giovedì 22 gennaio 2026

2026 01 22 – Il dollaro e il topo

 2026 01 22 – Il dollaro e il topo.

 

Ancora polemiche sui toni di Trump.

Le polemiche sono stomachevoli.

La sua comunicazione però è geniale.

Se non fosse fastidiosa per le minacce latenti.

Io la trovo magistrale e paradossale.

Tessuta ad arte per creare confusione.

Mentre lui sposta partite con quattro parole.

Sullo sfondo c’è il disegno.

La way out del proprio impero.

Una contrazione e rilocazione geopolitica.

Si dice che l’America sia finita.

Anche ammesso, non capita mica gratis.

E nemmeno tutto di un botto.

L’arma reale è più facile di un fucile.

Il mondo è invaso dalle loro cambialette verdi.

Il debito del 125% sul Pil in treasuries.

38.000 miliardi di cui 9.000 all’estero.

Noi siamo a 3.000, per capire.

Basta non pagarle e si stravolge il mondo.

In un secondo.

Ma non credo senza guerre.

Allora allerto ogni sciura Pina.

Non crediate che ogni minchiata sia per caso.

Credo piuttosto che sia congegnata.

Le mire reali e imperiali si rivelano nel tempo.

O nemmeno, ma soltanto sottobanco.

Seguono tabelle indicative.

Il debito americano è aumentato ancora.

Anche nel 2025.

E qualcuno pagherà.

Arriverà un cambio di standard, o un default.

Una svalutazione mondiale.

E una nuova moneta tipo neuro.

Sempre senza garanzia dell’oro.

Ma la moneta non è ciò che conta.

Quella è solo unità di conto.

Ciò che conta è la ricchezza che rappresenta.

Magari a qualche sciura Pina torna in mente.

E’ora di stampare una nuova moneta.

Una cosa come un pegno di ricchezze.

La moneta garantita dalla realtà.

Ma noi qua non siamo certo i gatti.

Quanto piuttosto topi, sorci, zoccole e ratti.

Ci vorrebbe il cryptocarlino.

 

Kalimmudda semper dixit

Kennedy si, lui era un vero uomo (magnifico Fortis con Casale)


Ndr.

Lo sganciamento del dollaro dall'oro, avvenuto il 15 agosto 1971, è un evento storico noto come Nixon Shock. 
Ecco le principali conseguenze di quella decisione:

  • Fine del sistema di Bretton Woods: Venne interrotto il sistema di cambi fissi stabilito nel 1944, che garantiva la convertibilità del dollaro in oro a un prezzo fisso (35 dollari per oncia).
  • Passaggio alla moneta "fiat" (fiduciaria): Il valore del denaro non fu più garantito da un bene fisico (l'oro), ma esclusivamente dalla fiducia nel governo e nella banca centrale che lo emette.
  • Introduzione dei cambi flessibili: Le valute mondiali iniziarono a fluttuare liberamente sul mercato in base alla domanda e all'offerta, portando a una maggiore volatilità nei mercati dei cambi.
  • Aumento dell'inflazione: Svincolata dalle riserve auree, la Federal Reserve poté stampare moneta con maggiore libertà per finanziare spese pubbliche (come la guerra in Vietnam), contribuendo a un periodo di forte inflazione negli anni '70.
  • Correlazione inversa oro-dollaro: Da quel momento, si è stabilita una relazione per cui, generalmente, quando il dollaro si indebolisce, il prezzo dell'oro tende a salire e viceversa. 


Negli anni '70, l'inflazione divenne il problema economico centrale a livello globale, dando vita a un fenomeno allora inedito chiamato stagflazione (una combinazione di stagnazione economica e alta inflazione). 
Ecco come si evolse la situazione durante il decennio:
L'andamento negli Stati Uniti 
  • La crescita esponenziale: All'inizio del decennio l'inflazione negli USA era intorno al 5-6%. Dopo lo sganciamento del dollaro dall'oro e gli shock petroliferi, accelerò drasticamente, toccando il 12% nel 1974 e raggiungendo il picco di quasi il 15% nel 1980.
  • La spirale prezzi-salari: L'aumento del costo della vita spinse i sindacati a chiedere salari più alti, che a loro volta costrinsero le aziende ad aumentare ulteriormente i prezzi per coprire i costi, creando un ciclo continuo. 
La situazione in Italia
L'Italia fu uno dei paesi più colpiti in Europa a causa della dipendenza energetica e della debolezza strutturale della lira. 
  • Picchi record: L'inflazione superò il 20% nel 1975 e arrivò a toccare il 27% nel 1977.
  • La svalutazione competitiva: Per compensare la perdita di potere d'acquisto e favorire le esportazioni, il governo italiano ricorse spesso alla svalutazione della lira, che però alimentava ulteriormente il costo dei beni importati (come il petrolio), aggravando l'inflazione. 
Cause principali del decennio
  1. Shock Petroliferi: La crisi del 1973 (embargo OPEC) quadruplicò il prezzo del greggio, seguita da un secondo raddoppio nel 1979 dopo la rivoluzione iraniana.
  2. Politiche Monetarie Espansive: Le banche centrali, svincolate dall'obbligo di riserve auree, mantennero tassi di interesse troppo bassi e aumentarono eccessivamente l'offerta di moneta per evitare la recessione.
  3. Spesa Pubblica: Negli USA, le ingenti spese per la guerra in Vietnam e i programmi sociali degli anni '60 avevano già iniziato a surriscaldare l'economia prima del 1971. 
La fine della crisi

L'inflazione galoppante fu fermata solo tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80, quando il presidente della Federal Reserve Paul Volcker innalzò drasticamente i tassi d'interesse (fino al 20%), provocando una dura recessione ma stabilizzando finalmente i prezzi. 

Batterò moneta, il cryptocarlino












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