mercoledì 4 febbraio 2026

2025 38 – La morte arrivò in lillà

 2025 38 – La morte arrivò in lillà.

Per Onda su Onda, via www.shareradio.it. Sottofondo: La sedia lillà 1979

 

Ciondolavo nella villa tra la darsena ed il parco.

L’esilio nelle coliche trovò un posto di incanto.

Si giocava dentro all’orto a zappare col fiato corto.

Poi arrivò un’onda di migranti da ospitare.

Erano di sangue carne e ossa di ogni colore.

Non parlavano una parola di italiano.

Chiara volontà di mandarli via da qua.

Li volevo invece io, che li accoglierei a milioni tutti quanti.

Mi improvvisai maestro a gesti e suoni.

Per alcuni le poche parole apprese significarono l’asilo.

Ma è una altra storia, di ospitalità e morti differenti.

Arrivò nel mentre la chiamata nefasta.

Cose che ti scalciano al basso ventre.

Devo ricordare, poco lirico, una cosa.

E’ Vittoria la destinataria di questa memoria.

E mi raccomandò di essere e oggettivo e neutrale.

Tempo dopo glielo promisi, ora mi applico.

Così corsi da Colico a Milano.

Perché la mamma di Vittoria stava molto male.

Dopo pochi giorni fu ricoverata terminale.

Sentivo certi versi in parte appropriati.

Stava immobile nel letto con le gambe inesistenti.
E una piaga sulla bocca che seccava il suo sorriso.
Tu Vittoria vivi sempre nel momento.

Cogli il giorno e tanto amore, cogli i fiori di lillà.

Quella maledetta aura intanto parlava.

Mi diceva che sarebbe stato meglio io.

Poi un coro di veglianti angeli migranti mi svegliò.

L’ultimo ricordo rimarrà per sempre marchiato a fuoco.

Non solo il nero ma il viola dei giorni dei morti.

Era quello il colore che ululava straziante.

Era quello sul costume che portò Vittoria in ospedale.

Per me fu la quarta morte di quelle importanti.

Per Vittoria la prima tragedia.

Io ero convinto che dovesse toccare a me.

Meno dolori di qualsiasi colore.

Allora ripenso ai migranti.

E a tutte le persone che nella vita ho aiutato e educato.

La vita bastarda ha avuto altri compiti in mente.

Il nero buio sarà diventato violino.

Il colore dei fiori di lillà.

 

Kalimmudda semper dixit

La sedia lillà




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