2026 032 – Fondo il Partito Cinètico
Il Cino
espropria ogni Ticino.
Il mondo si
dibatte tra stretti e rotte.
La
neurosfera macina pensieri a frotte.
Gli
elvetici gongolano pelvici ai tropici
Gaudiosi dei
loro veraci e assimilabili stretti.
Lugano
Panama e la grande bahanama
C’è qualcuno
che a dura prova però li mette.
Poveretti,
se li fotte un fùmatto Claudietto.
Bell’
affare queste sino strette al foresto.
Corrispondono
al suo primigenio pensiero.
Incornato
torero di giustizia foriero.
La Cina primeggia
contro le dispari disparità.
Meraviglie da
dittatura nel modernariato.
Lo spettro
del comunismo ha lasciato le campagne.
Ora
combatte nei centri della finanza creativa.
E lo dicevo
io che solo la Cina ci può mettere in riga.
A noi gente
gaudente che si rima con Giava.
Ci faranno
tutto bramare, che ci resta solo la bava.
Come già ci
allertavano i segaioli sordociechi cattolici.
Ma io
pronteggio per rispondere all’esigenza globale.
In effetti io
Fùmatto Claudietto ho già fondato una setta.
La
setta della meraviglia dello sguardo di bambino rapace
Meglio uno
sguardo dal ponderare deciso ma scarno.
A dirla
tutta da fùmatto ho fondato pure un credo.
Una
religione di culto poco occulto non troppo colto.
Più facile da
usare in ogni occasione.
Una religione
con i controcoglioni.
Un solo dogma
per sfuggire allo stigma.
Casomai
miscredenti restiate.
Ricordatevelo
e “fate i bravi”.
Derìvo nei
domini di psiche e sociali.
Lo
sconsumanesimo è il detossico antidoto.
Dannati, e acci
ai denti, ai consumi gaudenti.
Lo si
congiunga col credo che a voi si rivolge.
Contro il logorio
dei ricottari moderni.
Appropriatori
seriali dei plusvalori.
Sembrano
parole da semina al vento.
Invece
roboanti con gran peti risuonano vinti.
L’ aria piena
di sincronia ha frequenza divina.
Tosto il
fùmatto invicta infatti l’offshore.
Lesto il
Cino partito si è espropriato ogni Ticino.
Una armata
di fù fiduciari fù fulminata lungo la strada.
Io lo
dicevo che la prossima speme era cinese.
Col loro
partito che ti mette e toglie pretese.
E concorde
e sereno ti confisca previsto palese.
Adesso mi è
più lucido il dafarsi nostrano.
Già
dispongo di apparati ideologici a iosa.
Anzi direi
proprio di una cultura confusa.
Decadente
accidenti al vecchio occidente.
Questa è
l’ora di fondare un partito.
Sarà
partito e poi marciando pronto arrivato.
Per l’olografico
sciopero globale di proletari feroci.
Quelli che
prima erano docili, poi dopo un po’ mica è facile.
Adesso la
neurosfera con gravità grida rivolta.
Nessuno si
era accorto che non eravamo accuorti.
Distolti
con metodo e scienza dalla scultura della rivolta.
Ora sta tutta
in meno di un libercolo rosso.
Basta una
frase sola, indispensabile rosso meme essenziale.
Fate i
bravi.
Questo
tutto il credo, motto e concetto.
Sottotitolo,
meno disparità più gettito.
Manca il
nome del partito.
Anglofono no
che suona di party.
E la festa democratica
è già abbastante.
Sarà dunque
un partito poco o niente democratico.
Questa
democrazia è nata Usa e getta.
Così snello
esso farà però un certo moto.
Ora che dalla
Cina spacciano pure etica.
Allora ecce
ecco ecce qua.
Il
nascituro non si chiama cielo duro.
Il suo
acronimo è PC.
Il suo nome
è Partito Cinetico.
Fùmatto
Claudietto
Ricambio
generazionale riuscito
Postilla
musicale indovinella
Non è da
VArese che scoppierà un generale acci dente.
Cerca
piuttosto un JA in terreno di allemanni mortacci.
Troverai
che al partito ci vengo anche io.
Ma tu no.
Perché non
voglio lo zoo.
No a
VArese, meglio Jannacci
Linguaggio
artificiale in formazione
G








