2025 12 10 – L’onda sdraiata sul selciato.
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Sottofondo Silvestri : salirò 2002. E salirò
Non
ci potevo creeedere.
Eppoi
sarei io quello malatto.
La
prima volta che la vidi quasi ridi.
Era
orgoglio civitale, era l’onda mezza tonda.
Decadenza
generale, civiltà finita male.
Appiattita
sul selciato, era detta lo sdraiato.
Si
stagliava basso all’orizzonte.
Piatta
pista da bisonti.
La
decadenza supera se’ stessa.
L’impero
del desaign si appiattisce.
Sdoganarono
priapisti grattaceli.
Tutti
protesi verso l’alto dei cieli.
Cattedrali
per sfruttare il suolo urbano.
Ora
invece fanno l’onda wave.
Orgogliosi
la copiarono al raddoppio.
La risacca
di marea ha toccato il fondo.
Hanno
sbagliato, i poveretti.
Quella
è un’onda contrariata.
Io
direi una tavanata come certa corazzata.
Preferisco
stare seduto a contemplare.
Sdraiato
sul selciato senza fiato.
Sono
basito sbalordito e poi stupito.
Disteso
sul trottuare da miliardi. (Trottoire)
Inutile
desaign di poveri cafardi. (Cafoni)
Credevano
di elevarsi come savoiardi. (Come re)
E
invece più in basso di così non si poteva andare.
Restava
solo da scavare col motore.
Guardavo
sempre da sdraiato steso sul lastricato.
Un
girotondo di pale a scavare poche scale.
Si,
più in basso di così non si poteva andare.
M’hanno
appiattito lo skyscraper.
Spiattellata
la città dalle archistar.
Meno
male che hanno messo almeno il cine.
Salirò
le basse scale giù dal cielo.
Mi
sorbisco il primo film che trovo.
Restaurata
costruzione di una nota corazzata.
La memoria
di potemkin è già blindata.
Ragioniere
fantocci ugo.
Ma
tu guarda che pazzesca ‘sta cagata.
Pompa.
.
Kalimudda
semper dixit
Salirò 2002
Onda
sdraiata sul selciato

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