mercoledì 18 giugno 2025

2025 06 18 – Uberdose di meno male

2025 06 18 – Uberdose di meno male.

 

Sbocciano le guerre.

Ardono le terre.

Ci scappa il riso isterico.

Facciamoci di Hyperico.

Come ogni hyper sarà roba uber.

Allora uberdose alla nazione.

Contro il logorio delle guerre moderne.

Tra alleate depressioni disturbate.

Ansia, tristezza, stanchezza, stitichezza.

E inedia, mentre mezzo mondo ce la invidia.

O poveretti loro e noi.

Volano le bombe.

Si riempiono le tombe.

E noi nascosti in grembo all’atlante.

Piccolo bengodi di cuccagna.

In attesa certa della prossima lasagna.

La strategia è chiara.

Usa Cina Francia Spagna Gran Bretagna, finchè se magna.

E ci si usa se serviamo a comperare qualcosa.

E’ il nostro pane, è il nostro gioco da campioni.

Un piede in una scarpa usata, l’altro sguisciato dalla carpa.

Ma meno male.

Meno male che giochiamo agli opossi finti morti.

Come struzzi a testa sotto e con il culo fuori.

Che simpatica tenerezza che sappiamo ispirare.

Ma meno male.

Anche se mi aspetto il conto in ogni momento.

Prima o poi reclamano uno schieramento.

Porti, armi, basi, aerei, fanti.

O cyber servigi da vassallo.

Ripagati con una fresella e un tarallo.

Ma per ora meno male, almeno quello.

Peccato solo quella sfiga di posizione.

Più che opòssino ci rende procione.

Tenero orsetto lavatore pronto per sevizie anali.

Tanto è abituato da predato e dai secoli asservito.

Qua si inventano nazioni e si sventrano a porzioni.

Il persiano idea quartine in cinese.

L’ottomano guarda alla ventana.

Il saraceno semina e coglie grano.

In terra santa preparano funghi.

Il papato fa ai mezzi con i funghi.

Il romano è reincarnato anglicano.

Europa il toro bianco se la ingroppa.

Manca solo una lunga marcia tibetana.

Un pizzico di sale da compagnia di spezie indiane.

E il famigerato alfiere dell’uomo del Giappone.

E noi lì in mezzo con la forma da pallone.

Geografia e premonizione.

Pronti da essere presi a calci.

Pronti a darli da interposti.

Per i comodi di qualche padrone.

Ma meno male.

Scusa ma meno male cosa, è una tragedia.

Meno male che non contiamo un cazzo.

Che sappiamo far gli opossi struzzi.

Che siamo solo intermediari.

Mercanti nei disastri planetari.

Senza velleità regali.

Solo poche armi e guerre.

Tra svanite memorie imperiali.

Ma meno male.

Solo un paese di balocchi.

E di allocchi senza baiocchi.

Ma sempre meglio stare all’occhio.

Alle nostalgie imperiali.

Siamo terra da cantalupi.

Di saluti all’amatriciana.

Col sapore di cacio e pepe.

Pronti alla romana.

Ma meno male.

Apparenze di neutrale.

Dentro il bilico globale.

Mentre gli altri sono peggio.

Noi restiamo pronti. 

Al peggio.

  

K.i.d.

Sole, quando sorgerai

 

 

Confusion and daze



 

 

 



Bonus : Dazed and confused

 

 


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