sabato 6 settembre 2025

2025 09 06 – Armamenti belli

 2025 09 06 – Armamenti belli.

 

In codice, alla latina che così non ci capiscono.

Vuol dire armamenti di guerra, belli.

Tra guerre e sciagure di arte varia viene sepolta la politica.

Tutti quei proclami di spesa si sono nascosti nell’etere.

Eravamo sotto attacco, ma delle valchirie a mano armata.

Valchiriona si ballava in una botta 800 miliardi di soldi a debito.

Valchirietta sbragava un centino annuo per quel 5% americano.

Tutti debiti che ci presterebbero quelli dotati di riserve.

Tenendoci in ostaggio.

A meno di non volere usare le nostre, che poi sono le vostre.

Due o tre centinaia di miliardi ce li abbiamo all’ancora.

Sarebbe un bell’affare convertire quel polmoncino di scorta.

Di grandezza piccolina ma pure sempre pari a qualche mese.

Ultime boccate di ossigeno per l’agonia in caso di guerre varie.

Sono il solito pessimista guastafeste.

Invece bisogna essere proattivi e positivi.

Le spese militari hanno notorie ricadute di uso civile.

Prendi ad esempio il Gps.

Lo sanno tutti che è un dono di uno stato maggiore.

Ricordo la base americana a Gaeta.

C’era una nave importante ancorata poco distante.

Erano gli anni in cui punto nave e rotte si tracciavano ancora con il Loran.

E quanto erano belli tutti quei marinaretti a fare ginnastica sincronizzata.

Rassicuranti nella loro tutina di bianco candido candore.

Se ti avvicinavi in barca, di botto spariva ogni segnale.

C’era come una cupola di silenzio radio che avviluppava qualche cento metri.

Serviva a non farci puntare armi o bombe nemiche, dicevano.

O forse a proteggere il lancio di quelle amiche.

Ma era soltanto sulla zona appena limitrofa alla nave.

Era bello potere contare sulle forze degli alleati.

Ma se dei cattivi volevano puntare il porto commerciale, facissero pure.

Comunque la tecnologia scalò la montagna come un mosè.

Inventarono il global positioning system, il Gps.

Spararono qualche decina di satelliti nello spazio globale.

E le antenne Loran ci vennero presentate come obsolete.

Il Gps ci guidava in mare proprio senza errore.

Per altro come già facevano le antennone a radiofrequenza.

E la nave americana stava sempre là, sotto il suo cupolone.

Evolutosi e divenuto satellitare.

Tutti eravamo strabiliati della mirabolanza di potenza.

Pochi si chiedevano a che servisse tanta abbondanza e ridondanza.

Tutti tranne un pescatore di buonsenso.

Gaetano di nome e di fatto.

Convertito anglofono per esigenza.

Per gli scambi commerciali con le truppe navali.

Nun avite capito ‘nu cazzo, diceva.

Tra 50 anni ci guideranno i razzi.

Sta già scritto dint’al nome, con il quale vi sfottono pure.

Gps sta per Ground Pointing System.

Sistema di puntamento a terra.

Di missili e telecomandati assortiti.

Ma non gli diedero retta.

Tutti furono felici di trovare facili civili rotte urbane.

E dimenticarono presto ogni altro analogico strumento.

Mamma mia che nostalgia, pensava Gaetano.

Aveva un senso di oppressione.

A stare puntato sotto il cupolone.

Era meglio l’atlante autostradale.

Era meglio il Tuttocittà.

 

Kalimmudda ipsum dixit

Sergio Caputo - Trio vocale militare

Bonus.

Sergio Caputo - L'astronave che arriva

 

Gioiello di civiltà, incivile.




 

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