò dentro alla testa di trinacria civiltà.

Posta in zona disordinariamente.

Il rilascio del genoma avveniva tramite flatulenti peti.

36 geni in particolare furono seminati come fosse da una astronave.

Erano i geni del sardo bippollare che per pigro caso fu ridefinito bipolare.

Con cotanta roulette in testa ci si attendevano grandi cose.

Il kalipulcino li guardava sconfortato.

Da dentro la sua testa nella testa.

Anche stavolta questi umani non han capito un cazzo.

36 sono i geni, uno su 36 il fato sardo inseminato.

Cosa significasse non lo espresse.

Ma ritenne si capisse.

E decise di restare e si aspettasse.

Fino a che un giorno passo' l’uomo del futuro.

Che lo vide dal passato e lo riconobbe.

Scorse il tempo dei ricordi all’incontrario.

E lo proclamò tornato per salvarci tutti.

Il pulcino di razza da messia.

Il Kalimero un giorno Mudda.

Gaudio, giubilo e tripudio.

Ora possiamo anche fare una nuova religione.

Se il pulcino sopravvive.

E se per miracolo ha imparato anche a volare.

Così poi esce dalla mia testa stanca antica.

Dove lo nutre di fatica la sua santa madonna mamma.

Con tutta la meraviglia del suo miracolo della vita.

Adesso io mi sono rotto. 

Torno al mio mestiere bipollare.

Il profeta di quadrante.

Mentre Kali vi insemina tutti a nuovo.

Dal suo uovo.

 

K.i.d.

Superstition

 

Simbolismi e auspicismi.

Segni, guardate i segni.

E che Kalipulcino vi insemini tutti.   






 

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