lunedì 3 agosto 2026

2026 028 – I migranti sono tornati

2026 028 – I migranti sono tornati.

 

C’è sempre un’altra via.

Partire con i migranti, approdare off-shore.

Così mi intitolavo.

Ora è arrivata una ondata.

Forse è un avvertimento.

Ma i morti non sono risorti.

La rabbia non ci tocca più di tanto.

Siamo terre abituate.

Tutti lì a rimbalzarli fuori.

Pretestuosi di paura.

Si dovrebbe ingegnarsi a tirarli dentro.

Invece di ammazzarli e affogarli.

Si cercasse un modo vero.

Si costruissero filiere.

Si capisse che sono valore.

Anche per creare una nazione.

O un mercato interno intero.

Da umani a milioni a centinaia.

Sono ridicoli di vergogna i muri.

Quelli sono miliardi.

Come pensate voi quattro gatti.

Di respingerne a frotte.

Poi va bene tenerli a casa loro.

Ma non cambiano i fattori.

Sempre devo assemblarci capitale e lavoro.

Mancano i soldi, ripetete a pappagallo.

Ma i soldi sono solo carta.

Voi spacciatori di creativa inventiva.

E trovatelo il modo di stamparli.

Guardate che vi allarmate per quattro gatti.

Se ne arriva un miliardo dopo è tardi.

Le richiamerete invasioni barbariche.

Vi porteranno via mezzo o tutto l’impero.

Occidente, Usa e getta.

Io ho capito che mi chiamo Claudio.

Ma impéro quanto un fumetto.

Muovete il culo ricottari.

Voi che siete tutti miliardari.

Con montagne di dollari a palate.

Pronti da confiscare ofsciore.

Voi siete quelli che prendono a calci il mondo.

Come un pallone.

Noi con due soldi araprimmo scuole e ospedali.

Per la popolazione.

 

Fùmetto fùmatto Claudietto.

Cana

 



 






 Rimozione di masse








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