martedì 20 gennaio 2026

2025 31 – Inversione di vergogna

 2025 31 – Inversione di vergogna.

Onda su onda – Via www.shareradio.it – Sottofondo: Shame 1987

 

Diedi per acclarato che non ero un principato.

E nemmeno un granducato.

Solamente un borghese.

Certo con dei bei quattrini.

Ma senza altra arte né parte.

Solamente troppe spese.

Si innestava pure la questione della provenienza.

Io non ci vivevo bene.

Un senso di vergogna mi spingeva.

Cercavo origini e spiegazioni

Ma più scavavo meno trovavo.

Una cortina fumogena ci avvolgeva.

Era una nebbia di ruoli opachi.

Così feci quello che sapevo fare.

Liquidai ogni sostanza.

Vendetti case, soldi e investimenti vari.

Confidai in una sorta di lavanderia morale.

Libero dalla brama.

E condotto da qualche santa mano.

Cercavo di ricucire carma nemesi e contrappasso.

Era anche una questione di importi.

Ci erano cose senza senso.

E non erano nemmeno etiche.

Elargire trecento euro.

Una mancia al cameriere per superare la coda.

Sembrava proprio una attitudine.

Era divenuta una abitudine.

Come si spenda quanto loro è incredibile e facile.

Avevano una intera corte dei miracoli.

Due cameriere, un autista, un giardiniere.

Casa in centro, casa al mare, casa ai monti.

Gioielliere, sartoria, antiquari, ristoranti.

Barca grande, gommone medio, posti barca altri.

Auto ammiraglia, auto due, auto a noleggio.

Come sia sia io mi vergognavo.

E mi fottevo di paura di restare senza soldi.

Me la aveva instillata lui.

Dovevo guadagnare il più possibile.

Per non finire a chiedere l’elemosina.

Come quel tale Giovanni.

Che aveva sbagliato il conto degli anni.

Diciamolo pure, era roba da vergogna.

 

Shame

Kalimmudda semper dixit



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