lunedì 30 marzo 2026

2026 56 – Succuppazione, pedagogo o gigolò.

2026 56 – Succuppazione, pedagogo o gigolò.

Per Onda su Onda, via www.shareradio.it. Sottofondo Servi della gleba

 

Belli i disegni che io non li so fare.

Me li fa il capocchione, l’artificiale.

Mi potenzia il fato d’esser nato umano.

Poi però mi lascia affogare dentro il paltone.

Un lento addio tra futuri barboni.

Servi dell’artificiale succupazione.

Succupazione, occupazione del suca.

Il moderno lavoro in sottocupazione.

Sbocciano però fiorenti alternative.

Sono quelle della IA generattiva.

Quella da messia di dittongo raglio.

Partorisce modernità e progresso.

Sempre più nuovo sempre più spesso.

Codici binari sono uova piene di dati.

Le galline rivelano la loro vera natura.

Sono solo veicoli, avicoli strumenti.

Un uovo serve solo a fare un altro uovo.

Ave volatile gallina, centridati te salutant.

La questione è cosa resta a noi scrivani umani.

Il pedagogo d’algoritmo era stato cristallino.

Meno limpide furono le sue declinazioni.

O quanti bei lavori in futuro con te, madamadorè

Posso fare il data enter, che infarcisce di data i center.

L’annotàtor farà il contraire di terminàtor.

Rintronàtor etichetta enormi quantità di dati.

Perché l’algoritmo riconosca modelli e schemi.

L’eticista del piantonare è feticista.

Fa il censore vigilando pure sui memi.

Per frenare pregiudizi e altri danni vari.

Poi si sale di livelli verso alti domìni e castelli.

Fino al mio diletto prediletto, l’addestràtor.

Il cecchino di lignaggio dei modelli di linguaggio.

Lui ti cura da lontano.

Per vedere se fai riflessioni sane.

Tutti insieme si insegna e impara.

Sempre col costante fidbechk umano.

Civiltà dell’intelletto.

Psicoquanti io vi connetto.

Con gli schemi io vi istruisco.

Ora andate e moltiplicatevi.

Ordinati in reciprocità siete controllati.

Così si accresce e gonfia la neurosfera.

Così orbita retta la terra intera.

Poi un giorno vi sveglierete.

Capirete che la gallina è fatta di dati.

Mentre i lavori nuovi saranno sì pagati.

Ma con altri dati da ladroni centesimati

Tutti schiavi di una libertà inventata.

Resterà una sola via di uscita.

Analogica.

Anziché il pedagogò si farà il gigolò.

Vale anche per le femmine.

Non le scorte, ma l’escòrt.

Ti riecheggerà una voce.

Papi papi non ho tempo.

Non mi rompere ‘sto cazzo.

Sto allenando la boccuccia.

Devo affinare il mio risucchio.

Devo migliorare a spompinare.

Più veloce a fare spruzzare.

A centesimi per volta mi si sloga tutta la bocca.

Quella vera naturale.

Mica quella artificiale.

 

Fùmatto Claudietto

Mi vuoi mettere una scopa ......










Gemini

L'evoluzione dell'intelligenza artificiale sta ridisegnando il panorama educativo, introducendo figure professionali che non si limitano a insegnare all'IA, ma che utilizzano l'IA per trasformare l'apprendimento umano. 

Figure Emergenti nel Settore Educativo e Tecnologico

Le nuove professioni si dividono principalmente in due rami: chi istruisce i modelli tecnologici e chi guida gli studenti nell'uso consapevole di questi strumenti.

  • AI Trainer (Addestratore di IA): Si occupa di "insegnare" ai modelli di linguaggio (LLM) come rispondere correttamente, affinando la precisione e la pertinenza delle risposte attraverso il feedback umano.
  • Data Annotator: Una figura fondamentale che etichetta e classifica enormi quantità di dati (testi, immagini, audio) per permettere all'algoritmo di apprendere e riconoscere pattern specifici.
  • AI Ethicist (Eticista dell'IA): In ambito educativo, vigila affinché gli strumenti di apprendimento siano privi di pregiudizi (bias), rispettino la privacy e promuovano un'inclusione equa.
  • Docente Mentor/Regista: Il ruolo dell'insegnante tradizionale evolve in quello di un "allenatore" o mentore che personalizza i percorsi didattici supportato da assistenti virtuali, focalizzandosi sullo sviluppo emotivo e sociale degli alunni.
  • AI Business Specialist: Professionista che integra soluzioni di intelligenza artificiale all'interno di istituzioni educative o aziende per ottimizzare i processi di formazione interna. 

Competenze Chiave Richieste

Per queste nuove professioni, non bastano le conoscenze tecniche; è necessario un mix di abilità trasversali: 

  • Prompt Engineering: Saper dialogare con l'IA per ottenere risultati precisi e utili alla didattica.
  • Pensiero Critico: Fondamentale per valutare l'accuratezza delle informazioni generate dalle macchine.
  • Soft Skills: Empatia, comunicazione e intelligenza emotiva restano competenze insostituibili che l'IA non può replicare.
  • Data Literacy: Consapevolezza nella gestione e nell'interpretazione dei dati digitali. 

 

Si chiama generativa per un motivo molto semplice: a differenza delle IA tradizionali che servono a "classificare" o "predire" qualcosa (ad esempio decidere se un' email è spam o riconoscere una faccia in una foto), questa tipologia di intelligenza crea contenuti nuovi che prima non esistevano.

In pratica, non si limita a scegliere tra opzioni predefinite, ma mette insieme pezzi di informazione per "generare" un output originale.

Cosa genera esattamente?

Le categorie principali di contenuti creati sono quattro:

  1. Testi: Scrive saggi, poesie, codice di programmazione, email o riassunti (pensa a ChatGPT o Claude).
  2. Immagini: Crea illustrazioni, loghi o foto realistiche partendo da una descrizione testuale (come Midjourney o DALL-E).
  3. Audio e Musica: Genera voci umane sintetiche, traduce discorsi mantenendo il timbro originale o compone brani musicali interi.
  4. Video: Produce brevi clip animate o filmati partendo da un testo (come i modelli Sora di OpenAI o Runway).

 


Nessun commento:

Posta un commento