2026 028 – I migranti sono tornati.
C’è sempre
un’altra via.
Partire con
i migranti, approdare off-shore.
Così mi intitolavo.
Ora è
arrivata una ondata.
Forse è un
avvertimento.
Ma i morti non
sono risorti.
La rabbia
non ci tocca più di tanto.
Siamo terre
abituate.
Tutti lì a
rimbalzarli fuori.
Pretestuosi
di paura.
Si dovrebbe
ingegnarsi a tirarli dentro.
Invece di ammazzarli
e affogarli.
Si cercasse
un modo vero.
Si
costruissero filiere.
Si capisse
che sono valore.
Anche per creare
una nazione.
O un mercato
interno intero.
Da umani a milioni
a centinaia.
Sono
ridicoli di vergogna i muri.
Quelli sono
miliardi.
Come
pensate voi quattro gatti.
Di
respingerne a frotte.
Poi va bene
tenerli a casa loro.
Ma non
cambiano i fattori.
Sempre devo
assemblarci capitale e lavoro.
Mancano i
soldi, ripetete a pappagallo.
Ma i soldi
sono solo carta.
Voi
spacciatori di creativa inventiva.
E trovatelo
il modo di stamparli.
Guardate
che vi allarmate per quattro gatti.
Se ne
arriva un miliardo dopo è tardi.
Le richiamerete
invasioni barbariche.
Vi porteranno
via mezzo o tutto l’impero.
Occidente, Usa
e getta.
Io ho capito
che mi chiamo Claudio.
Ma impéro
quanto un fumetto.
Muovete il
culo ricottari.
Voi che
siete tutti miliardari.
Con
montagne di dollari a palate.
Pronti da
confiscare ofsciore.
Voi siete
quelli che prendono a calci il mondo.
Come un
pallone.
Noi con due
soldi araprimmo scuole e ospedali.
Per la
popolazione.
Fùmetto
fùmatto Claudietto.
Rimozione di masse


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