martedì 1 luglio 2025

2025 06 30 – Narcisista io

 2025 06 30 – Narcisista io.

 

Ecco che si manifesta l’utilità.

Di essere piccoli e cazzimmosi.

Libertà di fanvulare.

Resti immoto nell’ascolto.

Fermo tra i venti li intercetti.

Cogli al volo e poi rifletti.

I pensieri presto vanno a galla.

Immancabili come una palla.

Non i miei ma quelli di altri.

Più li attendi e più li sveli.

Sono specchi da solisti.

Dal subconscio in emersione.

Molto spesso proiezioni.

Tra velate manipolazioni.

E esperienze di carni a specchio.

Narcisista.

Mi hanno dato del narcisista.

Questa è bella.

Proprio a me.

Da quando sono nato il mio compito è fare contenti gli altri.

Destinato ad annullare il chiunque fossi io.

Sono nato da strumento di piacere.

Per ogni nuovo proprietario.

Ammaestrato da scimmietta.

Sulla spalla con l’organetto.

Prima furono i genitori.

Dopo transfert sul lavoro.

Poi una attitudine endemica.

Da giocattolo pandemico.

Gioco con iperboli parole e paradossi.

Per tenere alla mia croce tutti infissi.

L’esorcismo del dolore tiene sveglio il loro ardore.

Mentre il mio è soltanto un gioco.

A donare il buonumore.

Poi un giorno ho scoperto che si intende patologico.

Neurosenza, sempre più da farne senza.

Da vietarne la saccenza.

Il termine narcisista può riferirsi a un tratto di personalità.

Oppure a un grave disturbo psicologico.

Mi nascondo e mi fingo narcolettico.

Fuggo da altre nuove stimmate.

Questi non sanno più distinguere.

Tecnici scienziati si sono persi nell’oblio.

Hanno dimenticato i narcisi riflessivi.

Consumati esperiti boccadoro.

Tra eros e logos resta thanatos.

Non si vive chiusi dentro al proprio monastero.

Solo fuori muore il mistero.

Dove stanno le vere storie.

Quelle delle vite vere.

 

K.i.d.

Vita

 

Burning monastery



 

 

 

 

 

 

 

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