2025 08 03 – La valuta d’alpeggio.
Vergogna in montagna.
Del famigerato sterco mai pregna .
Il
lascito testamentario l’ho già steso.
Siamo
arrivati in missione per conto di Terno.
Terno
sta per padre eterno.
Lo
preciso per non farmi scassare la minchia.
Casomai
qualcuno dubiti dubbi sanitari.
Devo
controllare che tutto sia nell’ordine di natura.
La
storia che i monti cadono in briciole brucia ancora.
La
montagna se la ride con un ghigno.
Canta,
sorride, danza e poi sogghigna.
È
un sogghigno alle umane vergogne.
Poveri
noi senza vergogna.
Povero
me che mi vergogno.
Io
le vacanze non le ho mai sofferte.
Delocalizzate
attese sospese miserie umane.
Ma
quando poi arrivo, so che ero lontano soltanto prima.
Insomma
sono contento.
Ma
ti pare che devo vergognarmi per una vacanza.
Dei
dolori del mondo irrispettosa.
Per
colpa di una minoranza di minorati ricottari.
Basta,
vado a fare la spesa.
Consumista
senza resa.
La
montagna scuote il capo.
Nell’infoio
non la vedo o non la guardo.
Sono
cieco e resto pure sordo.
Mi
risveglia un suono bovaro.
Un
muggito di ricordi.
In
montagna c’è il vero formaggio.
Quello
fatto col latte da alpeggio.
Entro
nel maligno spaccio tentatore.
Piccolo locale Grande Delinquente Organizzato.
Il
formaggio sta a metà prezzo che in città.
Trasporto
incluso nel chilometraggio.
Porco
quel demone di urbano mediolano.
Di
ricottari un campionario.
Sempre
intenti a rubare ricotta.
Senza
manco volerla cagliare.
Giusto solo per appropriare.
Mapperò una volta l’era minga inscì.
Da
quando è che è diventata storia così maligna.
Tutto
iniziò con il capitale e la finansa.
Profitti
e plusvalori fuori misura e scala di valori.
Potrebbero
pure esistere se dotati di misura.
Ma
millantati dèi seminarono latte a pioggia.
Con
una ricerca di costante mungitura.
Il
collaterale fu il divario.
Lo
sterco del demonio è sempre frutto fatto di divario.
I
soldi furono troppi, sporchi e distorti.
Specchi
per allodole in mani di stomaci ingordi.
Le
Milano del mondo intero sono tutte uguali.
Non
si vendono l’anima al diavolo.
E
non è il demonio che gliela ruba.
Al
contrario è peggio ancora.
E’ che ogni Milano il diavolo lo vende all’anima.
Il
suo veleno.
Ma
dimentica che il diavolo non si vende.
Si
regala.
Ecco cosa c'entra il formaggio.
La sana valuta d’alpeggio.
Eh ggià.
K.i.d.
La
banca d’alpeggio
Addendum del redattore
Rilevazioni
in quota. 13 di 85 giri di vinile senza tempo

Nessun commento:
Posta un commento