2025 06 09 – Rivoluzionari di quartiere.
Mi
hanno staccato la spina.
Ho
perso la connessione.
Non
sento più i messaggi.
Quelli
nelle voci che sente il cane.
Mi
piaceva fare il profeta.
Dal
mio quadrante, e oltre, divinare.
Forse vado bene per profezie e roba simile.
Ma forse sono troppo pigro come messia.
Ossia, persona fattiva lungamente attesa.
Protagonista
di un miracoloso rinnovamento.
Ma profeta o messia che sia mi hanno sgamato.
E
un paio di rapaci occhiate accennate sono bastate.
Scrittore
compulsivo.
Produttore eccessivo.
Oggi maniacalmente schivo.
Neurosenza, che pazienza.
E intanto il rotore semantico collassa.
In
melassa, nel suo nero centro di gravità per la mente.
Permanentemente.
Poi evidentemente arrivano segni volatili.
Siamo seduti appollaiati ad osservare uccelli.
Mi
accompagnano le volute di fumo e le promesse fioriture.
Un
siluro grigio fumo si fionda dritto tra le frasche di fratello ibisco.
Lo
ho cresciuto e pasciuto da compagno di fumate.
Il siluro è un merlo.
Non si cura delle frasche fitte da paura.
Scompare
in mezzo a un verde che non conoscevo.
E silenzio.
Io
mi dico che per forza è morto, si è schiantato.
Poi
si muove un sentiero tra le frasche.
Fino
al trionfo di pigolii di uova schiuse.
Il
miracolo della vita.
Colgo
il messaggio come un passaggio più che presagio.
Non
è lecito lamentare la mancanza di ispirazione messianica.
Fosse
anche per uno solo, sempre ne vale la pena.
Anzi
meglio, è un compito per il quale hai ricevuto un dono.
Il
messaggio di meraviglia del pigolio della vita è cosa chiara.
Ora
sento cantare le voci di mia madre e mio padre.
Immaginate una alluvione
tremenda a Napoli.
Pasquale
sale sul tetto con la famiglia.
Prega
San Gennaro che infine dice che Gesu lo salverà.
Passa
un canotto a offrire un passaggio.
Ma
Pasquale dice impavido che sta aspettando Gesù.
Poi
passa un tronco, ma Pasquale sempre aspetta Gesù.
Arriva
addirittura un elicottero dei soccorsi.
Pasquale
niente.
E
poco dopo affoga.
Sale
in paradiso e inizia a protestare.
Il
padreterno lo guarda e parla.
Beh,
che vai trovando, ti ho mandato un tronco, un gommone e pure un elicottero.
Hi hi hi.
Perdere
la reispirazione delle voci è roba brutta.
Ma
le voci possono ripresentarsi, altrimenti.
Per
guidare messianici profeti funamboli della rivoluzione.
Di
condominio, se non ancora di quartiere.
Noi siamo il 99% e abbiamo l’1% che
ci tormenta.
Mandiamoli a casa, ma non violenti.
Gentilmente, dice il tipo.
Ma
nemmeno troppo, dico io.
Perchè certe volte per difendere la tolleranza bisogna impugnare... metafore.
Almeno 44.
K.I.D.

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