2026 01 13 – La brama che raglia.
Onda
su onda – Via www.shareradio.it –
Sottofondo. The
magnificent seven 1981
Sono malato doppia mente.
Di
frequente il risultato è medicato.
La
mia è una malattia di smania.
Cognitiva
entropia detta mania.
Non
c’è cura se non l’asporto.
Salpare
navi fuori dal porto.
Uscire
dalla darsena mentale.
È un
problema ed è mondiale.
La
follia dei ciuchi ovunque raglia.
È
una bomba a orologeria.
Non
si può passare così la vita.
Nel
miglior mondo mai esistito.
Fino
a che un fungo non si stagli.
Siamo
in preda a una brama totale.
Dipendenza
e maniacale demenza.
Allora
che sia comportamentale.
Scaramucce
sfocino in precetti da trincea.
Che
valgano sia continentali che globali.
È un
mondo schizotossico
Non
abbastanza frenico.
La smania
di mania faccia allora il suo ciclo.
Monti,
monti, monti e poi si ammarri.
In
mezzo si controllino tempo e spazi.
Con
picchetti e con paletti.
E si
vigili con abile vigilocchio.
Il riferimento
di ieri era all’Iran.
Affrescato in un
rock d’epoca.
Ci
siamo rotti i coglioni.
Oggi
il riferimento è ai magnifici sette
Non
si può passare così ogni istante.
A
spararsi nel tempo del meglio mondo.
Quello
migliore mai esistito.
Non solo
le guerre sono da condannare.
Ma i
loro modelli di malattia psichiatrica.
La devianza
ideativa che si fa comportamento.
Annidata
dove si progettano gli schemi.
Intimo,
dunque, trattamenti sanitari obbligatori.
Che si
blocchino le scaramucce.
Ed
emerga una cara idea totale.
Basta
zuffe, basta risse.
Terapia
di massa.
E bramosia,
basta ragli.
Fatti
non foste a vivere come ciuchi.
Kalimmudda
semper dixit
Fatti non foste a viver come ciuchi

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