2025 09 19 – Jesùs ma che casino.
Ma
che casino ma che bordello.
Nessuno
che si ricorda che siamo tutti figli e fratelli.
Dello
e nello stesso bordello.
Prendi
la flottiglia, flotta frammentata in singoli natanti.
Testimonia
che però ci sono forze che spingono e aggregano.
Manifestazioni di dissenso per la tolleranza.
Dissenso che controlli il progresso di promesse meraviglie.
È
che tra tanti profeti manca il messia.
L'unico superstite è il potere del denaro.
Manca il campione del pensiero che lo rende unico, intero e vero.
Il
goleadore, la folgore, il centravanti, il cannoniere.
Ecco
già comincia la confusione.
Io
penso a quel famoso Schillaci, col labiale che si ritrova in finale.
Voi
a cannoniere associate a un bombardiere.
Non
ci capiamo più dalla base delle parole.
Figurati
se tutti articoliamo un proprio pensiero.
Anche
questa per altro era una vicenda già scritta.
Nella
torre di Babele non ci si capisce più.
Proprio
per la disfida alle divinità.
Così
oggi andiamo pure su Marte, se il razzo parte.
Tutti
concordi che saranno meraviglie da scienziati.
Ma
nessuno trova il pensiero giusto per campare in pace.
Che
poi è così facile.
Basta
non sparare e fare mangiare.
Con
tutto il sapere che abbiamo basta un click.
Forse
l’intelligenza artificiale saprà costruire un modello bello.
Di
società, relazioni, cosa pubblica e economia.
Perche
è lì che si difetta.
Mentre
si potrebbe aggiustare tutto.
Ci
vorrebbe un messiaia aggregatore di apparenti lontane utopie.
In
realtà tutte molto più vicine.
D’improvviso
mi suona il telefono.
Anzi
no che dico, non si chiama più telefono.
Ma
che dico, non è che non si chiama.
Non
è e basta.
Essere
non avere.
Fondiamoci
il movimento globale per l’essere.
Comunque
è un computatore mobile.
Un
ordinatore alla francese.
Un
tocca lo schermo, hai il permesso che tanto non è il culo.
Pronto
sono il messìa.
Sono
Jesus.
Chì?
Jesus,
come chi, quello che aspettavi.
Il
profeta incarnato revoluzionario messia.
Ah,
dici che a Babele la J non esiste.
In
terre di conquistadores d’oltremare si, ma da noi no.
E
si pronuncia gi come la giungla.
Ah,
sei Gesù adesso ho capito.
E
che vuoi da me.
Dici
che ti pare di essere davvero in una giungla.
Non ce la puoi fare a fare il messìa universale.
E
ci potevi anche pensare prima.
Tu
con tuo padre Terno.
Bisogna
dividere il mondo in quadranti.
E assegnarne uno ad ogni profeta.
Non
è mica come quando al mondo c’erano solo pochi cristiani.
Nel
senso del modo di dire di anime, che hai capito.
Dico
nelle terre di Palestine.
E
di messia ce ne bastava uno.
Qua
ce ne vuole un esercito.
Che
marci compatto connesso verso la gloria.
E
che si aggreghi organizzato in base ad un credo.
Magari
roba tipo un certo libretto scritto in rosso.
Si
riparta da questa santa terra di stato di Palestina.
E
non ci si stupisca, visto che si perde ancora tempo e vita.
Arriverà
l’onda di risacca.
E
gli abusivi occupanti saranno respinti tutti pure dalla riviera.
Allora
tutti ricorderanno veloci quel noto adagio.
La
difesa della tolleranza può anche portare belligeranza.
Vale in doppio senso.
Kalimmudda
ipsum dixit.

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