2025 06 18 – Uberdose di meno male.
Sbocciano
le guerre.
Ardono
le terre.
Ci
scappa il riso isterico.
Facciamoci
di Hyperico.
Come
ogni hyper sarà roba uber.
Allora
uberdose alla nazione.
Contro
il logorio delle guerre moderne.
Tra
alleate depressioni disturbate.
Ansia,
tristezza, stanchezza, stitichezza.
E
inedia, mentre mezzo mondo ce la invidia.
O
poveretti loro e noi.
Volano
le bombe.
Si
riempiono le tombe.
E
noi nascosti in grembo all’atlante.
Piccolo
bengodi di cuccagna.
In
attesa certa della prossima lasagna.
La
strategia è chiara.
Usa
Cina Francia Spagna Gran Bretagna, finchè se magna.
E
ci si usa se serviamo a comperare qualcosa.
E’
il nostro pane, è il nostro gioco da campioni.
Un
piede in una scarpa usata, l’altro sguisciato dalla carpa.
Ma
meno male.
Meno
male che giochiamo agli opossi finti morti.
Come
struzzi a testa sotto e con il culo fuori.
Che
simpatica tenerezza che sappiamo ispirare.
Ma
meno male.
Anche
se mi aspetto il conto in ogni momento.
Prima
o poi reclamano uno schieramento.
Porti,
armi, basi, aerei, fanti.
O
cyber servigi da vassallo.
Ripagati
con una fresella e un tarallo.
Ma
per ora meno male, almeno quello.
Peccato
solo quella sfiga di posizione.
Più
che opòssino ci rende procione.
Tenero
orsetto lavatore pronto per sevizie anali.
Tanto
è abituato da predato e dai secoli asservito.
Qua
si inventano nazioni e si sventrano a porzioni.
Il
persiano idea quartine in cinese.
L’ottomano
guarda alla ventana.
Il
saraceno semina e coglie grano.
In
terra santa preparano funghi.
Il
papato fa ai mezzi con i funghi.
Il
romano è reincarnato anglicano.
Europa
il toro bianco se la ingroppa.
Manca
solo una lunga marcia tibetana.
Un
pizzico di sale da compagnia di spezie indiane.
E
il famigerato alfiere
dell’uomo del Giappone.
E
noi lì in mezzo con la forma da pallone.
Geografia
e premonizione.
Pronti
da essere presi a calci.
Pronti
a darli da interposti.
Per
i comodi di qualche padrone.
Ma
meno male.
Scusa
ma meno male cosa, è una tragedia.
Meno
male che non contiamo un cazzo.
Che
sappiamo far gli opossi struzzi.
Che
siamo solo intermediari.
Mercanti
nei disastri planetari.
Senza
velleità regali.
Solo
poche armi e guerre.
Tra
svanite memorie imperiali.
Ma
meno male.
Solo
un paese di balocchi.
E
di allocchi senza baiocchi.
Ma
sempre meglio stare all’occhio.
Alle
nostalgie imperiali.
Siamo
terra da cantalupi.
Di
saluti all’amatriciana.
Col
sapore di cacio e pepe.
Pronti
alla romana.
Ma
meno male.
Apparenze
di neutrale.
Dentro
il bilico globale.
Mentre
gli altri sono peggio.
Noi restiamo pronti.
Al peggio.
K.i.d.
Confusion
and daze
Bonus
: Dazed and confused

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